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L’ex ciclista Gualdi: “Porto la fiamma olimpica nel ricordo di Casartelli e Rebellin”
Mirco Gualdi in maglia iridata con papà Angelo

Campione del mondo dilettanti nel 1990, il 57enne residente a Colzate, il 17 gennaio a Iseo sarà uno dei tedofori bergamaschi che sfileranno con la torcia olimpica: il pensiero sarà tutto per i due ex compagni scomparsi in maniera tragica

L’attesa olimpica verso Milano Cortina 2026 si fa sempre più viva. Anche a Bergamo l’atmosfera a cinque cerchi si sta accendendo: il 2 febbraio prossimo in città, lungo il Sentierone, sfilerà la fiaccola olimpica. Ma in questo senso, diversi bergamaschi saranno protagonisti già nel weekend, quando la torcia toccherà Cremona, Crema e Brescia. Tra questi, il 17 gennaio, a Iseo, ci sarà Mirco Gualdi, ex ciclista professionista originario della Val Seriana, campione del mondo dilettanti nel 1990 in Giappone e vincitore di una tappa al Giro d’Italia nel 1997 a Verona.

Classe ’68 Gualdi, che ereditò la passione per il ciclismo da papà Angelo, scomparso nei giorni tragici del Covid nel 2020, passò professionista nel 1993, ma tra i “grandi” ci rimase poco, fino al 2000: durante un allenamento un’auto lo travolse in Val Gandino procurandogli una grave frattura dello scafoide, non recuperabile per tornare a correre. Per Mirco a Iseo sarà una giornata speciale, nella memoria di due compagni e amici di vita venuti a mancare troppo presto: Fabio Casartelli, vittima di una caduta fatale al Tour de France del 1995 ,lungo la discesa del Portet-d’Aspet sui Pirenei, e Davide Rebellin, travolto e ucciso da un camion a novembre del 2022, a Montebello Vicentino, proprio mentre si trovava in bicicletta. “Ho compilato l’iscrizione online alla call dei tedofori proprio per onorare la memoria di questi due grandi amici, che un tragico destino si è portato via troppo presso.- afferma Gualdi -. Idealmente con me a portare la Torcia Olimpica ci saranno anche e soprattutto loro”.

Generico gennaio 2026Fabio Casartelli sul podio con la medaglia d'oro e la maglia di Gualdi nel 1992 a Barcellona

Con i due l’ex ciclista bergamasco ha condiviso la gioia di un oro olimpico: a Barcellona 1992, quando la gara su strada era ancora riservata ai dilettanti, Casartelli vinse la medaglia d’oro. Oltre a lui la nazionale azzurra era composta proprio da Gualdi e Rebellin.

“Fu una gara molto combattuta – spiega Mirco – ed avendo vinto il Mondiale due anni prima ero di fatto l’osservato speciale. Con Fabio concordammo che avrei attaccato in solitaria, in modo da suscitare la reazione degli altri, e che lui sarebbe partito in contropiede al momento del ricongiungimento. Andò tutto alla perfezione e Fabio vinse la medaglia d’oro, che sentimmo come una medaglia di squadra”. La felicità esplose immediatamente: “addirittura Fabio per salire sul podio olimpico e ricevere la medaglia d’oro mi chiese in prestito la maglia azzurra poiché la sua era stata strappata da alcuni tifosi subito dopo l’arrivo”, precisa ancora il 57enne residente a Colzate.

Gualdi, attualmente, insieme a un altro ex professionista bergamasco, GiuseppeGuerini, due volte terzo al Giro d’Italia, segue le giovani promesse della San Marco Vertova. Ma ora la testa e il cuore sono tutti rivolti a un momento preciso: attorno a quella fiamma, arderà il ricordo e l’emozione per due compagni di vita che non ci sono più.