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Paladina-Sedrina, dall’incontro col Ministero un passettino in avanti: “Parte l’iter autorizzattivo, segno della volontà di realizzarla”

La videocall organizzata sul tema ha visto il coinvolgimento anche di Anas, che ha confermato l’intenzione di procedere con la valutazione ambientale. Valli in attesa: “Tutte le parti in causa facciano diligentemente il proprio dovere, con ogni mezzo. Servono risorse e tempi certi, non possiamo più aspettare”

“Vogliamo essere ottimisti: la dichiarazione di Anas in merito al prossimo avvio dell’iter autorizzativo è quanto di positivo ci portiamo a casa da questo incontro. Se non altro è emersa la volontà di andare avanti con l’opera”: così Vittorio Milesi, vicesindaco di San Pellegrino Terme e tra i più tenaci sostenitori della Paladina-Sedrina, ha commentato l’esito della videocall tra amministratori locali, Provincia, Regione e il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità incentrata proprio sull’ultimo tratto della Tangenziale Sud, infrastruttura considerata altamente strategica per le valli Brembana e Imagna e per tutto il territorio bergamasco.

Una riunione che si attendeva da un anno e che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto far emergere una possibile linea di finanziamento in grado di sostenere i costi di realizzazione, negli anni lievitati vertiginosamente da 90 a oltre 520 milioni di euro. Una somma che spaventa e continua a rappresentare un ostacolo ingombrante, col timore di alcuni amministratori locali che possa diventare addirittura insormontabile, facendo naufragare il lavoro e le speranze degli ultimi 40 anni.

“Parlarsi è sempre positivo – continua Milesi – La storia di questa vicenda ci dice però che spesso si sono fatti faticosamente dei passi in avanti, per poi farne qualcuno all’indietro: nel frattempo tra un’evoluzione e l’altra passano anni. Durante l’incontro Anas è tornata a chiedere ciò che aveva già chiesto a luglio, vale a dire un’indagine sulla discarica nel Parco dei Colli che insiste sul comune di Sorisole e si trova lungo il tracciato. La Provincia ha provveduto al piano di caratterizzazione e a metà gennaio ha inviato i documenti richiesti, ma è forse mancato un passaggio comunicativo tra l’Anas di Milano e quella di Roma.  Purtroppo tutto è stato gestito con tempistiche non accettabili: nel mio intervento ho ricordato che la convenzione tra Anas e Provincia era stata siglata nel 2006 e prevedeva la predisposizione del progetto preliminare in 9 mesi, più altri 9 per il definitivo per poi passare ad approvazione e appalto integrato. Dovevano passare 18 mesi, ci abbiamo messo 20 anni. Ci aspettavamo, forse erroneamente, che il Ministero ci dicesse che avrebbe finanziato l’opera: non l’ha fatto, ma quantomeno non ha detto nemmeno il contrario. La dichiarazione circa l’iter autorizzativo è un segnale della volontà di andare avanti, partendo dalla valutazione ambientale, speriamo non ci si fermi alle parole ma si inizino a fare i fatti: ora bisogna accelerare in qualche modo perché quella che doveva essere un’opera prioritaria per la Bergamasca è diventata una delle più vecchie irrealizzate”.

L’opera è l’anello mancante della Tangenziale Sud di Bergamo, un tracciato da 6,5 chilometri, quasi 5 in galleria e 1,5 in trincea, per collegare Paladina con Botta di Sedrina attraversando il Parco dei Colli e tagliando all’interno della Valle del Giongo, Zona Speciale di Conservazione. Tunnel e trincee che, secondo i promotori, alleggeriranno il traffico pendolare sulla Statale 470 salvaguardando i centri abitati oggi congestionati dalle auto. La progettazione dell’ipotesi di tracciato già approvata dalla Provincia – in attesa del via libera di Anas – è costata più di 6 milioni di euro, di cui 1,8 milioni provenienti dai Comuni della valle.

Un valore che le viene riconosciuto anche dal consigliere regionale Alberto Mazzoleni, già presidente della Comunità Montana Valle Brembana dal 2009 al 2019: “La riunione con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità rappresenta un passaggio importante e atteso per fare il punto sulla progettazione e completamento della SS 470 – spiega – Desidero innanzitutto esprimere il mio pieno sostegno al lavoro portato avanti in questi anni dalla Comunità Montana della Valle Brembana e Imagna e dai sindaci del territorio, che con grande senso di responsabilità ed in mezzo a mille difficoltà hanno mantenuto alta l’attenzione su un’opera fondamentale per la sicurezza, la qualità della vita dei cittadini e lo sviluppo economico locale. Il confronto costante tra istituzioni locali e livelli di governo superiori è stato ed è tuttora determinante per arrivare a soluzioni concrete e condivise. Il mio impegno per le Valli è da sempre totale e costante: continuerò a lavorare affinché, insieme alla Regione e al Governo, si possa individuare la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per dare finalmente seguito a un intervento atteso da troppo tempo. Parallelamente, è indispensabile valutare con attenzione la migliore soluzione progettuale possibile, capace di coniugare sicurezza stradale, sostenibilità ambientale e rispetto dei centri abitati. La SS 470 è una dorsale fondamentale e non può più essere considerata un tema rinviabile. L’incontro di oggi deve segnare un passo in avanti concreto, rafforzando il coordinamento tra MIT, Regione Lombardia, ANAS, Provincia di Bergamo, Comunità Montana ed enti locali, con l’obiettivo di trasformare le esigenze del territorio in decisioni operative e tempi certi. Per questo confidiamo anche in un’accelerazione da parte della Provincia di Bergamo che in questo momento è responsabile per le interlocuzioni in essere con ANAS per completare la fase autorizzativa e al più presto aggiornare la convenzione per confermare chi sarà ente attuatore dell’opera”.

Soddisfatto dell’esito il presidente della Comunità Montana Valle Brembana, Valeriano Bianchi, che non rinuncia tuttavia a chiedere con fermezza una svolta su fondi e realizzazione: “Esprimo soddisfazione per l’incontro in videoconferenza con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con i più alti dirigenti del MIT e di ANAS – commenta – Ringrazio per gli interventi a sostegno della realizzazione dell’opera l’Assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi, i Consiglieri Regionali Jonathan Lobati e Mazzoleni Alberto e il Presidente della Provincia di Bergamo Pasquale Gandolfi. La presenza del collega Presidente della Comunità Montana Valle Imagna Facchinetti Roberto, dell’Onorevole Stefano Benigni e soprattutto di tantissimi Sindaci della Valle Brembana e dei Comuni di Almè, Villa d’Almè, Paladina e Valbrembo, e gli interventi di molti di loro, sono stati significativi dell’importanza che l’opera rappresenta per le Valli Brembana, Imagna e per il fondovalle. Siamo rimasti all’ultimo miglio inattuato della Tangenziale sud di Bergamo e ne chiediamo con forza il completamento. Altresì chiediamo che tutte le parti in causa facciano diligentemente il proprio dovere, con ogni mezzo a disposizione. Servono risorse e tempi certi. Le Valli non possono più aspettare”.