Premio Bergamo, presentati i nomi dei finalisti della 42ª edizione e il calendario degli incontri
Baroncelli, Matteucci, Pareschi, Pierantozzi e Terrinoni questi i nomi degli autori; la premiazione del primo classificato sabato 25 aprile
Bergamo. Sono stati presentati i cinque finalisti del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo. A scegliere la rosa dei finalisti è stato il Comitato Scientifico composto da Andrea Cortellessa, Silvia De Laude, Paolo Di Stefano e Michele Mari. Il premio verrà assegnato durante la cerimonia di sabato 25 aprile alle 18, dopo gli incontri con il pubblico e a seguito della votazione della giuria popolare. La premiazione si svolgerà nello Spazio Incontri della Fiera dei Librai e sarà condotta dal giornalista Max Pavan, che intervisterà gli scrittori finalisti.
Il primo dei cinque libri che concorrono per la vittoria è “Lo sbilico” di Alcide Pierantozzi, edito da Einaudi, definito “il diario di bordo di una mente smarrita che sempre, sempre prova a salvarsi”; dà voce a un bisogno collettivo: nominare con precisione il malessere psicologico, la medicalizzazione, l’alienazione e la solitudine.
“Il cielo più pietoso è quello vuoto“, libro di Eugenio Baroncelli (editore Sellerio), si propone al pubblico come un’autobiografia sui generis, narrata da 15 voci diverse.
“Inverness” di Monica Pareschi (Alessandro Polidoro Editore) è una raccolta di racconti di donne, uomini, bambine e ragazze che attraversano situazioni crudeli, morbose e paradossali, che cercano di incontrarsi e amare, ma la cui strada è ostacolata dai non detti, da incomprensioni velate, dalle piccole ossessioni che ci rendono umani.
“Cartagloria” di Rosa Matteucci, pubblicato negli Adelphi, procede, tra il comico e il tragico, raccontando la vita di una bambina, dalle sue aspirazioni, fino alla morte del padre, per arrivare alla consapevolezza che è necessario accettare la propria sofferenza.
Infine “A Beautiful Nothing” di Enrico Terrinoni (Edizioni di Atlantide) vede le vicende incrociate di due studiosi alle prese con un enigma collegato ai pochi mesi trascorsi a Roma dal grande scrittore irlandese James Joyce e alle vicende del filosofo che questi considerava il suo predecessore, Giordano Bruno che, proprio a Roma, venne bruciato vivo il 17 febbraio del 1600.
L’introduzione ufficiale alla 42ª edizione è stata fatta dal Presidente del Premio Massimo Rocchi che ha sottolineato l’importanza di questi anni di attività che prosegue, con l’aiuto dei soci fondatori (Comune di Bergamo e Confesercenti) e con il sostegno di istituzioni e sponsor, nel suo compito di mantenere un appuntamento letterario di prestigio e di stimolo alla cultura. L’impegno con i lettori è costante per garantire la partecipazione alla lettura di testi importanti e la possibilità di conoscere gli scrittori. Il presidente ha poi sottolineato con una punta d’orgoglio che il Premio Bergamo può ben dirsi uno dei concorsi letterari più longevi d’Italia.
Alla presentazione è intervenuto poi Hans Tuzzi (al secolo Adriano Bon), scrittore e saggista italiano, che, nel presentare le opere in concorso, ha fatto una vera e propria lezione di letteratura contemporanea, apprezzata dal pubblico in sala per l’approfondita analisi di lettura, che ha fornito numerosi spunti di riflessioni.
Al termine della presentazione sono seguite le comunicazioni del segretario generale del Premio Flavia Alborghetti riguardo alle modalità di voto (dal 7 al 17 aprile), il ritiro dei libri per i giurati Adulti, Giovani e Scuole (da mercoledì 28 gennaio) e la composizione della Giuria Popolare: 70 gli adulti (57 estratti fra oltre 200 richieste pervenute da tutta Italia a cui si sommano 13 giurati storici e onorari), 30 giovani, 18 gruppi culturali (di cui due del carcere) e 12 scuole.
A seguire, con sorteggio in diretta, è stata ufficializzata anche la composizione della Giuria Popolare con più di 25 anni: i 57 lettori giurati, estratti da tutta la penisola, riceveranno via mail la lettera ufficiale di nomina e i residenti fuori provincia riceveranno per posta i libri finalisti.
Infine è stato diffuso il calendario degli incontri con gli scrittori che, durante le serate, dialogheranno con Giacomo Raccis, docente dell’Università degli Studi di Bergamo, nella Sala Ferruccio Galmozzi, di via Tasso. Tutti gli incontri sono programmati per le 18 e sono a ingresso libero senza prenotazione. Il primo a presentare la sua opera sarà Alcide Pierantozzi, il 4 marzo, seguito da Eugenio Baroncelli l’11. Sarà poi il momento di Monica Pareschi (18 marzo) e Rosa Matteucci (25 marzo); a chiudere il ciclo di incontri Enrico Terrinoni che discuterà del suo volume mercoledì 1 aprile.
Ogni aggiornamento sarà poi disponibile sulla pagina istituzionale del Premio www.premiobg.it e sui social (Facebook e Instagram).



