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Paese dormitorio? Casirate cambia rotta con il nuovo Pgt (e scommette sulla campagna)

Nel nuovo Pgt meno residenziale, più artigianale e una strategia di valorizzazione delle campagne

Casirate d’Adda. “Paese dormitorio? No grazie”. È da questo presupposto che l’amministrazione comunale ha redatto il nuovo Piano di Governo del Territorio, che sabato 7 febbraio approderà in consiglio comunale per la prima discussione. Un documento che, in sostanza, andrà a ridurre il comparto residenziale rafforzando, in contraltare, quello artigianale e attraverso il quale si cercherà di valorizzare la campagna, che terrà conto del patrimonio arboreo, delle vie d’acqua e dei percorsi dimobilità alternativa.

“Abbiamo voluto dare un’indicazione chiara su quale idea di campagna abbiamo in mente – spiega il sindaco Mario Donadoni – capace, compatibilmente con le esigenze economiche e agricole del territorio, di recuperare una progettualità che i Pgt, spesso, non affrontano”.

L’obiettivo è dunque rendere, in primis, le aree agricole più tutelate e fruibili, attraverso nuove piantumazioni e la valorizzazione delle strade bianche, pensate come una rete di percorsi accessibili. “Contiamo di fare in campagna – sottolinea il primo cittadino – ciò che il Cai ha fatto in montagna all’inizio del secolo scorso, ossia: segnare i tracciati, aprire i sentieri e renderli frequentabili”.

Il piano fa leva, anche, sul ruolo degli alberi, non più considerati elementi decorativi ma parte essenziale del sistema campagna. Questo perché “oggi si parla giustamente di forestazione urbana, ma bisognerebbe iniziare a parlare anche di riforestazione delle campagne”. Come? “Introducendo degli incentivi – dice – e una progettualità per ripensare anche questo aspetto”. Proprio in questi giorni sono in corso delle operazioni di ripiantumazione di nuovi arbusti con un “saldo positivo” di una sessantina di unità in più.

Un capitolo centrale riguarda, invece, la mobilità dolce. Il Pgt individua una connessione verde ciclopedonale ritenuta strategica per la comunità, in grado di collegare il paese alle aree naturali e al sistema più ampio delle ciclovie sovracomunali, fino alla Valle dell’Adda.

L’obiettivo è anche quello di mettere in rete le tre aree di pregio presenti sul territorio: il Bosco Grosso, di proprietà privata, il Bosco Tondo, comunale, e la Foresta di Pianura nata quindici anni fa grazie a un progetto di forestazione regionale. “Stiamo lavorando con il Parco dell’Adda a un’associazione forestale che permetta una gestione condivisa, come avviene in montagna”. Tra gli interventi previsti anche il completamento delle connessioni con il paese e la realizzazione di percorsi dedicati, compreso un tracciato di mountain bike.

La direzione, quindi, è quella della riduzione del consumo di suolo, andando oltre le prescrizioni regionali, e di un riequilibrio tra funzioni. Il residenziale verrà ulteriormente ridotto rispetto al Pgt vigente, mentre al comparto artigianale verrà concesso un lieve incremento.

“Se c’è casa, deve esserci anche lavoro – conclude Donadoni -. Non vogliamo essere un paese dormitorio”.