L’Atalanta resiste in 10 al Como, Palladino: “Un punto che ne vale tre, ci serviva una partita così”
Il tecnico dopo lo 0-0 del Sinigaglia: “Questo pareggio ci dà tanto, avrei voluto giocarmela in parità numerica”. De Roon esalta il gruppo e parla dell’espulsione di Ahanor: “Abbiamo preso un punto anche per lui, imparerà dai suoi errori”
Como. Una partita di sofferenza in inferiorità numerica, lottando in 10 contro 11 contro la squadra che forse in tutto il campionato sa gestire meglio il pallone. L’Atalanta porta a casa un punto preziosissimo dalla trasferta di Como, macchiata dall’espulsione di Ahanor dopo 7 minuti di gioco, ma condotta in porto grazie alla straordinaria volontà e allo spirito, oltre alla poca precisione degli avanti di Fabregas.
Per Raffaele Palladino è un punto che ne vale tre, mentre Marco Carnesecchi e Marten de Roon esprimono soddisfazione soprattutto per quanto moralmente pesa questo risultato, con il rigore parato al 97′ dal portiere nerazzurro a rappresentare la ciliegina sulla torta del pomeriggio lariano.

Como-Atalanta 0-0, le parole di Palladino
La partita – “Per i ragazzi è stata una fatica fisica, per me mentale… (ride, ndr) È stata una sofferenza stare in questa difficoltà, ma io sono orgoglioso dei miei ragazzi, di quel che hanno fatto oggi. Era la partita che ci serviva ed è arrivata al momento giusto. Sfido chiunque a restare in 10 qui dopo 7 minuti e stare nella difficoltà. A noi serviva questo e l’ho detto ai ragazzi. Mi è piaciuto lo spirito di gruppo, in difesa e in attacco, con grande cuore che abbiamo buttato oltre l’ostacolo. Un punto guadagnato come se fosse una vittoria. Mi hanno fatto emozionare. Oggi è uscito il vero Dna di questa squadra”.
Le scelte a gara in corso – “Dopo 7 minuti abbiamo dovuto rimodificare tutto il piano gara. Bisogna tenere in campo delle caratteristiche. De Ketelaere l’ho tenuto dentro da prima punta e lo sa fare bene, lo fa in nazionale, faceva un’ottima fase di non-possesso, ho preferito chiudere le fasce con Zappacosta e Sulemana, con Bernasconi e Zalewski. Abbiamo messo gamba e ripartenza come Kamaldeen, Bellanova è entrato bene. Si era allenato solo 2 volte, non aveva tutti i 45 minuti, per quello l’ho tolto prima, ma tutti quelli entrati hanno dato una grande mano. E potevamo anche metterli in difficoltà con qualche ripartenza”.
Orgoglio per lo spirito – “Siamo un’ottima squadra, con qualità, ma lo spirito ci vuole sempre, la squadra ha giocato con il cuore, li ho ringraziati per quanto sono stati fantastici, il nostro cammino continua. Questa partita ci dà tanto al di là del punto, una consapevolezza su cui dovevamo lavorare. Avrei voluto giocarmela in parità numerica perché oggi volevamo vincere qui”.
Ahanor – “Quel che ci siamo detti rimane tra me e lui, ma per me lui è un campione del futuro, ha 17 anni e ha una grandissima prospettiva: è una leggerezza che ha capito immediatamente, era dispiaciutissimo. Era consapevole di quel che aveva fatto, ma bisogna concedergli queste cose perché lo fanno crescere e la squadra ha giocato anche per lui, ho visto un grande gruppo che ragionava da squadra. La squadra ha lottato per lui”.
I singoli – “Ederson mi fa arrabbiare perché oggi ho visto la sua miglior versione e lo potrebbe fare sempre: oggi nelle difficoltà è venuto fuori, ma lo stesso Scalvini, De Roon, Djimsiti… Hanno un giorno libero”.
Il mercato – “Non mi aspetto niente perché stiamo bene così, era il gruppo che volevo, coi giocatori che volevo e quindi siamo a posto così”.
Le parole di De Roon
La partita – “Complimenti a Carnesecchi perché ci ha salvato per tutta la partita, poi l’ultima parata non parliamo neanche… Siamo felici come bambini. È stata una partita di sacrifico, in 10 contro una squadra che fa girare la palla devi correre in maniera intelligente. Poi alla fine pensi quasi di perder con un rigore… E questo vale un punto in classifica, ma forse 3 sull’aspetto morale. Ed è anche per i tifosi che oggi sono rimasti a casa. Abbiamo messo in campo lo spirito”.
Ahanor – “Deve imparare da questo gesto, è stato stupido, non deve reagire, poi gli servirà anche da lezione: è un ragazzo giovane, succede a tutti. Abbiamo preso un punto anche per lui”.
Le parole di Carnesecchi
Il rigore parato – “Questi momenti li sogni da quando sei bambino: sul dischetto mi ricordavo quando abbiamo vinto qua la partita per la Serie A nel maggio 2022… Mi aveva tirato in quell’angolo lì, ma non l’avevo presa. Sono felice, questo è un premio non mio, ma per tutti i miei compagni, che ci mettono spirito e fatica. Ora cerchiamo di recuperare le posizioni perse”.
Il momento a livello personale – “Forse non è il migliore in assoluto, ma sono ancora giovane e devo crescere, non so se mai ci sarà un momento migliore. La parata più difficile di oggi? Il rigore, che è stata la ciliegina sulla torta”
Le parole di Zappacosta
Le difficoltà del match – “Ho avuto la fortuna di non giocare tante partite in 10, ma qui essere uno in meno ci ha messo un po’ in difficoltà. Abbiamo reagito da squadra, compatti, abbiamo meritato il punto per l’atteggiamento dimostrato. E abbiamo giocato da squadra”.
Ahanor – “Siamo andati tutti a rincuorare Honest, sono episodi che capitano, è un errore che lo farà crescere, cerchiamo di stargli vicino. Abbiamo dimostrato a noi stessi di avere carattere, poi abbiamo rivisto i piani, abbiamo cercato di essere aggressivi nel migliore dei modi”.




