Impressionante moria di pesci nel torrente Oneto: “Almeno mille carcasse”, scattano le analisi
Tra Endine Gaiano e Sovere, sul posto gli esperti di Arpa e Ats. In passato sversamento di idrocarburi nello stesso corso d’acqua
Il colpo d’occhio è terribile. Un numero indefinito di pesci morti, di carcasse ammassate una sopra l’altra lungo il torrente Oneto, tra i comuni di Endine Gaiano e Sovere. Cosa è successo? Se lo chiedono i pescatori della zona, che per primi hanno segnalato l’anomala moria. “Si sviluppava dall’inizio della Valle del Freddo fino al lago di Gaiano – racconta uno di loro, impressionato da ciò che ha visto -. Per circa 500 metri a monte, lungo questo tratto di torrente, non è stato risparmiato nessun tipo di pesce”.
Secondo alcuni, la causa potrebbe essere legata alla presenza di sostanze inquinanti finite in acqua, anche se al momento non ci sono certezze. In un video pubblicato da un altro pescatore si vedono delle stagnanti chiazze blu ai lati del corso d’acqua. Le segnalazioni hanno portato all’intervento degli enti competenti domenica pomeriggio, 1 febbraio.
Sul posto sono arrivati i veterinari di Ats e i tecnici dell’Arpa. “Hanno prelevato alcuni esemplari di pesci, poi trasferiti all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per accertare le cause della morte – spiega il pescatore -. E sono stati effettuati i campionamenti dell’acqua. Ho visto con i miei occhi esemplari senza vita di scardola, persico, tinca, triotto, luccio. Potrebbero essere migliaia i pesci morti”.
Alcune delle immagini sono state condivise sui social dal circolo Legambiente dell’Alto Sebino. Il sindaco di Endine Gaiano, Marco Zoppetti, si limita a far sapere di essere stato informato e di avere inviato lungo il torrente gli uomini della polizia locale per un sopralluogo. Lo stesso hanno fatto i carabinieri.
Per avere certezze sulle cause bisognerà attendere l’esito delle analisi, che dovranno essere celeri. In passato il torrente Oneto è stato oggetto di sversamenti, in particolare idrocarburi. Che si tratti di inquinamento delle acque o meno, il tema è di grande attualità. Nell’ultima relazione della procura è emerso che i fascicoli per questo tipo di reato sono quasi raddoppiati nel giro di un anno. Un dato allarmante.







