Il bilancio
|Cisl, 1.088 vertenze nel 2025: una su tre nel terziario, recuperati più di 5 milioni
Assistiti 1.664 lavoratori: il grosso dell’attività degli sportelli ha riguardato il mancato pagamento o pagamento non corretto della retribuzione (72%), poi, quasi l’11% è relativo a pratiche sui licenziamenti. Il 6,5% delle vertenze si è aperto per risarcimento dei danni e il 2% per contratti irregolari
Anche durante l’anno appena concluso, il lavoro dell’Ufficio Vertenze della Cisl di Bergamo ha prodotto risultati tangibili per i lavoratori assistiti, oltre 1.600, che ha “riportato” nelle tasche di dipendenti alle prese con licenziamenti ingiusti, crisi d’impresa, paghe non corrette o richieste di danni più di 5 milioni di euro.
Nel corso del 2025, Ufficio Vertenze CISL ha gestito 1.088 vertenze (47 in più rispetto all’anno precedente) e 153 procedure di crisi d’impresa (erano 149). In totale i lavoratori assistiti sono stati 1.664. Il recupero delle somme dovute ai lavoratori è oltre i 5 milioni di euro e, sul totale, 2.234.288 euro riguardano i risarcimenti per vertenze individuali, mentre i restanti 2.849.495 euro quelli per fallimenti e procedure concorsuali. Il “recuperato” medio per vertenza si attesta sui 2.053 euro.
Il grosso dell’attività degli sportelli di via Carnovali ha riguardato il mancato pagamento o pagamento non corretto della retribuzione (72%), poi, quasi l’11% è relativo a pratiche sui licenziamenti. Il 6,5% delle vertenze si è aperto per risarcimento dei danni e il 2% per contratti irregolari. Tra le vertenze per risarcimento del danno ci sono le procedure ex legge Pinto, per l’irragionevole durata delle Procedure fallimentari.
Il settore maggiormente coinvolto dall’attività del 2025 è ancora una volta quello del terziario e commercio, che ha impegnato gli operatori dell’Ufficio per il 33,5% dei casi. Seguono il metalmeccanico (19,5%), l’edilizia con il 15% ed i Trasporti (13,35%), in crescita costante. Secondo Alberto Citerio, responsabile dell’Ufficio Vertenze provinciale della Cisl, “i settori più esposti alla vertenzialità ed al contenzioso sono proprio i settori cosiddetti poveri; oggetto di appalto, come le pulizie, la ristorazione, il portierato, la logistica. In questi settori si concentra la nostra battaglia per la legalità e per il Diritto ad una retribuzione adeguata al lavoro svolto ed a condizioni di lavoro dignitose, grazie anche alla collaborazione dei nostri Legali, tra i migliori esperti in Diritto del Lavoro del territorio.
Per quanto riguarda i settori coinvolti nelle crisi d’impresa, ancora il terziario al primo posto con il 33%, poi Metalmeccanico, Edilizia, Trasporti e settore grafico.
Gli uomini rappresentano ancora la grande maggioranza delle pratiche con il 60%, ma il numero delle donne è in crescita rispetto al 2024 sia in termini percentuali che in termini assoluti: 665 assistite nel ’25 contro le 634 del ’24.
La nazionalità degli assistiti mantiene quasi invariate le percentuali tra lavoratori italiani (oltre il 67%, sempre in calo da qualche anno, rispetto agli stranieri) e di altre provenienze (Marocco, Romania, Albania e Senegal i paesi più “rappresentati”).
“Osserviamo con interesse l’evoluzione di questi dati che ci dicono che, nelle vertenze, le donne sono alla ricerca di quelle tutele che per troppo tempo sono mancate – conclude il responsabile dell’Ufficio -, relegando il lavoro femminile ad un ruolo di subalternità nel mondo del lavoro. Inoltre la presenza di Lavoratori stranieri, sempre più numerosi nelle sedi di Bergamo e Treviglio e nei nostri recapiti di zona di Gazzaniga, Ponte San Pietro, Romano, Grumello e Lovere, testimonia la durezza delle condizioni di lavoro in tanti settori strategici della Provincia, come la logistica, l’edilizia, il confezionamento, i multiservizi, nei quali spesso le tutele non sono adeguatamente riconosciute”.
“L’Ufficio Vertenze– dice Luca Nieri, segretario Cisl Bergamo – è uno dei pilastri più solidi dell’azione sindacale sul territorio. Non solo rappresenta un punto di riferimento per le nostre categorie, ma incarna la competenza, la serietà e la professionalità che da sempre caratterizzano il nostro modo di tutelare chi lavora. In un mercato del lavoro segnato da una crescente frammentazione contrattuale e da settori a basso valore aggiunto, le irregolarità colpiscono soprattutto le persone più esposte: donne, lavoratori e lavoratrici straniere, figure impiegate in contesti dove il sindacato non sempre è presente È proprio in questi scenari che il nostro ufficio vertenze dimostra la sua forza: ascolto qualificato, analisi puntuale, capacità di far valere i diritti con strumenti tecnici e giuridici solidi”.
“L’Ufficio Vertenze – continua Nieri -non si limita a risolvere problemi: ricostruisce dignità, restituisce fiducia, combatte lo sfruttamento. Ogni intervento è frutto di un lavoro professionale, competente e profondamente radicato nei valori della Cisl: tutela della persona, giustizia sociale, rispetto del lavoro. Il sindacato, attraverso questo servizio, conferma il suo ruolo insostituibile: essere accanto ai più deboli promuovere giustizia e legalità”.


