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Tablet & Fantasia: il doposcuola che unisce studio, creatività e digitale

Un progetto per contrastare dispersione scolastica e povertà educativa attraverso un supporto personalizzato e laboratori di disegno – Il presidente Fondazione della Comunità Bergamasca Osvaldo Ranica: “L’uso consapevole della tecnologia può diventare un alleato dell’apprendimento”

Aiutare i ragazzi a stare meglio a scuola, intervenendo là dove fragilità educative e divario digitale si intrecciano. È la sfida di ‘Tablet & Fantasia’, progetto della cooperativa Casa dello Studente, che propone un doposcuola creativo a Dalmine a potenziamento del servizio di supporto scolastico già presente sul territorio, affiancandolo a laboratori di disegno digitale pensati come strumenti di inclusione e crescita.

Il cuore dell’iniziativa è un accompagnamento educativo personalizzato per 15 bambini e ragazzi, italiani e stranieri (fino ai 14-15 anni), segnalati dai Servizi sociali, perché a rischio di dispersione scolastica a causa di difficoltà didattiche provocate, ad esempio, da uno o più DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento, quali dislessia e disgrafia), dal numero elevato di assenze, da comportamenti oppositivi nei confronti degli insegnanti, da comportamenti violenti con i compagni.

Destinatari indiretti sono, però, anche tutti i bambini e ragazzi frequentanti il servizio di doposcuola a Dalmine, che potranno usufruire gratuitamente dei laboratori di disegno digitale e arricchire il loro percorso di supporto. “La nostra metodologia”, spiega Valeria Zambon, manager dell’area di Bergamo della cooperativa Casa dello Studente, “è sartoriale: i ragazzi hanno un piano di lavoro elaborato da una psicologa e sono seguiti da tutor specializzati. Questo ci permette di lavorare sia sul piano scolastico, sia su quello emotivo, aspetti spesso strettamente collegati”.

Accanto allo spazio compiti specializzato, ‘Tablet & Fantasia’ introduce il digitale come leva educativa. Dispersione scolastica e povertà digitale, sottolinea Zambon, “sono strettamente connesse: quando l’accesso positivo alla tecnologia manca, i ragazzi restano bloccati, si annoiano e rischiano di disinvestire nella scuola”. Per questo i laboratori di disegno digitale sono pensati come occasioni di sperimentazione guidata, calibrati sull’età, per evitare un’eccessiva esposizione agli stimoli e favorire un uso consapevole degli strumenti.

Obiettivo del progetto – che si concluderà a giugno – è quello di coinvolgere anche famiglie, scuole e comunità, con serate di educazione digitale e momenti di restituzione dei lavori creativi: “Crediamo che la tecnologia sia un mezzo potentissimo, se utilizzato correttamente”, aggiunge Zambon, “e che i più giovani debbano essere sempre accompagnati nel suo uso”.

A sostenere l’iniziativa è la Fondazione della Comunità Bergamasca. “Con ‘Tablet & Fantasia’ investiamo in un’educazione inclusiva che mette al centro i bisogni reali di bambini e ragazzi”, dichiara il presidente Osvaldo Ranica.Creatività, competenze digitali e supporto educativo sono strumenti concreti per ridurre le disuguaglianze e prevenire la dispersione scolastica. È un tema che sta molto a cuore a Fondazione, come dimostrato con DigEducati, il grande progetto di alfabetizzazione digitale. Crediamo che fantasia e tecnologia, se guidate, possano diventare preziose alleate dell’apprendimento”.