Oltre banchi e libri, quando la scuola illumina il cuore: a Osio Sopra uno spazio multisensoriale nel ricordo di Mariaurora
L’aula è stata presentata a un anno esatto dalla scomparsa della ragazza, affetta da una grave disabilità. Pensata inizialmente per lei, tende la mano ai ragazzi più fragili
Osio Sopra. “Avevate voglia di stringerla e farla sorridere. Lei con voi stava bene, la vostra presenza le faceva bene. Sono sicura che Mariaurora sarà sempre tatuata nei vostri cuori. Questa aula è segno del vostro legame, facendo sentire qualcuno parte di qualcosa di importante”. Il dolore unito nel ricordo travolge mamma Donatella, mentre si rivolge agli amici e compagni di sua figlia Mariaurora Todisco, scomparsa il 16 gennaio di un anno fa, nel giorno del suo 15esimo compleanno, a causa di una grave disabilità diagnosticata pochi mesi dopo la nascita.
Trecentosessantacinque giorni dopo, all’interno dell’Istituto comprensivo di Osio Sopra, è stata inaugurata un’aula multisensoriale in sua memoria. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza di famiglia, amici, professori, istituzioni e del sindaco Luca Colleoni. Uno spazio che tende la mano ai ragazzi più fragili e pensato inzialmente proprio per la piccola Mariaurora, venuta a mancare troppo presto.
Lo spazio permette di stimolare tutti i cinque sensi, facendo riferimento all’idea “Snoezelen”, dai termini olandesi “snuffelen”, cercare fuori, e “doezelen”, rilassare. “Quest’aula è un promessa mantenuta, con l’obiettivo di trasformare il dolore in uno spazio di colore e luci, vita”, spiega la professoressa Elena Zoppetti, docente di Tecnologia, che insieme alla collega Alessia Panza, insegnante di Arte, è stata promotrice di un progetto nato nel 2024 e che ha coinvolto gli studenti di terza media, sezioni C e D, coetanei di Mariaurora.
Negli ultimi anni le condizioni della giovane le avevano impedito di frequentare la scuola con costanza, venendo seguita da un’insegnante di sostegno direttamente da casa. Così venne l’idea di coinvolgere Mariaurora, accompagnando, a scaglioni, parte della classe direttamente da lei. Anche attraverso questi momenti l’aula sensoriale ha preso forma: agli studenti, si è aggiunta la volontà di famiglie, sponsor e associazioni che hanno sostenuto economicamente il progetto, come Orobica Inerti, La Vecchia Cassapanca e l’aiuto dell’elettricista Michele Teani e del cartongessista Albert Guri.
Nel 2025, dopo un’accurata fase di progettazione, la realizzazione di quello che sembrava un sogno è diventata realtà: lì dentro Mariaurora vive, esiste in ogni angolo di terra e luce di quel luogo, un piccolo angelo a proteggere gli altri ragazzi.
Un viaggio nella magia
Sì, per coloro che ne usufruiranno. Dall’area di ingresso dominata dagli effetti di luce creati da specchi e luci posti lungo le pareti e il soffitto, si accede al paradiso: le tre aree dell’aula, denominate Focus, Relax e Dreams nascondono un lavoro fatto di cura e attenzione ai particolari. Da ogni colore e luce di quelle stanze fiorisce tutto l’amore e le dedizione delle persone che dietro le quinte hanno lavorato con entusiasmo e cura per il prossimo.
Da tanta bellezza e spontaneità, sorge in maniera naturale una riflessione che si rispecchia nelle parole del dirigente scolastico Rossanarita Ricciardi. “La scuola deve mettere al centro la persona umana. Mariaurora rappresenta valori di solidarietà e di inclusione che noi come scuola abbiamo l’onere di portare avanti”. Una missione che a Osio Sopra si fa concreta. Una missione che permette alle persone coinvolte di accendere il proprio animo, ma anche quello dell’altro. Proprio come faceva Mariaurora, capace di insegnare a tutti, come recita la frase a lei dedicata: “A Mariaurora, un raggio di luce che continuerà a splendere nei colori, nei suoni e nelle emozioni di quest’aula, insegnandoci che la bellezza si scopre con il cuore”.






