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Al via Baf e Ifa 2026, inaugurate al polo fieristico di via Lunga le kermesse dell’arte

Fino a domenica 18 gennaio, Baf e Ifa animano tre giornate dedicate all’arte moderna, contemporanea, antica e all’alto antiquariato; Ifa prosegue poi fino al 25 gennaio

Bergamo. Con l’apertura delle porte prendono ufficialmente il via, alla Fiera di Bergamo, la 21ª edizione di Bergamo Arte Fiera (Baf) e la edizione di Italian Fine Art (Ifa), i due appuntamenti che inaugurano il 2026 dell’arte in città, confermando il polo fieristico di via Lunga come punto di riferimento nazionale per il sistema artistico.
Intervenuti al taglio del nastro di Baf e Ifa, che si è svolto venerdì 16 gennaio alle 14:30, nella Galleria Centrale della Fiera di Bergamo, il presidente di Promoberg Srl Luciano Patelli e l’amministratore delegato Davide Lenarduzzi, l’assessora regionale alle Infrastrutture e opere pubbliche Claudia Terzi, l’assessore regionale alla Casa e housing sociale Paolo Franco e il vicesindaco e assessore alla cultura e al commercio di Bergamo Sergio Gandi. A esprimere un augurio di buona riuscita delle manifestazioni tramite un messaggio scritto è stato anche il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega Sport e giovani, Federica Picchi.
Dal 16 al 18 gennaio le due rassegne si svolgeranno in contemporanea sui 16.000 metri quadrati dei padiglioni A e B, dei foyer e della Galleria centrale della Fiera di Bergamo. Grazie alla co-presenza delle due manifestazioni, la Fiera di Bergamo ospita oltre 200 realtà espositive, accompagnando il pubblico in un percorso che attraversa più di sei secoli di storia dell’arte, dal Quattrocento all’arte contemporanea, tra dipinti, sculture, fotografie e design. Italian Fine Art proseguirà poi fino a domenica 25 gennaio.
Elemento distintivo e novità di questa edizione è la collaborazione con il Politecnico delle Arti di Bergamo e l’Accademia Carrara, una sinergia che trova piena espressione nel progetto performativo “II Negozio di Niente“. Ospitato nello stand Numero 0, spazio performativo ispirato a Mondrian, esso si presenta come uno spazio in cui prendono vita performance artistiche e musicali curate da Marcella Vanzo, realizzate dagli studenti e affiancate da un calendario di concerti che accompagnerà l’intero svolgimento delle manifestazioni. Il calendario prevede l’attivazione del Negozio da parte degli studenti dell’Accademia e un ricco programma musicale, tra classica, jazz e cantautorato.
Bergamo Arte Fiera e Italian Fine Art sono aperte al pubblico con biglietto unico (intero a 15 euro, ridotto a 8 euro, gratuito per minori di 12 anni e con agevolazioni per invalidi e accompagnatori) valido per entrambe le fiere. Nei giorni feriali l’orario è dalle 14 alle 19, mentre nei weekend è previsto l’orario continuato dalle 10 alle 19.
“Con Baf e Ifa – ha spiegato Davide Lenarduzzi – la Fiera di Bergamo consolida un progetto culturale che negli anni è cresciuto in qualità, autorevolezza e capacità di dialogo con il territorio, testimoniata quest’anno dalla collaborazione con il Politecnico delle Arti di Bergamo. Due manifestazioni complementari che raccontano oltre sei secoli di storia dell’arte e che rendono Bergamo un punto di riferimento nazionale per operatori, collezionisti e pubblico.”
“L’apertura del 2026 con Bergamo Arte Fiera e ltalian Fine Art – ha affermato Sergio Gandi, vicesindaco e assessore a Cultura e Commercio del Comune di Bergamo – rappresenta per la città un appuntamento di particolare rilievo, capace di restituire con chiarezza la centralità della cultura nel progetto di sviluppo di Bergamo. Queste manifestazioni esprimono una visione ampia e inclusiva dell’arte, che attraversa i secoli e unisce linguaggi, e testimoniano la forza di una collaborazione virtuosa tra istituzioni, mondo fieristico e sistema della formazione artistica. É in questa rete di relazioni che la cultura diventa patrimonio condiviso, occasione di crescita civile e strumento di attrattività per il territorio.”
Ricco e articolato il programma di incontri, conferenze, mostre ed eventi, ospitati nell’area talk nella Galleria centrale. Tra i temi affrontati: il futuro dell’arte e il digitale con Sergio Curtacci, il ruolo degli archivi d’artista con Marco Farano, Filippo Tibertelli De Pisis, Marilena Pasquali e Alessandra Donati, l’arte contemporanea con Sergio Mandelli, il rapporto tra intelligenza artificiale e arte con Raffaele Schiavone, il restauro con Loredana Plazzoli, un focus sul Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze con Roberto Messina e un incontro dedicato al welfare culturale con Maria Teresa Azzola.
“Sono fiere che trattano due temi diversi che hanno trovato comunque il modo non solo di stare insieme, ma anche di crescere insieme e fare cultura, messa poi a disposizione degli esperti, di chi è già parte di questo settore, dei collezionisti e anche a chi si vuole avvicinare a questo campo – ha affermato l’assessora Claudia Terzi -. Realizza a pieno quello che è la mission di tutti i sistemi fieristici di Regione Lombardia, in particolare di quello di Bergamo, che per la nostra città sta facendo tanto per la diffusione di quei settori tipici e non tipici di Bergamo.”
Ad accogliere i visitatori saranno le installazioni di Carlo Ramous, Walter Patscheider ed Elvino Motti. II percorso espositivo comprende inoltre la mostra fotografica Cosmic explosion series di Mauro Ceresa, le aree dedicate a Francesco Hayez e Giuseppe Milesi e il percorso Bernardi, Cantoni, Giussani, Lazzar, Milli, Parasecolo e l’intarsio moderno presentato dalla Rassegna Nazionale degli Intarsiatori Lignei, progetto culturale decennale ideato da Francesco Lazzar e Federico Martinelli, a testimonianza dell’evoluzione dell’ intarsio dal Novecento a oggi e della sua piena appartenenza al linguaggio dell’arte contemporanea.