Alle 21 alla New Balance Arena: nessun turnover atteso da parte di Palladino, che punterà sui titolarissimi e ha ribadito come il trofeo sia un obiettivo. Bianconeri con il dubbio Yildiz
Bergamo. Per restare in Europa, sì, ma soprattutto per aggiungere un terzo trofeo alla bacheca. L’Atalanta torna protagonista in quella Coppa Italia che è stata quasi stregata nell’era Gasperini con tre finali perse, più altre due che scandiscono l’intervallo di 63 anni ormai intercorsi dall’ultimo e unico successo del 1963, digiuno interrotto dal trionfo di Dublino. Di fronte c’è la Juventus, avversaria di primissimo piano, anche qui per certi versi maledetto ultimamente extra-campionato (1 vittoria e 5 sconfitte nelle ultime 6 nella manifestazione), ma tappa fondamentale per il cammino che conduce a Roma, dove il 13 maggio avrà luogo la finalissima.
L’ambizione della Dea è quella di tornare sul luogo del delitto e prendersi una rivincita per i ko del 2024, proprio contro la Juve una settimana prima della notte irlandese, e nel 2019 contro la Lazio tra le polemiche (nel 2021 si giocò a Reggio Emilia). E a proposito di rivincita, l’opportunità di sfidare subito, di nuovo la Juve dà uno stimolo in più ad una squadra che ha ambizioni elevate. Soprattutto in chi, come Pasalic e Djimsiti, c’era nelle scorse tre finali. Perse.
La fiducia dopo lo 0-0 di Como è alta, altissima: “Vale come tre punti” aveva detto Palladino per caricare ulteriormente la squadra. Alla vigilia ha evidenziato come la partita contro la Juve sia “affascinante”, ha spiegato a Mediaset, “contro una squadra forte, in salute e che gioca bene: a questa competizione ci teniamo, vogliamo andare avanti, con l’obiettivo di giocarsela ed essere competitivi”.
Lo stimolo sarà uno stadio che anche questa volta non farà mancare il proprio appoggio: “Davanti ai nostri tifosi vogliamo passare il turno e ci proveremo con tutte le nostre forze”. “C’è tanta voglia di fare bene, per noi è un trofeo importante, un obiettivo. Non sentiamo la pressione degli anni passati” ha ribadito Carnesecchi, “non entreremo in campo con la testa tra le nuvole”.
Il pomeriggio del Sinigaglia ha lasciato strascichi positivi dal punto di vista del morale per la banda nerazzurra: lunedì c’è stato tempo per recuperare con un giorno di riposo, prima di tornare al lavoro martedì e riveder con il gruppo anche Mitchel Bakker, cosa che non capitava da luglio, quando l’olandese si era rotto il legamento crociato.
Per il resto, rispetto all’undici di Como non sono attesi numerosi avvicendamenti: Kolasinac dovrebbe prendere il posto di Ahanor e Raspadori potrebbe tornare titolare nel tridente con De Ketelaere e Scamacca, con Zalewski abbassato sulla fascia, ma non è da escludere che venga confermato Bernasconi con il polacco più avanti.
Tra i pali, considerando che l’impiego di Sportiello in Belgio è stata una scelta tecnica, potrebbe essere confermato Carnesecchi, anche se resta l’interrogativo, visto che negli ottavi contro il Genoa il numero uno riminese aveva riposato. Difficile però lasciarlo fuori, considerato lo stato di grazia in cui si trova.
Ahanor e De Roon sconteranno il turno di squalifica dopo il rosso e il quinto giallo stagionale rimediati a Como nella prossima partita di campionato, quindi ci saranno.
Atalanta (3-4-3): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Zalewski; De Ketelaere, Scamacca, Raspadori. All. Palladino
A disp. Sportiello, Rossi, Kossounou, Hien, Ahanor, Bellanova, Bernasconi, Bakker, Musah, Pasalic, Samardzic, Kamaldeen, Krstovic.
Ballottaggi: Carnesecchi 80%-Sportiello 20%, Raspadori 60%-Bernasconi 40%
Indisponibili: nessuno | Squalificati: nessuno | Diffidati: nessuno

Juventus (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Gatti, Kelly, Cabal; Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Miretti; David. All. Spalletti
A disp. Di Gregorio, Pinsoglio, Holm, Bremer, Cambiaso, Koopmeiners, Adzic, Kostic, Zhegrova, Yildiz, Boga, Openda.
Ballottaggi: Gatti 70%-Bremer 30%, Kelly 80%-Koopmeiners 20%, McKennie 60%-Kostic 40%, David 70%-Openda 30%
Indisponibili: Milik, Vlahovic | Squalificati: nessuno | Diffidati: nessuno
La Juventus arriva dall’onda lunga di entusiasmo data dalla rotonda vittoria maturata sul campo del Parma con un rotondo 4-1 che ha dato un’ulteriore spinta di fiducia alla sqaudra di Spalletti, ma allo stesso tempo è arrivato anche il problema muscolare che ha fermato Kenan Yildiz nel primo tempo del match, costringendo al cambio all’intervallo. Nella seduta di mercoledì ha lavorato parzialmente in gruppo e sarà convocato, ma dovrebbe essere a disposizione solo per uno spezzone di gara.
Come la stessa Dea, anche la Juve non dovrebbe effettuare troppo turnover, visto che la Coppa Italia è un obiettivo. E dunque, salvo qualche riposo strategico e dovuto dalle condizioni fisiche come quello di Bremer in difesa (e il cambio portiere), ci saranno numerosi titolari a partire da Kalulu e Kelly in difesa, l’asse di centrocampo con Thuram e Locatelli (con Koopmeiners che potrebbe trovare spazio in difesa) e David in attacco, anche se il ballottaggio con Openda resta aperto.
Jonathan David in azione nel trofeo Bortolotti dello scorso agosto“La Juve è piena di giocatori forti: ha campioni, ha giovani che stanno crescendo” ha detto Palladino lodando gli avversari, “ha costruito una grande square che con Spalletti ha raggiunto una consapevolezza importante. Vedo una grande identità e il mister ha grandi meriti per il suo lavoro. Io preferisco giocarle con tutti i migliori e averli contro”.
Sarà Michael Fabbri della sezione di Faenza a dirigere il match: ha incrociato l’Atalanta anche lo scorso 3 gennaio nella vittoria per 1-0 contro la Roma proprio alla New Balance Arena. Nel 2018 ha diretto Juve-Atalanta semifinale di ritorno di Coppa Italia, terminata 1-0.
La partita sarà visibile in tv su Italia 1 e in streaming su Mediaset Infinity.