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A Urgnano una riflessione su tecnologia e adolescenti: “Cosa fare quando il cuore è in modalità aereo?”

Presentato al Cineteatro Cagnola #CuoreInModalitàAereo di Davide Dell’Orto, un volume sulle sfide dell’essere genitore nell’era digitale

Urgnano. “La vita non ha il tasto rewind: assaporala senza filtri” questo è il sottotitolo del libro presentato martedì 27 gennaio alle 20.30 al Cineteatro Cagnola di Urgnano. Si è trattato di un momento di riflessione e confronto per i genitori riguardo ai temi della tecnologia e dell’adolescenza. Un incontro simile era già stato proposto il 9 dicembre ai ragazzi dai 14 ai 19 anni ed entrambi gli eventi hanno raccolto una buona partecipazione. Il file rouge che ha legato le due serate è stato il libro di Davide Dell’Orto, #CuoreInModalitàAereo, pubblicato su Amazon a giugno 2025 e disponibile sulla piattaforma anche in versione eBook.

Don Francesco Colombi, curato dell’oratorio, dopo un breve momento di preghiera, ha introdotto la serata sottolineando l’importanza dell’incontro proprio nella settimana dedicata a San Giovanni Bosco, protettore dei giovani e ideatore del metodo preventivo.

“Questa proposta può essere un arricchimento e una riflessione profonda rispetto a tematiche che, sempre di più, si affacciano anche sul panorama del nostro vivere quotidiano. Che le considerazioni di questa serata ci permettano di scorgere e scrutare nell’orizzonte educativo quali sono le prerogative che possono creare un terreno buono per l’educazione di un ragazzo e le situazioni che possono invece fuorviare il suo cammino” ha affermato don Francesco.

Davide Dell’Orto, che nella vita si occupa di sicurezza informatica, ha deciso di scrivere questo libro nel 2022, dopo aver percorso un tratto del Cammino di Santiago, che lo ha aiutato a riflettere sul rapporto con le sue due figlie, Emilia di 19 anni e Anita di 17. Durante quell’esperienza ha letto un libro sul tema giapponese dell’ikigai (il senso della vita) che gli ha permesso di riflettere sugli errori che secondo lui sono stati fatti nel suo essere genitore e su diversi aspetti della relazione con le sue figlie adolescenti; nel suo volume riporta così sia le sue competenze tecniche, apprese sul campo, sia la sua esperienza di padre.

Dal momento che la storia è stata ideata prevalentemente per i ragazzi e con i ragazzi, anche per le illustrazioni  l’autore ha pensato di coinvolgere alcuni studenti delle classi terze, quarte e quinte del Liceo Artistico Statale Giacomo e Pio Manzù di Bergamo e questo ha permesso di arricchire ogni capitolo con contenuti grafici che rappresentano uno o più temi tra quelli affrontati nel testo. La copertina per esempio riporta il simbolo del Wi-Fi in rosso e una ragazza, completamente rapita dal suo cellulare che sta per cadere in un baratro senza accorgersene, perchè troppo distratta da ciò che tiene in mano. Sul retro invece si vede un ragazzo che taglia la catena che lo teneva legato al suo smartphone, come a sottolineare l’importanza della vita lontana dallo schermo.

Inizialmente l’idea di Davide Dell’Orto era quella di scrivere due versioni del libro: una per ragazzi, con storie più alla loro portata, e una per i loro genitori e gli adulti in generale; alla fine è stata scelta una soluzione “ibrida”, capace di raggiungere, con una narrazione accattivante entrambi i pubblici. Alcune schede tratte da #CuoreInModalitàAereo, infatti, sono state utilizzate anche durante gli incontri di catechesi del Gruppo Adolescenti dell’oratorio di Urgnano, permettendo loro di approfondire questo tema e portandoli a immedesimarsi nelle storie narrate nel volume.

Il titolo ricorda la modalità in cui bisogna mettere il proprio cellulare quando si viaggia in aereo e permette di isolarsi dai rumori di fondo e fermare la spropositata diffusione di informazioni. Ma se è il cuore a essere in modalità aereo?

I 15 capitoli di cui è composto il libro iniziano con un proverbio o una citazione e hanno una struttura “speculare”, per esempio vita reale versus vita virtuale; questo dualismo permette agli adolescenti di formare una loro opinione ragionata sui temi toccati nel testo. Durante la serata è stato fatto un accenno a ogni capitolo e a ogni argomento trattato; il filo conduttore è stata la tecnologia, l’uso del cellulare soprattutto.

L’autore ha posto ai presenti una domanda: “Quante cose si possono fare oggi con uno smartphone?” La risposta è scontata, ma non banale. L’importante poi è che il cellulare resti uno strumento e non diventi invece un fine; per questo motivo, accanto all’innovazione tecnologica è importante accostare una ricerca interiore profonda. Questa ricerca permette di utilizzare quella che viene definita nel libro la “bussola del cuore”, il “sesto senso” che non bisogna ignorare perchè ci aiuta a riconoscere i pericoli, in questo caso quelli della rete.

A questo proposito sono stati affrontati i temi del deepfake, del phishing e dell’Intelligenza Artificiale sottolineando l’importanza di riflettere prima di cliccare (e questo vale sia per gli adulti che per i ragazzi). Alcuni genitori presenti hanno ammesso di non essere a conoscenza di tutti i pericoli che si nascondono dietro lo schermo e di conseguenza faticano a spiegarlo ai loro figli; per questo è importante prestare attenzione e maturare insieme, figli e genitori, la consapevolezza di utilizzare uno strumento potente, molto utile certo, ma anche pericoloso se non usato correttamente.

L’adolescenza è un periodo complesso, in cui i ragazzi tendono a voler essere indipendenti e non ascoltare ciò che viene detto loro dai genitori e dagli educatori; alla luce di questo è importante che gli adulti diano l’esempio anche solo stando loro accanto e ascoltandoli senza giudicare.

Generico gennaio 2026