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Palladino: “La sconfitta con l’Athletic ci ha fatto davvero male, ma siamo maturati”
Foto Andrei Eduard Huiala

Il tecnico tira le somme dopo il 4-0 rifilato al Parma: “Anche nei momenti difficili abbiamo lavorato come una squadra. Il contraccolpo è stato forte: altri l’avrebbero subito di più. Abbiamo dato una risposta da uomini”

Bergamo. L’Atalanta ritrova la vittoria dopo due passi falsi consecutivi a Pisa e contro l’Athletic Club, battendo 4-0 il Parma in un pomeriggio di festa, di gioco brillante e anche di gol, arrivati a pioggia e sempre nei momenti importanti di una partita che ha fatto dimenticare le recenti difficoltà.

Raffaele Palladino nel post partita elogia proprio quest’aspetto mentale dei suoi, capaci di reagire “da uomini” e mettersi alle spalle un contraccolpo psicologico non indifferente dopo la rimonta dei baschi a Bergamo.

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Atalanta-Parma 4-0, le parole di Palladino

Post Athletic – “Il grande passo avanti è stato arrivare bene al match, perché la partita con l’Athletic ci ha fatto male. Abbiamo subito il colpo, non ce l’aspettavamo, ma mi è piaciuta parecchio la reazione, la mentalità, perché il Parma è una squadra tosta, capace di far risultati fuori casa. Noi siamo stati dentro la partita dal primo all’ultimo, anche nelle difficoltà che si sono presentate abbiamo lavorato di squadra, abbiamo ragionato insieme e capito il momento della partita, quindi a posteriori posso dire che è stata una sconfitta che ci ha fatto crescere”.

La volontà – “Avevo chiesto alla squadra di mettere spirito: abbiamo approcciato bene, ho chiesto cinismo e cattiveria per non lasciare aperto il match, alla mezza occasione bisogna essere bravi a raddoppiare, poi andare sul terzo gol. Ho visto un po’ di leggerezza a fine primo tempo: non voglio superficialità, ma mi è piaciuto lo spirito di chi è entrato”.

La difficoltà del match – “Per me questa era una partita difficile per il contraccolpo che abbiamo avuto. Siamo stati avvelenati e questo vuol dire che abbiamo recuperato bene, magari altri l’avrebbero subita, invece noi siamo cresciuti e maturati, ora dobbiamo recuperare bene le energie”.

Giorno libero – “Sono stato calciatore e so che il giorno libero a volte serve più di un allenamento. A gennaio i ragazzi avevano avuto solo 2 giorni off: staccare e riattaccare a volte è la cosa più importante. Aver staccato e aver analizzato quel che c’è da analizzare. Oggi abbiamo dato una risposta da uomini”.

Carnesecchi – “Sta facendo qualcosa di straordinario: non so quanti clean sheet ci abbia portato con le sue parate. Sta lavorando bene insieme alla difesa, è un leader nello spogliatoio ed è uno dei migliori portieri in Serie A. Chiaro, per me il mio è sempre il migliore…”.

De Roon – “Il cervello della squadra, quello che vede gioco: oggi dopo 5 minuti si è accorto che potevamo fare un’uscita diversa e l’abbiamo cambiata. Sente e vede calcio, sarà un futuro allenatore se lo vorrà fare”.

L’attacco – “Imbarazzo della scelta? Sono felice di averlo. Tutti sono grandi professionisti, chi gioca da il suo contributo. Secondo me possiamo fare ancora meglio, intanto abbiamo trovato i gol anche in altre zone di campo. Krstovic? Oltre ai gol che fa ha un grande atteggiamento, grande spirito. Questa è la nostra mentalità”.

Le parole di De Roon

Rialzarsi – “Era importante reagire, la sconfitta con l’Athletic ha fatto male a tutta la squadra, ci abbiamo pensato fino a venerdì. Sabato ci siamo ripresi. In campo abbiamo messo grinta, nel secondo tempo abbiamo sofferto, è stato fondamentale essere compatti”.

Il gol – “Sono felicissimo, sì, ma soprattutto per la squadra, andare sopra 2-0 è stato importante, ma è stato fondamentale dare un segnale. E sono più contento per Krstovic per come entrato, con la voglia che ci ha messo: ha aiutato tanto la squadra, tenuto palla, è meritatamente il migliore in campo”.