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Il classe 2000 è sbarcato a Bologna martedì sera: “Atalanta club di grandissima ambizione, sono carico e motivato”. Tappa per le visite alla Madonnina, nel pomeriggio si vestirà di nerazzurro

Dopo l’operazione lampo che ha chiuso l’accordo, Giacomo Raspadori e l’Atalanta sono pronti ad abbracciarsi nella giornata di mercoledì 14 gennaio, con visite mediche e firma per poi vestirsi ufficialmente di nerazzurro.

L’attaccante classe 2000 ha lasciato Madrid martedì in serata, con un volo atterrato all’aeroporto di Bologna. Ai cronisti presenti ha espresso il suo entusiasmo per la nuova sfida con un grande sorriso: “Sono molto felice di essere tornato in Italia: sono carico e non vedo l’ora di conoscere i tifosi allo stadio” ha detto a Sky.

“Sicuramente l’aspetto della Nazionale è stato importante, ma la cosa fondamentale è stata quella di avere un’opportunità di questo tipo, con un club del genere. L’Atalanta ha un’ambizione grandissima: sono motivato e contento”.

Mercoledì lo spostamento verso Milano per le visite mediche di rito: è arrivato alla casa di cura La Madonnina intorno alle 10, sorridente ed entusiasta, accolto dallo staff nerazzurro.

Nel primo pomeriggio Raspadori raggiungerà Zingonia e firmerà il suo contratto da cinque anni per oltre tre milioni di euro all’anno, il più pagato di tutto l’organico. Poi sarà convocato per la trasferta di Pisa, dopo il primo allenamento in programma giovedì (mercoledì la squadra lavorerà la mattina).

Giacomo RAspadori

Ieri sera sono anche arrivate le parole di Claudio Ranieri, dirigente della Roma, squadra ‘snobbata’ da Raspadori che ha preferito l’opzione Atalanta: “Quando si è capito che non era interessato alla nostra chiamata perché non ha mai voluto parlare con noi abbiamo lasciato stare, avendo capito che non voleva venire qui. Non so perché, forse per il fatto che lo prendevamo in prestito e non a titolo definitivo”.