“Si rinnova il nostro impegno a sostegno della comunità educante della città, promuovendo un programma di progetti formativi rivolti, in particolare, alle scuole primarie e secondarie di primo grado, ma anche alla scuola dell’infanzia. Si tratta di percorsi pensati non solo per le alunne e gli alunni, ma anche per le docenti e i docenti e per le famiglie, nella consapevolezza che le sfide educative contemporanee richiedono un’azione condivisa e corresponsabile tra scuola, istituzioni e genitori. Investire nella formazione significa accompagnare i più giovani nel loro percorso di crescita, ma anche fornire agli adulti di riferimento strumenti aggiornati, competenze e occasioni di confronto” ha affermato l’assessora Marchesi.
Il primo progetto presentato è stato “Ascoltare per promuovere”; nato nel 2015 nell’ambito delle azioni promosse dal Comune di Bergamo per una scuola inclusiva all’interno della co-progettazione con le Cooperative Serena e Alchimia ha contribuito a valorizzare le politiche scolastiche inclusive, con una maggiore qualificazione dei contesti di apprendimento dei bambini e dei ragazzi.
Il modello mette a disposizione di ciascun Istituto una funzione di consulenza, che ha permesso nel corso degli anni di sviluppare e promuovere azioni virtuose a supporto delle sfide educative della scuola, ma anche di individuare criticità e snodi che impongono nuove riflessioni e metodologie di intervento. In questa nuova edizione, il progetto si struttura come un “catalogo”, una raccolta ordinata che dà forma all’intervento inclusivo, attraverso una proposta articolata su più livelli, in cui la consulenza si configuri come un lavoro di équipe di consulenti in grado di intervenire a diversi livelli di complessità.
Il catalogo consente ai dirigenti di ciascun I.C. di richiedere interventi mirati: dalla formazione fino all’assistenza nella costruzione sistemica di interventi educativi per l’inclusione, definendo le aree tematiche su cui si intende intervenire. La declinazione dell’intervento può cambiare nel tempo, in relazione ai bisogni che emergono e vengono riscontrati (continuità nei passaggi di ciclo scolastico, supporto e valorizzazione del progetto Scuole Aperte, difficoltà educative specifiche, complessità delle relazioni tra pari nel gruppo classe, l’ambiente di apprendimento, sperimentazione di nuove forme per promuovere l’inclusione, rapporti scuola-famiglia).
Il progetto “Alfabetizzazione emotiva”, che comprende “Emozioni on-life” e “Pioverà Bellezza” è rivolto alle classi prime delle scuole secondarie di primo grado e risponde ad un bisogno ormai evidente dei ragazzi e delle ragazze: essere accompagnati nello sviluppare la propria competenza emotiva, ovvero la capacità di comprendere ed esprimere in modo consapevole il proprio stato emotivo. Questo significa sviluppare un’intelligenza emotiva che consenta alla persona di riconoscere, comprendere e gestire le proprie e altrui emozioni, per maturare la capacità di relazionarsi in modo sano ed empatico con se stessi e con gli altri.
Per fare questo si è scelto di utilizzare il linguaggio digitale e quello del teatro. Il percorso vuole essere un mezzo per aiutare ragazze e ragazzi a parlare delle proprie emozioni, a narrare cosa attraversa la loro “pancia e il loro cuore”, per aiutarli a capire che c’è emozione ed emozione, per comprendere l’origine e le caratteristiche delle emozioni e come gestire i propri stati d’animo.
Gli obiettivi principali di “Emozioni on-life” sono quelli di sviluppare competenze emotive e relazionali fuori e dentro la rete, migliorare la gestione di situazioni disfunzionali in classe, favorire il benessere dei gruppi classe, ridurre la dispersione scolastica e le diverse forme di esclusione sociale, sviluppare le competenze comunicative di alunni, docenti e genitori, promuovere l’alleanza scuola-famiglia. Gli obiettivi sono quelli della riduzione delle interazioni negative all’interno del gruppo classe e nelle chat, l’aumento del rispetto dei compagni e delle regole di convivenza civile, l’uso più consapevole della rete e migliore interazione on line e il coinvolgimento delle famiglie nel progetto educativo.
Legata a “Emozioni on-life” c’è la nuova edizione di “Pioverà Bellezza”, il progetto teatrale che si rivolge ai ragazzi e alle ragazze degli I.C. coinvolti. I laboratori saranno guidati da realtà teatrali del territorio che lavorano con questa fascia di età: Erbamil,La Pulce, Pandemonium Teatro,Teatro Caverna, Teatro del Vento,Teatro Prova. La supervisione è affidata a Maria Grazia Panigada, consulente teatrale, esperta di teatro e educazione. I docenti accompagneranno tutte le fasi di lavoro attraverso un confronto costante con gli educatori teatrali.
Il progetto “Pioverà Bellezza” vuole fare compiere ai ragazzi un’esperienza teatrale che li aiuti a valorizzare le caratteristiche individuali e ad assumere nuove competenze espressive, fare emergere le potenzialità del lavoro di gruppo, creando sinergie fra i ragazzi e stimolando momenti di comunicazione collettiva e favorire un percorso di conoscenza e di ascolto emotivo che permetta di condividere sguardi, sensazioni, conoscenze fra i ragazzi. Il progetto darà visibilità e voce ai ragazzi, creando uno spazio di ascolto a loro dedicato che possa essere d’esempio per progettualità future e dando continuità al lavoro compiuto dall’Associazione Mec (Media Educazione Comunità).
Al terzo anno dalla sua prima edizione, inizialmente rivolta alle scuole primarie, l’Assessorato ai servizi per l’infanzia, educativi e scolastici realizza il progetto sperimentale di educazione alimentare “La Buona Mensa 2.0″ rivolto ai bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia nella consapevolezza che l’educazione alimentare va accompagnata fin dalla tenera età, proponendo attività riviste e rimodulate in base alla fascia d’età individuata.
Il progetto vuole favorire la conoscenza e il rispetto della ricchezza dei prodotti della terra, la loro stagionalità, coinvolgendo e sensibilizzando sulle questioni relative al cambiamento climatico, stimolando una riflessione sull’importanza dell’impronta ecologica del cibo. L’idea è diffondere un’adeguata conoscenza della produzione alimentare, con particolare riferimento al percorso del cibo e dell’importanza che ricopre il tema della biodiversità vegetale e agronomica.
La proposta prevede attività educative, in classe e/o nel giardino scolastico, e un laboratorio teatrale negli spazi scolastici, integrati con la formazione per gli insegnanti presso il Centro di cottura della società SerCar Ristorazione collettiva Spa. È previsto anche il coinvolgimento dei genitori dei bambini iscritti al percorso sul tema dell’alimentazione sana e sostenibile. Le attività educative con gli alunni sono costituite da 2 incontri, uno a cura dell’Orto Botanico, e uno a cura della Cooperativa Sociale Alchimia.
“A Scuola di cittadinanza” è un progetto promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale e dall’Assessorato ai Servizi per l’infanzia, educativi e scolastici, Politiche giovanili, Tempi e orari, Pari opportunità, Educazione alla legalità, Intercultura e Pace. Il percorso, rivolto alle classi quinte delle scuole primarie, ha l’obiettivo di promuovere consapevolezza alla cittadinanza attiva e alla partecipazione democratica, spiegando il ruolo, le funzioni e gli obiettivi specifici dell’Amministrazione comunale.
Le alunne e gli alunni potranno conoscere il Consiglio comunale, il Sistema Bibliotecario Urbano, il Segretariato permanente Unesco e il Comando di Polizia Locale. Visiteranno Palazzo Frizzoni accompagnati da alcune studentesse e alcuni studenti del Liceo linguistico “Giovanni Falcone”, parteciperanno all’attività in Aula Consiliare con la Presidente del Consiglio comunale, Romina Russo, redigendo un Ordine del Giorno (simulando una vera e propria seduta di Consiglio comunale) relativo alla progettazione della città con lo sguardo dei bambini, in collaborazione con l’Ordine degli architetti. L’obiettivo principale è quello di spiegare alle alunne e agli alunni coinvolti le funzioni e gli obiettivi specifici dell’Amministrazione comunale, affinché siano in grado di capire il loro ruolo nella realizzazione di una cittadinanza attiva e di una partecipazione democratica.
“Bergamo Orienta” è un percorso di informazione e orientamento rivolto ai ragazzi e alle ragazze del secondo e terzo anno delle Scuole secondarie di primo grado. Il progetto è dedicato a genitori, figure educative di riferimento e docenti con interventi orientativi rivolti al gruppo classe, modalità di accompagnamento in caso di situazioni specifiche, strumenti info-orientativi da utilizzare in aula e colloqui individuali.
Il progetto “Sport in Cartella”, finanziato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, l’Università degli Studi di Bergamo e il Cus, ha come primo obiettivo di sviluppare le competenze motorie di bambini e bambine (tra i 6 e gli 11 anni), con una particolare attenzione all’aspetto educativo.
Il progetto prevede la realizzazione di un programma di attività motoria al fine di sviluppare le diverse forme di intelligenza correlate allo sviluppo delle competenze motorie; è pensato per essere realizzato in orario curriculare nell’ambiente scolastico e in collaborazione con gli insegnanti della scuola primaria. Tra gli obiettivi di apprendimento ci sono lo sport, le regole e il fair play, salute e benessere, prevenzione e sicurezza.
Secondo le raccomandazioni dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), i bambini della scuola primaria dovrebbero svolgere, quotidianamente, almeno 60 minuti di attività fisica e attività per il rinforzo muscolare almeno 3 volte a settimana. In realtà secondo il “Center of Disease Control and Prevention”, solo il 24% dei giovani partecipa ad almeno 60 minuti di attività ogni giorno. Lo stile di vita, le abitudini o i fattori culturali caratterizzanti la nostra società sono solo alcuni degli elementi che portano i bambini, in questa fascia d’età, a non dedicare sufficiente tempo a questo tipo di pratiche, in favore di comportamenti sedentari.
Le poche ore di attività fisica proposte all’interno delle attività curriculari della scuola primaria potrebbero aiutare questo target e diventare uno strumento per modificare l’approccio all’attività fisica durante la vita quotidiana. Il progetto prevede lo svolgimento di attività motoria in affiancamento all’insegnante curriculare per i primi tre anni della scuola primaria, secondo un protocollo differenziato a seconda dell’anno in corso, con lezioni curriculari degli esperti, insieme ai docenti referenti. Nelle classi quarte e quinte, per le quali sono previsti i docenti di Educazione Motoria, verrà proposta anche un’attività di orienteering.
“Cdpm” (Centro Didattico di Produzione Musica) è il progetto che intende realizzare iniziative educative e aggregative per la diffusione di una buona cultura musicale sul territorio con attenzione alla popolazione giovanile del sistema scolastico cittadino, finalizzate alla promozione del protagonismo giovanile e alla diffusione di buone pratiche di educazione musicale.
Diverse le iniziative messe a disposizione delle scuole e della città: convegni, seminari, incontri, lezioni-concerto al fine di diffondere l’educazione musicale tra i giovani in ogni ordine e grado di scuola e fornire competenze utili all’inserimento nel mondo del lavoro della musica; accesso gratuito alle aule studio attrezzate con strumentazione musicale professionale per lo studio, la pratica individuale e di gruppo; consultazione di supporti fisici e digitali; utilizzo gratuito della strumentazione musicale a supporto delle iniziative musicali dei gruppi giovanili e scolastici del territorio e la realizzazione di due laboratori gratuiti sulla coralità ed educazione al ritmo rivolti agli studenti della scuola primaria da realizzare negli istituti scolastici che ne faranno richiesta.
“Questi progetti intendono sviluppare e promuovere azioni virtuose capaci di rafforzare il benessere scolastico, l’inclusione, la partecipazione e il successo formativo, sostenendo la scuola nel suo ruolo centrale di presidio educativo e sociale. Al tempo stesso, i percorsi proposti rappresentano un’importante opportunità per individuare criticità, nodi irrisolti e nuove esigenze emergenti, che impongono riflessioni condivise e l’elaborazione di metodologie di intervento sempre più efficaci e rispondenti alla complessità del contesto attuale. L’Assessorato all’istruzione continuerà a lavorare in stretta collaborazione con le istituzioni scolastiche, il personale educativo e le famiglie, con l’obiettivo di costruire una scuola capace di innovare, di ascoltare e di rispondere in modo concreto ai bisogni delle nuove generazioni e dell’intera comunità” ha concluso l’assessora Marchesi.