Giorgio Gori è stato contestato dai Pro Pal all’Università di Bergamo
Alcuni studenti dei collettivi hanno cercato di interrompere un evento a cui partecipava l’eurodeputato ed ex sindaco: “Fuori i sionisti dall’università”. Il precedente di Fiano a Venezia
Bergamo. Contestazione nel pomeriggio di venerdì 23 gennaio all’università di Bergamo per l’europarlamentare ed ex sindaco Giorgio Gori. Alcuni manifestanti pro Palestina hanno interrotto un convegno dedicato a giovani, università e lavoro ed esposto uno striscione riportante “Fuori i sionisti dalle Università”. “Non siamo con Hamas, siamo con chiunque spara a un sionista” ha detto uno degli attivisti, ripreso in un video. Non è la prima volta che capita a un esponente del Partito Democratico a Bergamo. Lo scorso ottobre l’ex deputato Emanuele Fiano era stato contestato a Venezia e sempre con il grido d’accusa “Fuori i sionisti dall’università”. All’evento partecipavano anche la docente dell’Università di Bergamo Federica Origo e l’economista Michele Boldrin, segretario del movimento “Ora!”
Carnevali: “Parole inascoltabili e inaccettabili”
In merito all’attacco all’europarlamentare Gori interviene la sindaco Elena Carnevali: “Parole inascoltabili e inaccettabili quelle pronunciate oggi nella sede dell’università di Bergamo. Dire “siamo con chiunque spara a un sionista” non è dissenso politico: è incitamento alla violenza e all’odio, che non può trovare alcuno spazio né nelle università né nella vita democratica. La mia solidarietà Giorgio Gori e agli altri relatori” .
Misiani: “Frasi gravissime”
“Le frasi pronunciate all’Università di Bergamo da un gruppo di contestatori – “siamo con chiunque spara a un sionista” – sono gravissime e inaccettabili. Non si tratta di dissenso, ma di un esplicito incitamento alla violenza e all’odio – dichiara l’onorevole Antonio Misiani -. I diritti del popolo palestinese non si difendono legittimando chi spara, né trasformando una causa giusta in un pretesto per l’odio contro persone. L’Università deve restare un luogo di confronto libero e civile, non uno spazio in cui si normalizza la violenza. Esprimo tutta la mia solidarietà a Giorgio Gori. É necessario che le istituzioni intervengano con fermezza per riaffermare rispetto, sicurezza e convivenza democratica. Ogni forma di odio va respinta senza ambiguità”.
La condanna dell’Università: “Provvedimenti disciplinari se sono nostri studenti”
L’Università degli Studi di Bergamo condanna le interruzioni e le espressioni di odio avvenute durante un convegno dedicato ai temi di giovani, università e lavoro, organizzato da alcune liste studentesche e svoltosi nella giornata odierna.
Nel corso dell’iniziativa, un gruppo di manifestanti pro Palestina ha interrotto lo svolgimento del convegno, esponendo uno striscione con la scritta “Fuori i sionisti dalle Università” e pronunciando affermazioni di estrema gravità. Tali comportamenti e parole sono in aperto contrasto con lo spirito e i valori fondanti dell’Università, da sempre luogo di dialogo, confronto libero e pluralismo delle idee, e mai spazio per l’incitamento all’odio, la discriminazione o l’intimidazione.
L’Ateneo esprime piena solidarietà ai relatori del convegno, che hanno visto compromesso lo svolgimento di un momento di confronto e approfondimento a causa di comportamenti inaccettabili. Ai relatori va il ringraziamento dell’Università per il contributo offerto e per l’impegno nel promuovere il dialogo su temi centrali per la comunità studentesca.
L’Università ribadisce con forza che ogni forma di protesta deve avvenire nel rispetto delle persone, delle istituzioni e delle regole che garantiscono la convivenza civile e la libertà di espressione di tutti. La violenza verbale e l’interruzione di iniziative accademiche non sono compatibili con la missione educativa e culturale dell’Ateneo.
Qualora fosse accertato il coinvolgimento di studenti dell’Università degli Studi di Bergamo, l’Ateneo valuterà l’adozione di eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili dell’interruzione del convegno, secondo quanto previsto dai regolamenti vigenti.
Azione Bergamo: solidarietà a Giorgio Gori
Rossano Pirola, segretario provinciale di Azione Bergamo, esprime la piena solidarietà all’eurodeputato Giorgio Gori per quanto accaduto oggi all’Università degli Studi di Bergamo, dove un gruppo di manifestanti ha interrotto un incontro pubblico con modalità inaccettabili e toni gravemente violenti.


