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È morta Valeria Fedeli, ex ministra dell’Istruzione. Calderoli: “Perdo un’amica. Faceva politica per le persone”
Foto Getty

Lutto nel mondo politico bergamasco: la sindacalista e senatrice del Pd, parte del governo Gentiloni, aveva 76 anni. Meloni: “Una donna coraggiosa, capace di dialogo”. Schlein: “Enorme perdita per la comunità democratica”

Lutto nel mondo della politica bergamasca. È morta mercoledì mattina 14 gennaio a Roma Valeria Fedeli, senatrice del Partito Democratico e ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel governo Gentiloni. Aveva 76 anni: a dare notizia della morte i suoi familiari.

Nata a Treviglio il 29 luglio 1949, ha lasciato la cittadina bergamasca da giovanissima per trasferirsi prima a Milano e poi a Firenze. Figura di spicco della Cgil nazionale, ha ricoperto vari ruoli ai vertici del sindacato fino a essere nominata segretaria generale della Filtea-Cgil, la categoria dei lavoratori del tessile e dell’abbigliamento. Nel 1982 si è trasferita nella capitale, dove è rimasta fino al 2012. Nel gennaio 2013  torna in Toscana per candidarsi come capolista del Pd per il Senato: viene eletta e nominata vicepresidente di Pietro Grasso.

“Una donna coraggiosa, battagliera, capace di dialogo. Riposi in pace”, il ricordo dell’ex premier Paolo Gentiloni. Su X il cordoglio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “La notizia della morte di Valeria Fedeli colpisce e addolora. Ha sempre vissuto con convizione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo. Alla sua famiglia e a chi le ha voluto bene vanno le mie più sincere condoglianze in questo momento di dolore”.

Anche la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha espresso il suo cordoglio via social. “Valeria era una donna di grande valore – ha scritto in un post -. Libera, coraggiosa, capace. Ho avuto l’onore di lavorare con lei in Parlamento, negli anni in cui era ministra, in una preziosa collaborazione tra commissione affari sociali e scuola”. “La scomparsa di Valeria Fedeli è un’enorme perdita per tutta la comunità democratica – il pensiero di Elly Schlein, segretaria del Pd -. Nel corso della sua vita da politica, sindacalista e femminista ci ha dato un contributo insostituibile di impegno e di rara profondità. Si è battuta fino all’ultimo per l’eguaglianza, per la dignità del lavoro e per la piena parità di genere, per i principi costituzionali cui ha sempre ispirato sia la sua militanza politica che il suo significativo lavoro istituzionale. Le dobbiamo essere tutte e tutti grati per il suo impegno appassionato e instancabile, che continuerà a ispirarci e che porteremo avanti”.

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Paladina della lotta alle diseguaglianze, aveva promosso un disegno di legge per introdurre l’educazione di genere nelle scuole e nelle università contro gli stereotipi sessisti. Roberto Calderoli, senatore della Lega e ministro per gli Affari regionali e le autonomie del governo Meloni, ha ricordato sui social Fedeli, con la quale aveva collaborato nell’esperienza da vicepresidenti del Senato. “Un percorso condiviso che ha permesso a entrambi di conoscersi meglio, di scoprire affinità di valori – afferma Calderoli -. Oggi perdo un’amica, non una semplice collega. La voglio ricordare anche per il suo impegno contro la violenza sulla donne, con l’associazione ‘Se non ora quando’: faceva politica per le persone, per i diritti, con passione vera, ma anche con competenza, per questo la apprezzavo, anche se poi le nostre visioni politiche potevano essere distanti”.

Nel pomeriggio è arrivato anche il cordoglio del Pd Bergamo. “Valeria Fedeli ha saputo coniugare competenza, passione civile, capacità di ascolto e una spiccata intelligenza politica – dichiara il segretario provinciale Gabriele Giudici -. Ci consegna un’eredità fatta di rigore, dedizione e amore per la cosa pubblica”. “La sua scomparsa lascia un vuoto nella vita politica del nostro Paese – aggiungono i consiglieri regionali Davide Casati e Jacopo Scandella -. Il suo è stato un percorso segnato dal coraggio, dalla passione e da un rigoroso rispetto delle Istituzioni”.