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Bergamo, la provincia protagonista dei Giochi della Cultura con mostre e percorsi interattivi

Regione Lombardia propone un palinsesto diffuso di mostre ed eventi culturali in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026

Bergamo. Mostre, allestimenti tematici, percorsi interattivi e molto altro caratterizzeranno il capoluogo orobico durante i Giochi della Cultura legati a Milano-Cortina 2026. In provincia di Bergamo, ‘Scie, segni e memorie di montagna. La baita dei ricordi’ diventa una mostra-video collettiva (visitabile fino a febbraio) costruita con fotografie e racconti raccolti dalla comunità.

A questa raccolta si affiancano le esperienze nei musei etnogtafici, veri custodi delle tradizioni alpine, resi accessibili anche nella lingua dei segni. Nelle biblioteche coinvolte nel Villaggio sportivo delle biblioteche sono ospitati allestimenti tematici sui valori olimpici (visitabili fino a ottobre). Il Comune di Albino per l’occasione si fa guida di una rete che coinvolge altre tre biblioteche in tre altre province lombarde: Belgioioso (Pavia), Casalmaggiore (Cremona) e Solaro (Milano). A questo si affianca ‘Cervello in Gioco‘ di BergamoScienza, una vera e propria mostra scientifica interattiva (visitabile fino a maggio) con postazioni immersive dedicate a memoria, concentrazione e gestione delle emozioni.

“Mancano ormai pochissimi giorni all’inizio delle Olimpiadi invernali, ma in Lombardia, che accoglierà tantissimi visitatori e appassionati provenienti da tutto il mondo, l’atmosfera di Milano Cortina 2026 è già tangibile”, dichiara l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso,  riferendosi al percorso espositivo diffuso dei Giochi della Cultura, il palinsesto promosso da Regione Lombardia con Triennale Milano, nato dal bando ‘Olimpiadi della Cultura’, che ha finanziato 33 progetti sul territorio lombardo ed è parte integrante dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.

“Lo si capisce  – aggiunge – entrando nelle mostre allestite in queste settimane, dove sport, montagna e memoria del territorio diventano strumenti per avvicinarsi ai Giochi attraverso la cultura. Il palinsesto dimostra in modo concreto che l’Olimpiade coinvolge l’intero sistema culturale lombardo, chiamato a raccontare il legame tra identità dei luoghi, storia delle comunità e valori dello sport. Visitare queste esposizioni – conclude Caruso – significa attraversare la nostra regione seguendo un percorso che accompagna l’attesa olimpica e che potrà essere vissuto anche durante i Giochi, permettendo di scoprire come i territori stiano partecipando in modo attivo a questo appuntamento internazionale”.

A Brescia, il Capitolium del Parco archeologico di Brixia ospita ‘Victoria Mater. L’idolo e l’icona’ fino ad aprile, confrontando la Vittoria Alata con l’Idolino di Pesaro. Sempre in provincia, ‘ArteinGioco. Una gara di stili’, fino a giugno, porta percorsi diffusi tra Ome, Ospitaletto, Marcheno e Lodrino, unendo arte e gioco.

A Varese, al Museo MA*GA di Gallarate, ‘Atto Unico. Premio Gallarate (1950-2025)’ e ‘Kandinsky e l’Italia’, fino ad aprile, raccontano la storia artistica locale e il rapporto tra astrattismo e contesto italiano. Milano propone, invece, ‘NEVEr alone’ a Casa Testori e ‘Scenari Alpini’ a Cinisello Balsamo, mentre la Fondazione Luigi Rovati ospita ‘I Giochi Olimpici. Una storia lunga tremila anni’ e l’Università Statale presenta ‘Aqua Vitae’.

A Lecco, ‘ConoSCIamo: storie di sci e di montagna’ offrirà un percorso itinerante tra Villa Monastero, Villa Greppi, Museo La Fornace e Piani Resinelli fino a giugno. A Pavia, nel Castello Visconteo, ‘I Visconti tra scacchi e sport’ (fino a giugno) allestisce mostre e percorsi che collegano la passione medievale per gli scacchi alla pratica sportiva mentre Sondrio e la Valtellina propongono ‘La Montagna in Scena’, installazioni multimediali e sculture sonore come ‘Mountain Echoes’ di Yuval Avital, fino a maggio.

Tra le iniziative collaterali alle Olimpiadi, martedì 27 gennaio a Teglio (Sondrio) sarà inaugurata la mostra ‘Vette. Storie di sport e di montagne’ al Museo Nazionale Palazzo Besta, visitabile fino ad agosto. L’esposizione, promossa con il sostegno di Regione Lombardia e in collaborazione con musei nazionali e fondazioni private, approfondisce il rapporto tra sport, territorio alpino e società.