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A Brusaporto il data center intelligente, frutto della sinergia tra W&H e il colosso HPE

Dalla collaborazione tra W&H e HPE nasce un data center aziendale intelligente, affidabile ed ecologico, capace di accompagnare l’evoluzione dell’azienda

Ogni progetto in W&H nasce da un’intuizione e prende forma attraverso il lavoro di squadra. Un approccio che, quando necessario, va oltre i confini dell’azienda e si apre alla collaborazione con partner internazionali, unendo competenze e visione.

Come nel caso dell’idea del team ICT: creare un’infrastruttura di storage in grado di garantire continuità e affidabilità al polo produttivo e commerciale italiano.

Da qui è nata la sinergia con Hewlett Packard Enterprise (HPE): l’azienda bergamasca, specializzata nella progettazione e produzione di dispositivi per il reprocessing in ambito odontoiatrico e il colosso dell’informatica hanno lavorato insieme e da questa collaborazione ha preso vita un data center aziendale intelligente, affidabile ed ecologico, capace di accompagnare l’evoluzione dell’azienda nel lungo periodo.

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L’alleanza nel segno dell’innovazione

Alla base di questa collaborazione, l’esigenza di rispondere al crescente fabbisogno informatico legato, in primo luogo, all’incremento delle esigenze e della capacità produttiva dell’insediamento di Brusaporto, in secondo luogo, al potenziamento delle attività del reparto Ricerca e Sviluppo, impegnato nell’ideazione di nuove linee di prodotto.

“Era il 2023 e avevamo riscontrato la necessità di aumentare le performance, l’affidabilità e la flessibilità del data center italiano. Da qui ha preso avvio un’interlocuzione con HPE, nostro partner da diversi anni, al fine di giungere insieme alla migliore soluzione tecnologica da mettere in campo. Il lavoro del team ICT aziendale, che ha coperto un asse temporale di oltre un anno, è sfociato nell’elaborazione di una nuova architettura, disegnata sulla base delle informazioni raccolte nel corso di un processo di analisi dello stato attuale del data center italiano e dei requisiti di business per i prossimi anni“, evidenzia Omar Pasini, sistemista senior del team ICT di W&H.

HPE: “Lavoro di squadra tra vari team”

Dopo un anno di test, il data center è entrato ufficialmente nella sua piena operatività: il nuovo sistema è dotato di intelligenza artificiale predittiva e di innovativi meccanismi di deduplicazione e compressione dei dati, oltre a sistemi di abbattimento dei consumi energetici.

“Grazie alla sinergia instaurata tra il team ICT di W&H e tutti gli attori di Hewlett Packard Enterprise coinvolti in questo progetto, abbiamo sviluppato una soluzione altamente performante basata su storage HPE Alletra MP – dichiara Tomas Soligo, DSR Commercial Account Manager di Hewlett Packard Enterprise Italia – Le sue caratteristiche di efficientamento del dato, resilienza ed elevata scalabilità garantiranno una gestione ottimale dei workload attuali e futuri. Vorrei inoltre rivolgere una menzione particolare ai colleghi di HPEFS, il cui supporto è stato fondamentale per garantire il finanziamento del progetto”.

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Un caso di study presentato a Las Vegas

La collaborazione tra W&H e HPE è stata presentata a Las Vegas nel corso dell’HPE Discover 2024, il più importante evento annuale del colosso dell’informatica, punto di riferimento mondiale del settore, nel corso del quale sono state annunciate tutte le principali innovazioni, in particolare le soluzioni di private cloud abbinate all’AI.

Nello specifico, W&H è stata invitata a partecipare nel corso della sessione: “Unleash value of AI powered storage” (Sfrutta il valore dello storage basato sull’intelligenza artificiale) insieme a Sanjay Jagad, vicepresidente della gestione prodotti, infrastruttura dati cloud di Hewlett Packard Enterprise.

“L’intervento sul data center italiano, pioniere per l’intero gruppo, è stato anche un banco di prova dal punto di vista organizzativo per W&H – sottolinea Omar Pasini, di rientro da Las Vegas – il totale refresh del sistema computazionale e di archiviazione del data center è avvenuto senza ricorrere ad alcuna interruzione della produzione. Nessuna anomalia è stata riscontrata. Ciò è merito dell’altissimo livello tecnologico raggiunto grazie a questa implementazione, in stretta collaborazione con HPE, grazie ai lungimiranti investimenti di W&H negli anni, ma anche grazie alle capacità dell’intero team ICT e di tutte le persone del gruppo che hanno lavorato di concerto per arrivare nei tempi e nei modi corretti, dimostrando un’eccellente sinergia e una profonda dedizione all’innovazione”.

Il progetto di potenziamento del data center è diventato un case study pubblicato sul sito di HPE .