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Ponteranica, cinque carpini abbattuti nel parco di via 8 Marzo: “Quegli alberi erano sani”

Dopo l’abbattimento degli alberi il consigliere Mastrorocco presenterà un’interrogazione urgente

Ponteranica. Abbattuti i cinque carpini che da più di trent’anni, con le loro ampie fronde, offrivano riparo dal caldo ai ponteranichesi. L’episodio ha spinto il consigliere comunale di minoranza Francesco Mastrorocco, del gruppo “Un Futuro per Ponteranica”, a presentare un’interrogazione urgente al sindaco e alla giunta comunale.

Il documento fa riferimento a una richiesta presentata il 20 novembre 2025 dall’Asd Ponteranica Calcio, attraverso la quale la società sportiva aveva chiesto la possibilità di procedere con l’abbattimento degli alberi a fine carriera e di dare corso a degli interventi di potatura per contenere chiome e rami debordanti sui campi da calcio.

Secondo quanto riportato nell’atto, i lavori hanno però comportato l’abbattimento dei cinque carpini nel parco di via 8 Marzo, messi a dimora nel 1995 in occasione dell’inaugurazione dell’area. Mastrorocco ha spiegato che “l’intervento è stato chiesto dall’associazione sportiva con carattere di urgenza a novembre dello scorso anno ed è singolare che, nello stesso giorno, l’Ufficio tecnico abbia rilasciato l’autorizzazione. Nel nulla osta, d’altronde, le prescrizioni indicate erano precise: l’abbattimento doveva riguardare solo le piante a fine ciclo vita e la potatura, invece, quelle sane. Quanto è avvenuto è incredibile in quanto, quei carpini, erano sani”.

ponteranica, abbattuti carpini via 8 marzo

A seguito di una segnalazione presentata ai Carabinieri Forestali di Curno, è stata inoltre effettuata un’ispezione che ha portato, stando a quanto riferito dal consigliere, all’elevazione di una contravvenzione per un intervento eseguito senza autorizzazione su un’area di competenza del Parco dei Colli. “Sono state abbattute piante ultradecennali su entrambi gli argini del Morla: uno dei quali è di competenza comunale mentre l’altro è gestito dal Parco dei Colli che, oltre a non aver rilasciato alcuna autorizzazione, mi risulta che ora si sta muovendo per fare chiarezza”.

Mastrorocco ha aggiunto: “L’obiettivo di questa interrogazione è, in primis, quello di capire come sia stato possibile arrivare a questa situazione, accertare le responsabilità, anche sotto il profilo del danno erariale, e, inoltre, sapere come si intende provvedere al ripristino dell’area, che non sarà semplice a causa della rete radicale delle piante abbattute”. Poi, conclude: “Vogliamo garanzie affinché episodi simili non si ripetano”