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Infiltrazioni nei box privati di Piazza Setti: la società immobiliare fa causa al Comune e alla Stu

Gli attriti tra i proprietari dei box e la gestione del parcheggio si sono acuiti col tempo. Sonzogni: “Necessario trovare un’intesa”

Treviglio. Sulla carta è un condominio a tutti gli effetti: c’è un amministratore, un bilancio e non potevano mancare le… beghe. Parliamo di piazza Setti, o meglio, del parcheggio privato che sorge al piano sotto di quello pubblico. Nel tempo, tra i proprietari dei box e la gestione si sono accumulati attriti, talvolta sfociati in contenziosi.

L’ultimo in ordine di tempo, promosso da una società proprietaria di alcuni box, risale a dicembre dello scorso anno. Nel procedimento è stato “evocato in giudizio, fra gli altri, anche il Comune di Treviglio avanti il Tribunale di Bergamo” per chiedere l’accertamento della “sussistenza di presunti difetti e – si legge nel documento – vizi consistenti in problematiche infiltrative/percolative” oltre che l’”individuazione degli interventi necessari alla rimozione, condannando tutti i soggetti convenuti alla realizzazione degli stessi e comunque al risarcimento del danno”.

Sulla vicenda è intervenuto l’amministratore unico di Treviglio Futura, Stefano Sonzogni: “Ci sono stati problemi di infiltrazioni, anche se non è ancora chiaro cosa li abbia provocati. Tra i box coinvolti – spiega – pare vi siano quelli della società immobiliare che ha fatto causa a Treviglio Futura e al Comune e che in precedenza aveva chiesto un accertamento tecnico preventivo, ovvero un’istruttoria tecnica per accertare la situazione di fatto. Ora – aggiunge Sonzogni – è partita la causa ordinaria per stabilire le responsabilità e quantificare gli eventuali risarcimenti”.

Secondo Sonzogni le difficoltà accumulate negli anni richiedono un dialogo concreto tra le parti per chiarire responsabilità e trovare soluzioni condivise. Solo così sarà possibile ricomporre la situazione e uscire dal conflitto prolungato.

“È necessario riavviare un dialogo e, una volta chiarite le responsabilità, trovare una composizione equa che tuteli tutte le parti – dice – . Ho già parlato con l’amministratore del condominio e con alcuni proprietari: la volontà della società è chiara, trovare un’intesa, chiudere il conflitto che si trascina da tempo e permettere a tutti di concentrarsi sulle questioni importanti”.