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Grazie a Valentino il mondo intero ha conosciuto la qualità imparagonabile della moda Italiana
Gianni Versace, Valentino, Giorgio Armani e Gianfranco Ferrè a Convivio - (Foto di ©Leonello Bertolucci)

Lo incontrai. Vederlo insieme ad Armani, Versace e Ferré, i quattro mostri sacri della moda, proprio davanti al mio stand mi colpì, sentii gratitudine per la strada che con la moda avevano aperto per il sistema Italia, per il mio Paese e in fondo anche per me. Mi emoziona molto ripensarci

Ci ha lasciato Valentino Garavani, detto l’imperatore della moda, capace di creare bellezza dalla magia di infiniti dettagli e particolari che possono sfuggire all’occhio inesperto ma che conferivano all’abito e a chi lo indossava incanto e grazia.

Definirlo stilista é riduttivo, certamente grande cuturier era un’esteta che creava sogni , ha regalato a noi donne una nuova immagine di raffinatezza.
La sua maestria nasceva dalla perfetta conoscenza della resa dei tessuti, possedeva i segreti di ogni di costruzioni sartoriale, perché il suo approccio alla moda non era esclusivamente legato al disegno e al progetto, aveva, cosa che ahimè i giovani designer non coltivano più, intimità con fili, sete, ricami. I suoi abiti non erano idee astratte ma passione e dedizione: Equilibrio tra proporzioni capaci di emozione e sorpresa.

Dal suo atelier sono uscite meraviglie, abiti che hanno vestito le donne più importanti da Farah Diba, Jaqueline Kennedy, Sophia Loren, Julia Roberts, Jane Fonda, Lady Diana per arrivare alla giovane Anne Hathaway.

Il suo colore Rosso, una tonalità particolarissima che ha da una leggerissima sfumatura di blu, ha meritato un numero preciso nel Pantone internazionale. Rosso Valentino aveva un significato: lo aveva scelto perché “il rosso é vita, passione, amore, é il rimedio contro la tristezza”.

Il suo lavoro come la sua personalità sono stati da sempre amati sia dalla stampa Italiana che americana. Ha ricevuto riconoscimento anche dal mondo dell’arte, su tutti l’iconico ritratto di Andy Warhol.

Grazie a Valentino il mondo intero ha conosciuto la qualità imparagonabile della moda Italiana, lui è a pieno titolo uno dei fondatori del Made in Italy.
Era una persona intelligente, riservata e insieme capace di accoglienza e umanità.
Il mio ricordi personale di Valentino é impresso in occasione della prima manifestazione di Convivio 1992 Milano, grande mostra mercato per raccolta fondi per la ricerca sull’Aids. Era presente con il proprio stand.

Lo incontrai. Vederlo insieme ad Armani, Versace e Ferré, i quattro mostri sacri della moda, proprio davanti al mio stand mi colpì, sentii gratitudine per la strada che con la moda avevano aperto per il sistema Italia, per il mio Paese e in fondo anche per me. Mi emoziona molto ripensarci.
Forse sarebbe bastato scrivere che Valentino era un grande uomo. Eppure sento che, anche quando le parole non si trovano o sembrano non dire abbastanza, valga sempre la pena di raccontare la bellezza perché resti da guida per tutti.


Imelde Bronzieri, co-fondatrice di Pinco Pallino (noto brand di abbigliamento per bambini), ora presidente della Rsa di Stezzano

Valentino Garavani - Getty Images