L'intervista
|“L’alcol alla guida è un pericolo per tutti. Pirati della strada in calo: con la tecnologia quasi impossibile farla franca”
La seconda parte dell’intervista con il comandante della Polizia Stradale di Bergamo, Mauro Livolsi, sui comportamenti dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice
“La goccia scava la pietra”: la filosofia operativa del comandante della Polizia Stradale di Bergamo, Mauro Livolsi, in buona sostanza si ispira alla massima latina per ottenere la sicurezza nel campo largo che dirige. Passando dal dire al fare significa che per avere risultati nei comportamenti, bisogna prima di tutto insegnarli per poi farli assumere nella vita e non solo occasionalmente, magari quando si scorge una pattuglia in assetto di controlli. Chiaro che per istruire sulle regole, a partire dalla lettura della segnaletica, sono richieste qualità piuttosto in disuso come la pazienza, l’accompagnamento, la perseveranza e più ancora l’importanza di essere coerenti. Appunto come la goccia che riesce a bucare la roccia o la piccola primula di montagna che riesce a sbucare da una fessura sassosa.
L’uomo in divisa con la paletta in mano è una metafora della sanzione, vista quasi solo come mezzo repressivo (ma il rovescio della medaglia ha anche un valore forma educativa, pur se quasi mai gradevole…). Parafrasando James Hankins, quando non si insegna agli utenti della strada cosa sia l’utilità della grammatica, nella fattispecie le norme, quindi anche le possibili multe in caso di infrazione, si scopre – questo sostiene lo storico americano – che “le persone diventano incivili”. Nella circolazione c’è abbondanza di prove in materia. Dunque: primato dell’educazione.
Continuiamo il viaggio, è il caso di dirlo con appropriata metafora, nelle novità o modifiche di rilievo del nuovo Codice con ripercussioni sul popolo di chi guida… La casistica delle infrazioni vede tra le cause più ricorrenti la velocità, l’alterazione da bevande alcoliche, l’uso di sostanze stupefacenti. Un’altra novità di spicco introdotta nel Codice riguarda la guida post-uso di sostanze stupefacenti.
Ora si procede con un ‘drug-test’, noto anche come test tossicologico: attraverso un accertamento salivare si rileva la presenza di sostanze stupefacenti o droghe nel corpo di una persona. Un macchinario svolge una prima analisi e dà riscontro sulla positività o negatività: se il conducente è stato ritenuto positivo, si procede a nuovi prelievi, quindi con ulteriori campioni salivari che possono essere analizzati subito nel laboratorio itinerante in dotazione alla Polizia. Gli esiti sono pronti nel giro di mezz’ora. Altra modalità prevede l’invio dei tamponi a un nostro laboratorio di tossicologia forense che si trova a Roma. Nel giro di una decina di giorni, sulla base delle relative risultanze, si procede alle successive attività di polizia giudiziaria.
Tra quanti alzano troppo il gomito, quali sono i riscontri nei controlli?
Per quanto riguarda l’alcol non ci sono state sostanziali modifiche. Qui il test non è la saliva ma l’alito. Si procede con il precursore, che è lo strumento di carattere qualitativo in uso per stabilire se uno ha superato il limite legale. Si fa soffiare dentro cosiddetto palloncino e se si accende la luce rossa, si passa al secondo accertamento, che è quello quantitativo, rilevato con l’etilometro. Il tasso di tolleranza è rimasto di 0,5 grammi per litro con gli utenti ordinari, tranne i neopatentati e i conducenti professionali; da 0,51 a 08 g/L c’è la sanzione amministrativa. Se il tasso è tra 0,81 e 1,5 g/L, scattano la sanzione penale con arresto fino a 6 mesi, un’ammenda tra 800 e 3.200 euro e la sospensione della patente da 6 mesi a un anno. Superato il limite di 1,5 g/L, si può incorrere nell’arresto da 6 mesi a un anno, con multa fino a 6.000 euro e ritiro della patente per un periodo compreso tra 1 e 2 anni e in aggiunta avviene il sequestro del veicolo se questo è di proprietà di chi guida (anche per chi è trovato sotto effetto di stupefacenti). Per i condannati a seguito di reati legati alla guida in stato di alterazione da alcol, ovvero i recidivi, è prevista l’installazione dell’alcolock, un dispositivo che impedisce l’avvio del motore se è rilevato un tasso alcolemico superiore a zero. Con l’alcol e gli stupefacenti, chi rifiutasse di sottoporsi al controllo avrà il massimo della sanzione. Gli strumenti in uso oggi sulle strade sono previsti dal legislatore, omologati e revisionati, quindi senza via di scampo, come il tentativo di una variante all’ospedale.
Il colpo d’occhio del comandante come vede il bilancio generale post-Codice aggiornato?
Durante i weekend svolgiamo regolare sorveglianza e nella rete finisce sempre qualche trasgressore che, individuato e fermato, rappresenta un pericolo in meno per sé stesso e per gli altri utenti. Non mi sento di poter dire che siamo davanti a una cospicua presenza di conducenti che eccedono. Tra le principali cause va annoverata sicuramente anche la velocità, dove registriamo un buon numero di eccessi. Non stiamo parlando però di velocità stratosferiche rispetto ai limiti delle strade sulle quali siamo in servizio e non sempre c’è correlazione diretta tra velocità e incidentalità stradale. Va detto che tendenzialmente la polizia stradale svolge la sua attività di vigilanza nell’ambito extra-urbano, con controlli sulle strade principali – la 671, la 342, la 42 – fanno parte degli itinerari unitamente alle Valli.
Casi di pirateria o di mancato soccorso dopo un incidente…
Persone che fuggono, pensando di farla franca, ce ne sono, ma la percentuale anche qui è ridotta e si va abbassando, perché con tutte le telecamere dislocate ovunque sul territorio e i lettori di targhe, l’impunità è quasi impossibile e la cronaca poi lo dimostra. Anche negli interventi leggeri riusciamo a ritrovare il responsabile. Fuggire non ha più senso e per giunta la fuga diventa un’aggravante; se poi ci sono feriti, si assommano le responsabilità penali a quelle amministrative. Quando c’è un incidente con omissione di soccorso, l’attività degli organi di polizia diventa normalmente più serrata per rintracciare i responsabili ed è questione di ore arrivare alla loro porta.



