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L’Atalanta torna alla vittoria: poker al Parma, zona Champions a -8
Foto Getty

Scamacca sblocca di rigore dopo un quarto d’ora, capitan De Roon raddoppia e Carnesecchi blinda il risultato con le sue parate apparecchiando per il tris di Raspadori, al primo centro nerazzurro. Sigilla Krstovic. I punti ora sono 35: tra una settimana sfida cruciale a Como

Bergamo. Gli strascichi della sconfitta contro l’Athletic e il deludente pareggio di Pisa sono già un lontano ricordo. L’Atalanta riparte da casa sua e da un pomeriggio dal sapore tradizionale, col calcio d’inizio di domenica alle 15 che mancava da metà settembre ed è diventata più un’eccezione che un’abitudine.

La partita contro il Parma resta aperta giusto un quarto d’ora: Scamacca dal dischetto apre il conto, De Roon raddoppia neanche una decina di minuti dopo. Poi chiudono il primo gol nerazzurro di Raspadori, pochi minuti dopo la solita parata quasi miracolosa di Carnesecchi ad omologare il match, e il sigillo di un rinato Krstovic.

Conta soprattutto aver ripreso il cammino: quarta vittoria in 5 partite nel 2026, 13 punti su 15 disponibili raccolti, un bottino di 35 punti totali che mettono pressione alle avversarie, a -8 da Roma e Napoli che occupano il 4° posto in coabitazione a 43 punti. Tra una settimana esatta, della trasferta in quel di Como, contro i lariani di Fabregas che han toccato quota 40. In riva al lago un nodo cruciale per le ambizioni di Champions nerazzurre.

La partita

L’accoglienza alle squadre in campo è differente per ogni curva: mentre in Sud il gruppo dei Forever festeggia i vent’anni con una coreografia colorata, la Nord mostra il proprio dissenso per le “30 trasferte vietate in 3 stagioni”, tutte raccontate con data e luogo per ciascuno striscione, con un messaggio che racconta come “la pazienza è finita, basta assurdi divieti per la vostra incompetenza” che riscuote l’applauso anche del settore ospiti.

atalanta parma protesta coreografia

Parlando di campo, la contrapposizione in questo caso è tra la scelta dell’Atalanta di optare per un atteggiamento più offensivo ripristinando Zalewski da quinto e lanciando Raspadori titolare nel tridente con gli intoccabili De Ketelaere e Scamacca, con la spinta di Scalvini e Ahanor per spalleggiare Djimsiti, e la volontà del Parma di non schierare punte di ruolo, affidandosi a Benedyczak al posto del ‘9’ Pellegrino, supportato da due centrocampisti come Bernabé e Sorensen, con il duttile bergamasco Delprato dirottato da quinto a sinistra.

Il controllo del gioco è nerazzurro, ma i crociati mettono i brividi quando hanno spazio per ripartire e se possono scodellare piazzati: e infatti Benedyczak chiama subito Carnesecchi al lavoro dopo 300 secondi di gioco. Poi però è quasi solo Atalanta, per tre minuti buoni dentro la trequarti ospite. Fino a quando Britschgi stende Zalewski in area e Scamacca incrocia col destro all’angolino basso dagli undici metri.

Nove minuti dopo, è De Ketelaere ad offrire il raddoppio a De Roon per scavare il solco che mentalmente condiziona il Parma, soprattutto a causa dell’errore in uscita di Circati. E infatti Ederson e Scamacca sfiorano anche il tris, entrambi ispirati da un CdK in giornata-sì — come del resto anche un Raspadori attivo e già ben calato nelle dinamiche, leader per km percorsi tra i nerazzurri nei primi 40 minuti.

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Cuesta prova a cambiare le carte in tavola inserendo Oristanio, Valeri e Pellegrino in un colpo solo, mente Palladino alterna in staffetta Hien e Djimsiti. Varia anche il copione, perché il Parma alza il baricentro ed è più presente in campo, così dalla panchina si alzano anche Bernasconi e Krstovic: il secondo innesca Raspadori, che trova Corvi sulla sua strada. Ma nella gara alla parata più bella Carnesecchi tende a vincere sempre, grazie al piede di richiamo che nega il 2-1 a Pellegrino dopo un salvataggio di Scalvini. E apparecchia per il tris proprio di Raspadori, al primo centro nerazzurro, ispirato ancora da Krstovic, che nel finale si toglie anche la soddisfazione della gioia personale.

Ora la Dea è attesa da una settimana chiave: mercoledì a Bruxelles contro l’Union St. Gilloise per giocarsi un posto in top 8 in Champions League, pur non dipendendo da sé stessa, poi domenica a Como lo scontro diretto che può indirizzare in un senso o nell’altro la seconda parte del campionato e a seguire il quarto di Coppa Italia contro la Juventus. Giorni bollenti.

Atalanta-Parma 4-0

Marcatori: 15′ rig. Scamacca, 24′ De Roon, 73′ Raspadori, 90+2′ Krstovic

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti (46′ Hien), Ahanor; Zappacosta, De Roon (78′ Lookman), Ederson, Zalewski (60′ Bernasconi); De Ketelaere (72′ Pasalic), Scamacca (60′ Krstovic), Raspadori. A disp. Sportiello, Rossi, Kossounou, Kolasinac, Musah, Samardzic, Maldini, Kamaldeen. All. Palladino

Parma (3-4-2-1): Corvi; Circati (46′ Valeri), Troilo, Valenti; Britschgi, Keita (85′ Ordonez), Estevez (46′ Oristanio), Delprato; Bernabé, Sorensen (64′ Ondrejka); Benedyczak (46′ Pellegrino). A disp. Rinaldi, Casentini, Drobnic, Mikolajewski, Cremaschi, Almqvist, Djuric. All. Cuesta

Arbitro: Sacchi

Ammoniti: Scamacca (53′) per gioco falloso

Espulsi: –

Note: 21.815 spettatori, incasso di € 477.645,18. Recupero tempo pt 1′, st 4′

I gol

1-0 rig. Scamacca (15’) – Dopo un forcing dell’Atalanta durato diversi minuti con vari palloni arrivati fin dentro l’area, Britschgi ingenuamente sgambetta Zalewski che lo punta in uno-contro-uno: penalty ineccepibile che Scamacca insacca con la rincorsa breve e il destro a incrociare rasoterra imprendibile per Corvi.

2-0 De Roon (24’) – Il break di Ahanor dalla difesa dopo un recupero di De Roon su errore di Circati offre a De Ketelaere la possibilità di lavorare il pallone e andare sul sinistro servendo lo stesso capitano nerazzurro, che arriva a rimorchio e calcia praticamente un rigore in movimento.

3-0 Raspadori (73′) – Krstovic sulla destra va in pressing solitario e vince un contrasto con Troilo, per poi prendere la linea di fondo: sul suo cross rasoterra al centro è pronto in agguato, Raspadori che con l’appoggio facile facile festeggia il suo primo gol nerazzurro.

4-0 Krstovic (90+2′) – Azione insistita nerazzurra che dentro l’area colpisce due volte, prima col tiro di Ahanor respinto da Corvi, che però nulla può sull’appoggio di Krstovic da pochi passi.