Gli appuntamenti
|‘Macerie’, torna la rassegna dell’Anpi Bergamo: “Continuo bisogno di spazi per interrogare il presente”
Il programma dell’11ª edizione, tre serate di venerdì: 23 e 30 gennaio, 20 febbraio. Ospiti i filosofi Donatella Di Cesare, Matteo Cavalleri e Andrea Rapini
Bergamo. “Macerie continua a esistere perché continua a esserci bisogno di pensiero, domande scomode, spazi in cui interrogare il presente senza scorciatoie”. Così Mauro Magistrati, presidente di Anpi Provinciale di Bergamo, spiega perché ritorna “Macerie”, la rassegna di incontri che l’associazione organizza da ormai 11 anni e che nel 2026 è sostenuta dalla Fondazione Gritti Minetti
Sono tre le serate in programma per questo inizio di 2026, tutte di venerdì: 23 e 30 gennaio,20 febbraio. Tre incontri con altrettanti studiosi tra i più rinomati pensatori contemporanei su fascismo e antifascismo: Matteo Cavalleri, filosofo e ricercatore all’Università Chieti-Pescara; Andrea Rapini, storico dell’Università di Bologna; Donatella Di Cesare, filosofa e docente alla Sapienza di Roma, spesso ospite di canali televisivi nazionali. Tutti gli incontri saranno a ingresso gratuito.
“La rassegna è cresciuta nel tempo anche grazie alla qualità degli ospiti – continua Magistrati -. Studiosi, giornalisti, intellettuali autorevoli che ci aiutano a leggere ciò che ci circonda. La presenza di figure come Rapini, Di Cesare e Cavalleri darà profondità a un’edizione che ha al centro un tema decisivo: la crisi della democrazia di fronte all’ascesa delle nuove destre, tra populismi, disuguaglianze, guerre e autoritarismi”.
L’incontro con Cavalleri
Si comincia venerdì 23 gennaio a Caravaggio, alle 20,45 all’auditorium del Centro civico San Bernardino. Matteo Cavalleri, bergamasco che da anni lavora per atenei di altre città, propone un intervento intitolato “Inchiodati alla presenza. Alcuni tentativi di pensare filosoficamente il fascismo” in collaborazione con la Sezione Anpi di Caravaggio.
“Prendendo le mosse da Emmanuel Lévinas e Walter Benjamin – spiega Cavalleri -, cercheremo di pensare filosoficamente il fascismo, che secondo i due autori andava sì declinato nelle differenze nazionali, ma era sempre caratterizzato da un’idea: che il soggetto era condannato senza scampo alla propria condizione. Da qui hanno potuto immaginare una strategia di evasione e resistenza. Essere contemporanei, specialmente in tempi bui, significa vedere nel buio una luce da raggiungere”.
A fine gennaio Rapini
Il secondo appuntamento, con la Sezione Valle Brembana, sarà venerdì 30 gennaio a San Giovanni Bianco, alle 20,45 alla Sala polivalente Mario Giupponi. Sarà presentato il libro “L’antifascismo. Una tradizione generativa (1945/2025)” di Andrea Rapini, appena pubblicato da Donzelli. L’autore riflette su una visione di antifascismo non vincolata all’epoca in cui è nato, ma capace di rigenerarsi e affrontare realtà diverse e contemporanee.
L’ultimo incontro
La terza serata, venerdì 20 febbraio, vedrà la collaborazione della Sezione di Endine Gaiano e la presenza di Donatella Di Cesare, che presenta il suo volume “Tecnofascismo”, da poco edito da Einaudi; il libro mette a nudo il cuore oscuro delle nuove destre mondiali, tra ipermodernità tecnologica e ritorno regressivo a idee su base etnica. Luogo e orario di questo ultimo incontro sono ancora in definizione e tutti gli aggiornamenti sono disponibili sul sito www.anpibergamo.it e sui canali social dell’associazione.
“Abbiamo scelto di portare gli incontri in diversi luoghi della provincia – chiude il presidente Magistrati – perché crediamo che la cultura vada condivisa e diffusa. Macerie non è solo una rassegna, è una comunità di pratiche. In un contesto segnato da incertezze, disillusione e pericolose semplificazioni, oggi più che mai sentiamo che ‘Macerie’ ci serve: per comprendere, ma anche per resistere”.
La locandina della nuova edizione di 'Macerie'

