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Tarlo asiatico, monitoraggi in corso a Ghisalba: “In due anni nessun focolaio”

I controlli del Servizio fitosanitario confermano il calo costante delle piante infestate. Fondamentale la collaborazione di cittadini e Comune

Ghisalba. Sembra intravedersi una luce in fondo al tunnel per quanto riguarda l’emergenza legata al tarlo asiatico, l’insetto infestante che negli anni scorsi aveva colpito diverse piante sul territorio comunale determinandone l’abbattimento (e la conseguente ripiantumazione a opera di Ersaf). I controlli proseguono e i dati raccolti mostrano un calo costante delle infestazioni. A fare il punto sulla situazione è l’ispettore fitosanitario Alessandro Bianchi.

“Il monitoraggio sta andando molto bene e, al momento, non sono stati individuati nuovi focolai – spiega Bianchi -. I numeri parlano chiaro: 69 piante infestate nel 2021, poi 6 nel 2022, 1 nel 2023 e nessun ritrovamento nel 2024 e nel 2025. Questo indica che le misure messe in campo stanno funzionando”.

Nel corso del 2026, i controlli si sono concentrati nelle aree più sensibili, fino a un raggio di 1 km dalle piante infestate negli anni precedenti, senza rilevare nuovi segni di infestazione.

L’attività di sorveglianza si concentra soprattutto sull’osservazione diretta delle chiome. “I controlli sono svolti principalmente con l’uso di binocoli – prosegue l’ispettore -. Quando vengono individuate piante con segni dubbi si interviene con tree climbing oppure utilizzando piattaforme aeree”.

Tarlo asiatico Ghisalba

Il percorso verso la conclusione dell’emergenza è sì in fase avanzata, ma è ancora presto per cantare vittoria. Le regole europee prevedono infatti quattro anni consecutivi senza nuovi ritrovamenti prima di poter dichiarare l’eradicazione. Poiché l’ultimo caso risale al 2023, gli anni 2024 e 2025 sono già risultati negativi e anche il 2026 finora conferma questo trend. “Tuttavia – fa sapere – per arrivare alla chiusura formale, è necessario completare ancora un’ulteriore campagna di sorveglianza, in particolare dopo l’estate, la stagione di volo degli insetti adulti”.

Determinante la collaborazione del territorio, “molto alta, sia da parte dell’amministrazione comunale sia dei cittadini, e questo – dice Bianchi – ha avuto un ruolo decisivo nel risultato. Il Comune ha supportato l’organizzazione dei controlli e la comunicazione, mentre i cittadini hanno facilitato le ispezioni anche in aree private e hanno segnalato situazioni sospette quando necessario. In casi come questo, la rapidità di intervento e la disponibilità del territorio fanno davvero la differenza: a Ghisalba – conclude – c’è stata una risposta compatta e responsabile”.