Aveva 93 anni. L’annuncio è stato dato dalla Fondazione Valentino Garavani e da Giancarlo Giammetti, a lungo compagno dello stilista
Valentino Garavani si è spento nel pomeriggio di lunedì 19 gennaio nella sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari. Aveva 93 anni. L’annuncio è stato dato dalla Fondazione Valentino Garavani e da Giancarlo Giammetti, a lungo compagno dello stilista.
Valentino, nato a Voghera nel 1932, aveva mosso i primi passi nel mondo della moda a Parigi, formandos negli atelier di Jean Dèsses e Guy Laroche. Tornato in Italia, ha aperto a Roma, in Via Condotti, il suo laboratorio di sartoria. La svolta nella sua carriera è stata nel 1962, a Palazzo Pitti.
La camera ardente sarà allestita allo spazio PM23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio 2026, dalle 11 alle 18. Il funerale si terrà venerdì 23 gennaio alle 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8 a Roma.
In uno dei più celebri documentari dedicati alla sua carriera, diretto da Matt Tyrnauer e uscito poco dopo il suo ritiro, fu definito “l’ultimo imperatore”, proprio perché era considerato uno degli ultimi stilisti che lavorano ancora come una volta: puntando molto sulle sfilate, sull’alta moda e sugli abiti fatti a mano. Insieme a Giorgio Armani, Krizia, Gianfranco Ferrè, Ottavio Missoni e Gianni Versace, faceva parte di una generazione di stilisti che contribuì a far conoscere e apprezzare la moda italiana in tutto il mondo.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato: “Con la scomparsa di Valentino l’Italia perde uno stilista di successo, capace di guardare oltre le tendenze e le convenzioni. Il mondo della moda gli deve grandi intuizioni e splendide creazioni. Esprimo ai suoi familiari e ai collaboratori cordoglio e vicinanza”.
“Valentino, maestro indiscusso di stile ed eleganza e simbolo eterno dell’alta moda italiana. Oggi l’Italia perde una leggenda, ma la sua eredità continuerà a ispirare generazioni. Grazie di tutto”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Ci lascia un altro ‘grandissimo’ della Moda. Originario di Voghera, ha contribuito in maniera importante all’affermazione del Made in Italy nel mondo”. Così il presidente Attilio Fontana, a nome della Giunta regionale della Lombardia, nel rivolgere le più sentite condoglianze ai familiari, ricorda Valentino Garavani. “Con uno stile inconfondibile – ha aggiunto Attilio Fontana – ha segnato la storia dell’eleganza, dimostrandosi sempre attuale e sensibile al cambiamento dei tempi, senza però mai perdere la propria identità”. “Inarrivabile e inimitabile il suo ‘Rosso Valentino'” ha concluso il governatore.
“Con la scomparsa di Valentino Garavani, l’Italia perde non solo un gigante della moda, ma uno dei custodi più luminosi del genio creativo italiano. Dopo l’addio a Giorgio Armani, ci lascia un altro maestro che ha scritto pagine indimenticabili della nostra storia culturale e identitaria”. Così Lara Magoni, europarlamentare di Fratelli d’Italia ed ex assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, ricorda il grande stilista. “Valentino era molto più di uno stilista: era un visionario capace di plasmare la bellezza con ago e filo. Le sue creazioni non erano solo abiti, ma manifesti di eleganza, poesia e perfezione, capaci di emozionare, raccontare l’Italia e sedurre il mondo. Il suo stile, raffinato e inconfondibile, ha incarnato l’anima più nobile del Made in Italy: un’eccellenza fatta di bellezza, rigore e immaginazione”. Nato a Voghera nel 1932, Valentino ha saputo elevare la moda a linguaggio universale, trasformando il gesto creativo in patrimonio culturale. “Il suo nome resterà per sempre legato a un’idea di bellezza senza tempo, a quel rosso inconfondibile che è diventato simbolo di passione e perfezione. Valentino ha reso la moda arte, e l’Italia eterna” conclude Magoni.