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Processo fiera, il dipendente: “Per ogni spettacolo al Palacreberg almeno una decina di biglietti omaggio agli amici del direttore”

In aula nuova carrellata di lavoratori dell’ente che hanno disconosciuto numerose richieste di rimborsi spese. Parte degli straordinari e dei premi di produzione versati in contanti

Bergamo. “Il calendario del Teatro Creberg prevedeva circa 40 spettacoli all’anno e ogni volta il direttore Cristini mi forniva l’elenco dei biglietti omaggio da stampare. Molti erano previsti dai contratti con le compagnie ed erano destinati a sponsor, giornalisti, dipendenti Promoberg e forze dell’ordine, ma almeno una decina per evento erano riservati a parenti e amici del direttore”.

È quanto emerso nel corso della nuova udienza del processo a carico dell’ex direttore della Fiera di Bergamo Stefano Cristini, 59 anni, dell’ex segretario generale Luigi Trigona, 82 anni, di Diego Locatelli, 51 anni, all’epoca addetto alla cassa di Promoberg, e del commercialista Mauro Bagini, 86 anni, ex presidente del collegio sindacale dell’ente. Secondo l’accusa, tra il 2006 e il 2019 dalle casse della fiera sarebbero spariti circa 900mila euro. Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di truffa aggravata, peculato, falso e favoreggiamento.

Il primo testimone ascoltato nella mattinata di martedì 13 gennaio è stato Gianandrea Piantoni, che all’epoca gestiva il Teatro Creberg per conto di Ente Fiera Promoberg. La pm Silvia Marchina gli ha chiesto chiarimenti sui presunti biglietti omaggio richiesti da Cristini per amici e conoscenti. Il costo medio di un ticket si aggirava sui 35-40 euro, ma per alcuni spettacoli arrivava anche a 100 euro. “La polizia giudiziaria mi ha chiesto di conteggiare solo i biglietti omaggio per gli spettacoli sold out – ha spiegato Piantoni – perché in quei casi la mancata vendita ha comportato un danno economico per la fiera”.

Il dipendente ha inoltre riferito di aver trovato il proprio nome su richieste di rimborsi spese mai presentate né sostenute: “Mi spostavo poco e non ho mai chiesto rimborsi, nemmeno quando usavo l’auto per lavoro, perché gli appuntamenti erano solitamente a pochi chilometri. Inoltre mi facevo scrupoli, visto che si diceva che Promoberg non navigasse in buone acque, tanto che si risparmiava persino sul riscaldamento”.

Delle ricevute sottopostegli dalla pm, Piantoni ha riconosciuto solo due richieste relative a tre trasferte — due a Londra e una a Francoforte — aggiungendo: “Le altre non le avevo mai viste”.

Anche Marco Conti, addetto all’ufficio stampa, ha disconosciuto i rimborsi trovati a suo nome per un totale di 3.347 euro: “Dal 2010 al 2017 ho presentato una sola richiesta, per l’acquisto di una videocamera. Le altre ricevute non le riconosco e non ho mai sostenuto le spese che mi vengono attribuite”.

Per quanto riguarda Carlo Conte, quadro della fiera, la Guardia di Finanza ha rilevato tra il 2010 e il 2019 rimborsi a suo nome per circa 54mila euro. Molti risultano effettivamente legati alle numerose trasferte effettuate, mentre altri sono stati disconosciuti.

È poi intervenuta Antonella Ghilardi, oggi in pensione, che ha lavorato nell’ufficio amministrazione della fiera dal 1987. L’inchiesta è partita proprio dal sospetto di una dipendente della segreteria su un rimborso chilometrico anomalo a suo nome. Approfondendo, sarebbero emerse altre richieste intestate a colleghi per spese mai sostenute.

Ghilardi ha raccontato che i moduli di rimborso venivano compilati e firmati dal direttore Cristini, che poi le chiedeva di preparare le buste con il denaro: “Una parte delle buste le consegnavo io, mentre altre il direttore. I contanti li prelevavo dalla cassaforte situata in una stanza di fronte al mio ufficio, dove venivano custoditi il fondo cassa e gli incassi della fiera, del parcheggio e spesso anche degli stand”.

Nel corso della mattinata è emerso che una parte degli straordinari non veniva inserita in busta paga ma corrisposta in contanti sotto forma di rimborsi spese. Lo stesso sistema veniva utilizzato per premi di produzione e, in alcuni casi, anche per le ferie.

La prossima udienza è fissata per martedì 20 gennaio.

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