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Lutto nel sindacato: addio a Gianni Peracchi, fu segretario della Cgil Bergamo

Si è spento nella serata di lunedì 19 gennaio all’età di 67 anni all’ospedale Bolognini di Seriate dove era stato ricoverato a seguito di un arresto cardiaco

Il sindacato è in lutto: è morto Gianni Peracchi, che fu segretario provinciale della Cgil Bergamo dal 2016 al 2023. Si è spento nella serata di lunedì 19 gennaio all’età di 67 anni all’ospedale Bolognini di Seriate dove era stato ricoverato. Nella mattinata di martedì 20 gennaio, sul suo profilo Facebook, la figlia Elena scrive: “Papà purtroppo è venuto a mancare ieri sera. Grazie a tutti”.

Sui social si stanno moltiplicando i messaggi di cordoglio, affetto e stima ma anche di vicinanza ai familiari.


La Cgil di Bergamo ricorda Gianni Peracchi, già segretario generale della Camera del Lavoro bergamasca. Gianni Peracchi ha svolto un lungo e importante percorso sindacale. È stato segretario generale della Funzione Pubblica Cgil dal 1992 al 2000membro della segreteria dello SPI Cgil dal 2000 al 2008segretario generale dello SPI Cgil dal 2008 al 2016 e segretario generale della Cgil di Bergamo dal 2016 al 2023.

Nel corso del suo mandato alla guida della Cgil bergamasca ha attraversato anche gli anni più difficili della pandemia da Covid-19, che hanno colpito in modo particolarmente duro la Valle Seriana. In quella fase ha mantenuto un’attenzione costante alle sofferenze delle persone e alla necessità di riforme profonde per rendere il Servizio sanitario nazionale sempre più adeguato ai suoi compiti. Ha diretto la Cgil con sensibilità verso lavoratrici e lavoratori e con un approccio improntato al confronto con le istituzioni del territorio, mantenendo sempre toni costruttivi e disponibilità all’ascolto.

Marco Toscano, segretario generale Cgil Bergamo, dichiara: “La morte di Gianni ci lascia sconvolti. Per tutti noi non era solo il sindacalista scrupoloso e appassionato che in molti conoscevano. Gianni era una persona sincera e generosa, capace di entrare in empatia con gli altri e, proprio per questo, di coglierne la condizione e i bisogni. In Camera del Lavoro tutti ricordiamo la sua simpatia e il suo sorriso, il suo essere sempre pronto a iniziare nuovi progetti e a sostenere chi li intraprendeva. Gianni ha fatto molto per la Cgil di Bergamo e il suo impegno resterà come un pezzo importante della storia della nostra Camera del Lavoro”.

Gianni Peracchi si trova alla Casa del Commiato di Gazzaniga, in via Salici 8, dove è possibile rendergli omaggio dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 19, fino a mercoledì sera. La commemorazione si terrà giovedì alle 9.30 al Parcheggio del Mercato di Gazzaniga, in via Caduti di Superga.

Alla famiglia di Gianni Peracchi va la vicinanza della Cgil, in tutte le sue strutture.


L’eurodeputato Giorgio Gori, già sindaco di Bergamo dichiara: “La notizia della scomparsa di Gianni mi ha molto addolorato. Sono sinceramente vicino alla grande famiglia della Cgil bergamasca, cui ritengo Gianni abbia dato – con intelligenza e passione – un grande contributo”.


Antonio Misiani, senatore bergamasco del Pd, commenta: “Oggi Bergamo perde una figura importante. E io perdo un amico. Gianni Peracchi è stato un sindacalista di grande valore, fino a diventare segretario generale della CGIL di Bergamo. Aperto al confronto. Riformista nel senso più alto del termine. Sapeva ascoltare. Sapeva unire. Era un punto di riferimento vero per chi crede nel lavoro come leva di dignità e di progresso. La sua intelligenza e il suo tratto umano mancheranno a tutti noi. Alla sua famiglia, ai suoi cari, a tutta la CGIL bergamasca va il mio abbraccio più sincero. Ciao Gianni. Rip”.


Il Partito Democratico di Bergamo, insieme ai Giovani Democratici di Bergamo, si stringe nel cordoglio per la scomparsa di Gianni Peracchi ed esprime profonda vicinanza alla famiglia e ai suoi cari.
Le parole del segretario provinciale Gabriele Giudici: “Ci lascia sgomenti la notizia della tragica scomparsa di Gianni Peracchi, una persona dalla grande umanità che ha dedicato la propria vita al sindacato, sempre a difesa del bene comune, della giustizia sociale e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di tutta la bergamasca. Sul piano personale, di Gianni resta un ricordo umano prima ancora che politico: una persona disponibile, semplice ma mai banale, con cui il confronto su lavoro, sindacato e politica era sempre serio e profondo. Aveva il tratto di chi crede nelle proprie idee senza trasformarle in bandiere contro qualcuno. Nel suo impegno sindacale c’era una convinzione chiara: il lavoro come motore della società, la giustizia sociale come orizzonte non negoziabile, la partecipazione come antidoto alla semplificazione e ai populismi ed il valore fondamentale del dialogo trasversale a difesa del lavoro buono. Alla famiglia, ai suoi cari e a tutta la Confederazione territoriale CGIL di Bergamo va il nostro più profondo affetto”.


“Gianni era una brava persona, sempre corretto e pacato. Con lui era facile avere buoni rapporti, e mi fa piacere ricordare che i nostri erano basati su reciproca stima e fiducia”. Così, Francesco Corna, segretario generale della Cisl di Bergamo ricorda Gianni Peracchi. “Abbiamo lavorato bene insieme, anche nel periodo difficile del Covid, quando insieme abbiamo scritto, per primi a Bergamo, con Ats e Confindustria le norme sul distanziamento nei luoghi di lavoro. Esprimo il cordoglio mio e di tutta la Cisl ai familiari e alla Cgil di Bergamo per la prematura scomparsa di Gianni”.


L’ex Segretario della Camera Sindacale Uil, Angelo Nozza, esprime profondo cordoglio per la scomparsa dell’amico Peracchi, una perdita che lascia tutti sconvolti. È stato una persona colta, sincera, di grande intelligenza, sempre disponibile al confronto e alle mediazioni sindacali. Ha dimostrato coraggio anche nell’assumere posizioni talvolta difficili, animato da un forte senso di responsabilità. Con lui abbiamo condiviso una fase particolarmente delicata, soprattutto durante il periodo pandemico, collaborando per offrire un contributo concreto alla gestione di una delle stagioni più complesse per il Paese, segnata dalla paralisi del sistema economico e industriale bergamasco.

Anche il Coordinatore Uil, Pasquale Papaianni, si unisce al cordoglio per la scomparsa di una grande figura del sindacato, ricordata come un dirigente di alto profilo, dotato di straordinarie capacità e costantemente impegnato a favorire l’unità sindacale.