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Morengo, ancora schiuma nel Gronda Sud. Dori (Avs): “Necessaria una soluzione definitiva”

La questione finisce in Parlamento con una nuova interrogazione. Intanto, a giorni, verrà convocato un tavolo tecnico

Morengo. Una lunga distesa bianca, come da tempo, nella Bassa, non se ne vedono. Non parliamo di neve, bensì di materiale schiumoso. Quella schiuma, tanto candida quanto maleodorante, che, ormai da anni, si materializza in circostanze misteriose lungo il canale Gronda Sud in prossimità della confluenza nel Serio, all’altezza di Morengo. Un fenomeno che tende a non plcarasi divenuto oggetto, nel tempo, di svariate segnalazioni presentate in prima persona dal sindaco Amilcare Signorelli che già in precedenza si è mosso per trovare una soluzione a questo annoso problema.

Lo stesso sindaco ha convocato martedì prossimo un tavolo tecnico con Provincia, Arpa, Consorzio di Bonifica, Uniacque, Aipo, Parco del Serio e Carabinieri Forestali.

Attraverso una nota diramata in queste ore il partito Europa Verde – Verdi della provincia di Bergamo ha espresso profonda preoccupazione per la situazione per cui, ancora, non è stata trovata una soluzione né tantomeno una piena chiarezza sulle cause.

Nel corso degli ultimi anni, infatti, gli episodi di schiuma nel canale Gronda Sud si continuano a verificare, tanto da far emergere il fenomeno sin almeno dal 2020 e da attivare nel 2022 un tavolo tecnico con coinvolgimento del Comune, della Provincia, del Consorzio di Bonifica, di Ats e di Arpa Lombardia, senza però che sia stata mai individuata con precisione la fonte dello sversamento.

Lo scorso 20 marzo 2025 il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), l’onorevole Devis Dori, aveva già depositato una prima interrogazione alla Camera dei Deputati, sottolineando la necessità di interventi tempestivi e mirati per identificare l’origine delle sostanze che provocano la schiuma e per capire se vi siano responsabilità da accertare, nonché chiedendo di coinvolgere anche il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri nelle indagini.

Alla luce quindi di continue e recenti segnalazioni fatte dai cittadini, il deputato Devis Dori (Ave) ha presentato in queste ore una nuova interrogazione parlamentare ai Ministri dell’Ambiente e della Salute con la richiesta, tra le altre, di sapere se, vista l’attivazione di un tavolo di lavoro dedicato e dai successivi monitoraggi di Arpa, sia stata chiarita la provenienza delle sostanze che provocano la schiuma e se, per approfondire l’origine degli sversamento, sia stato coinvolto il Noe dei Carabinieri.

“Il fenomeno di schiuma bianca nel canale Gronda Sud non è un evento occasionale e necessita di una soluzione definitiva – spiega il deputato – . Vogliamo sapere se ci sono scarichi anomali all’interno del corso d’acqua. Col campionamento delle acque in vari punti si può comprendere il punto esatto dal quale compaiono sostanze che causano la schiuma. Se c’è un tavolo istituzionale di lavoro vuol dire che le preoccupazioni sono legittime, significa che qualcosa non torna, però poi non si arriva ancora a un esito chiaro. Abbiamo già depositato un’interrogazione nel marzo scorso – aggiunge Dori – e, pur avendo ricevuto risposte istituzionali, la causa effettiva degli sversamenti resta ancora sconosciuta. Per questo non comprendo perchè non venga coinvolto anche il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri: si garantisca pienamente la tutela dell’ambiente e della salute pubblica”.

Sul tema sono intervenuti gli esponenti di Europa Verde – Verdi della provincia di Bergamo Giuseppe Canducci e Oriana Ruzzini, co-portavoce della federazione provinciale: “Come Europa Verde siamo allarmati dalla persistenza della schiuma nel canale e dall’incertezza sulle cause. È inaccettabile che dopo i tavoli tecnici non si conosca ancora la fonte dell’inquinamento. Chiediamo alle istituzioni di attivarsi con rigore e trasparenza, di intensificare i controlli e – aggiungono – di comunicare in modo chiaro i risultati delle indagini. La salute delle nostre comunità e la qualità degli ecosistemi fluviali devono essere una priorità”.