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Viabilità in Val Brembana, Milesi: “Ogni giorno di ritardo pesa sulla vita delle persone, servono decisioni concrete”

È passato un anno dall’assemblea della Comunità montana in cui si chiedeva il completamento della Tangenziale Sud (Paladina-Sedrina). Solamente 14 su 37 Comuni hanno poi deliberato appoggiando l’ordine del giorno della Comunità montana

Bergamo. Vittorio Milesi, consigliere della Comunità Montana, scrive un accorato appello a tutte le istituzioni perché intervengano nella risoluzione dei problemi sulla viabilità e sulle strutture che possano favorire un mobilità più fluida.

“Abbiamo bisogno di persone che vogliano davvero bene alla Valle Brembana, che abbiano a cuore le sorti delle comunità e che dimostrino ogni giorno, nell’esercizio delle proprie responsabilità, questa volontà con i fatti. Non di persone che si limitino a fingere interesse per il territorio in modo saltuario, di circostanza e solo a parole.
Nei prossimi giorni si terrà l’incontro con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul tema del completamento della tangenziale sud di Bergamo. Un’opera che abbiamo detto e ripetuto infinite volte essere fondamentale per il futuro della Valle Brembana e non solo.
Eppure, se ci limitiamo a guardare anche soltanto all’ultimo anno – e in particolare al periodo successivo all’approvazione dell’ordine del giorno sul completamento della tangenziale sud da parte dell’Assemblea della Comunità Montana del 28 gennaio 2025 – emerge un dato sconfortante: in un anno non è stato fatto alcun passo in avanti su quella che a parole viene definita la priorità delle priorità per lo sviluppo della Valle. La risposta fornita dal Presidente della Comunità Montana a una nostra interpellanza, che aveva il semplice obiettivo di fare chiarezza sullo stato dell’arte, dimostra ancora una volta il grado di superficialità e inadeguatezza con cui viene gestita questa partita.
Una risposta che abbiamo definito imbarazzante e reticente per tre ragioni precise”.

Primo. La richiesta di incontro al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

“Ottenere, a un anno esatto dalla trasmissione dell’ordine del giorno che chiedeva un “incontro urgente” al Ministro Salvini, una semplice videocall con il Viceministro on. Edoardo Rixi – peraltro solo grazie all’iniziativa del Sindaco di Zogno, Giuliano Gisalberti, che ringraziamo – non può essere considerato un risultato soddisfacente. Al contrario, è la dimostrazione plastica dell’irrilevanza del ruolo di rappresentanza esercitato a nome dei 37 Comuni della Valle Brembana e del mancato, energico esercizio della responsabilità istituzionale del Presidente della Comunità Montana”.

Secondo. Le risposte dei rappresentanti istituzionali nazionali e locali

“Alla richiesta di sostegno contenuta nell’ordine del giorno approvato dall’Assemblea della Comunità Montana il 28 gennaio 2025 hanno dato riscontro formale solo pochi rappresentanti istituzionali, e precisamente:
– Claudia Terzi, Assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, e Jonathan Lobati, Consigliere regionale;
– Pasquale Gandolfi, Presidente della Provincia di Bergamo, e Francesco Micheli, Assessore provinciale alle Grandi Opere e Accordi di Programma.
Sostenere che, oltre a questi riscontri formali, vi siano state interlocuzioni informali con “diversi esponenti regionali” che avrebbero manifestato pieno sostegno all’iniziativa è un’affermazione priva di riscontri e reticente. I fatti dicono altro.
L’unico parlamentare bergamasco che si è occupato della questione è l’on. Devis Dori (Alleanza Verdi e Sinistra), ma con un’iniziativa rivolta al Ministro dell’Ambiente che va in direzione esattamente opposta rispetto a quanto richiesto dall’ordine del giorno del 28 gennaio 2025.

Le uniche ulteriori formali prese di posizione a sostegno del completamento della tangenziale sud di Bergamo risultano essere quelle:
– della Consigliera regionale milanese Lisa Noia (Italia Viva), che il 17 novembre 2025 ha presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio regionale per chiedere aggiornamenti sul completamento della tangenziale sud di Bergamo;
– del senatore piemontese Enrico Borghi (Italia Viva), che il 10 dicembre 2025 ha presentato due interrogazioni al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’emergenza viabilità in Valle Brembana e sulla realizzazione dell’opera.
Tutto il resto, ad oggi, sono nella migliore delle ipotesi verbali dichiarazioni di principio che lasciano il tempo che trovano, perché non accompagnate da atti concreti”.

Terzo. L’interesse dimostrato dai Comuni della Valle Brembana rispetto alla priorità dell’opera

“Nella risposta all’interpellanza, il Presidente della Comunità Montana afferma che “formalmente non è stato chiesto ai Comuni di procedere con l’approvazione del documento assembleare”, salvo poi riconoscere che solo 14 Comuni su 37 hanno trasmesso una delibera di condivisione dell’ordine del giorno. Da quanto riportato nella comunicazione, si tratta dei Comuni di Algua, Averara, Bracca, Cassiglio, Cusio, Mezzoldo, Moio de’ Calvi, Olmo al Brembo, Piazza Brembana, Piazzatorre, San
Pellegrino Terme, Valnegra, Valtorta e Vedeseta.
Il Presidente della Comunità Montana dimentica – o finge di dimenticare – che con nota prot. 826/10/1 del 3 febbraio 2025 aveva invece espressamente chiesto a tutti i Sindaci della Valle Brembana di portare il documento approvato dall’Assemblea comunitaria nei rispettivi Consigli comunali. Nella comunicazione inviata si legge infatti testualmente: “nel contempo, sempre al fine di rimarcare l’importanza e l’urgenza dell’opera, si chiede a tutte le amministrazioni in indirizzo di adottare nei rispettivi consigli comunali una delibera di condivisione delle richieste formulate dall’Assemblea della Comunità Montana”.

Il dato politico è inequivocabile: meno della metà dei Comuni della Valle Brembana ha formalizzato il proprio sostegno a quella che viene indicata come la priorità assoluta per il futuro del territorio, senza che il Presidente della Comunità Montana abbia mai ritenuto necessario sollecitare e raccogliere un pronunciamento chiaro da parte di tutti. Una situazione grave, che evidenzia una mancanza di guida e di responsabilità politica che non può essere né minimizzata né nascosta dietro formule burocratiche.
A un anno dall’ennesimo documento che sottolineava la centralità strategica del completamento della tangenziale sud per lo sviluppo e il futuro della Valle Brembana, per contrastarne lo spopolamento e affrontare le disastrose condizioni della viabilità, la conclusione è amara ma inevitabile: alle parole non sono seguiti i fatti.
La gestione di questa partita non è minimamente all’altezza dell’importanza della posta in gioco, e il primo anello debole si trova, purtroppo e ancora una volta, all’interno delle stesse istituzioni della Valle Brembana.
Mancano pochi giorni alla videocall con il Ministero, che dovrebbe rappresentare un passaggio decisivo per ottenere impegni concreti sul finanziamento dell’opera. Mi auguro che chi ha la responsabilità di gestire questo momento lo faccia con il coraggio, l’energia e la determinazione che la situazione richiede, anche attraverso il coinvolgimento di tutti i Sindaci in un preventivo incontro preparatorio, affinché la richiesta di aiuto che viene dalla Valle Brembana e non solo, trovi finalmente l’attenzione che merita. Il tempo delle parole è finito: chi rappresenta la Valle deve dimostrare, con i fatti, di esserci davvero”.