Bergamo
|“Salveremo il mondo prima dell’alba”, al Sociale in scena Carrozzeria Orfeo
Lo spettacolo verrà proposto giovedì 15 gennaio all’interno della Stagione di Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti
Torna a Bergamo, sempre per la rassegna Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti, Carrozzeria Orfeo: dopo Miracoli Metropolitani, ambientato in una vecchia carrozzeria adattata a cucina e presentato al Teatro Sociale nel 2023, il teatro di Città Alta ospita giovedì 15 gennaio (ore 20.30) Salveremo il mondo prima dell’alba, spettacolo che riflette immancabilmente lo spirito spregiudicato e brillante della compagnia. Regia di Gabriele Di Luca, responsabile anche della drammaturgia, Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi. Interpreti: Sebastiano Bronzato, Alice Giroldini, Sergio Romano, Roberto Serpi, Massimiliano Setti e Ivan Zerbinati. Musiche originali di Massimiliano Setti. Scenografia e luci di Lucio Diana. Costumi di Stefania Cempini. Creazioni video di Igor Biddau. Con la partecipazione in video di Elsa Bossi, Sofia Ferrari e Nicoletta Ramorino. Coproduzione Marche Teatro, Teatro dell’Elfo, Teatro Nazionale di Genova e Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, in collaborazione con Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale”. Durata: 2 ore e 15 minuti senza intervallo. Lo spettacolo non è adatto ad un pubblico di età inferiore ai 14 anni. Prezzi biglietti: intero 20 euro, ridotto 16 euro. In occasione dello spettacolo, presentando al personale ATB il biglietto d’ingresso dello spettacolo, si avrà accesso gratuito ai mezzi pubblici ATB (funicolare compresa), esclusivamente sulle linee urbane di servizio, da e per Città Alta, a partire da 2 ore prima dell’inizio dello stesso e fino a 1 ora dopo l’uscita da teatro.
“Salveremo il mondo prima dell’alba” è il racconto della vita di alcuni ospiti in una clinica di riabilitazione di lusso situata su un satellite nello spazio, nuova meta turistica dei super ricchi, specializzata nella cura delle dipendenze contemporanee, sessuali, affettive, da lavoro, da psicofarmaci. Sono tutti vittime di queste e del proprio egoismo, prodotti di un mondo dove parole come comunità e gentilezza sono quasi del tutto bandite se non per essere strumentalizzate a fini propagandistici e commerciali. Ciò che ne rimane è un’umanità confusa e impaurita, sopraffatta dall’ossessione di questo continuo doversi vendere, con il terrore che nessuno ti voglia mai comprare.
“Dopo aver esplorato in diversi spettacoli il mondo degli ultimi, dei reietti, degli esclusi e dei perdenti, in questa nuova produzione intendiamo indagare il mondo del benessere e dell’apparente successo, attraverso il racconto dei primi, dei vincenti, della classe dirigente, dei ricchi, paradossalmente, però, imprigionati nello stesso vortice di responsabilità asfissianti, doveri castranti, sensi di colpa e infelicità che appartengono a tutti e, quindi, frantumati da tutto ciò che la mentalità capitalista non può comprare: l’amore per se stessi, la purezza dei sentimenti, gli affetti sinceri, la ricerca di un senso autentico nell’esistenza», specifica nelle note di drammaturgia Gabriele Di Luca. Il tutto viene esplorato in pieno stile Carrozzeria Orfeo, «grazie a un occhio sempre lucido e, forse, disilluso, che intende cogliere, con ironia e anche estremo divertimento, i paradossi, le contraddizioni e le deformazioni grottesche della realtà attraverso personaggi strabordanti di umanità, ironia e dolore. Lo spettacolo, in fondo, vuole raccontare una società sempre più triste, eppure, satura di foto felici in cui non sembra più esistere un luogo dove riconoscersi come soggetti autentici, né tantomeno in progetti sociali che richiedano la nostra dedizione e la nostra lealtà”.
Carrozzeria Orfeo, costituta a Mantova nel 2007, ha espresso fin dagli esordi la propria urgenza creativa ispirandosi ad un ideale artistico fortemente “Pop”, popolare, nel senso più alto del termine; ovvero un teatro che pensa allo spettatore fin dalla sua ideazione e scrittura, con storie che desiderano innescare riflessioni sul presente per indagare, non senza profondità e divertimento, i nodi cruciali dell’esistenza umana. La necessità primaria della compagnia è quella di proporre un teatro aderente ai temi della realtà proprio per problematizzare nodi antropologicamente fondanti e intercettare l’intimità più fragile degli spettatori. L’obbiettivo è quello di portare sempre più pubblico a teatro, dimostrando che l’impegno civile e sociale possono essere felicemente coniugati ad una visione emozionante, profonda e molto divertente della vita. Anche l’intrattenimento è uno degli elementi costitutivi del fare teatro con lo scopo di affiliare nuove generazioni di spettatori e catalizzare intorno ai propri progetti sempre più pubblico. La forte capacità comunicativa, tratto distintivo della Compagnia, che ha saputo in questi anni potenziare e consolidare la propria community digitale, ha permesso di intercettare un nuovo pubblico, come testimoniano i numerosi sold out nei maggiori teatri italiani.

INFORMAZIONI
BIGLIETTERIA
Al Teatro Donizetti
Piazza Cavour, 15 – Bergamo
Tel. 035.4160 601/602/603
Da martedì a sabato dalle 16.00 alle 20.00 (festivi esclusi)
Domenica e festivi solo nelle date di spettacolo, un’ora e mezza prima dell’inizio
Al Teatro Sociale
Via Colleoni, 4 – Bergamo Alta
Tel. 035.4160691
Apertura al pubblico: solo nei giorni di spettacolo un’ora e mezza prima dell’inizio


