Ladri scatenati tra Albano e Brusaporto: almeno 25 statue trafugate dai cimiteri. “Denunciate”
Furti nella notte tra sabato e domenica ai cimiteri di due comuni bergamaschi. Con buona probabilità la stessa banda ha colpito entrambi i luoghi. Indagini in corso
Sono almeno 25 le statue trafugate dai cimiteri di Albano Sant’Alessandro e Brusaporto nella notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio. I colpi sarebbero stati messi a segno dalla stessa banda formata da cinque persone a bordo di un mezzo, un pulmino o un furgone.
Il blitz ad Albano Sant’Alessandro, con tutta probabilità antecedente a quello avvenuto a Brusaporto, è andato in scena intorno alle 23: i malviventi hanno forzato il cancello laterale del cimitero e, una volta guadagnato l’accesso al camposanto, hanno portato via una decina di statue in bronzo, prediligendo quelle di grandi dimensioni. Le modalità e le tempistiche di azione lasciano intuire che il commando fosse organizzato e che, quindi, non si trattasse di un’azione improvvisata.
I malviventi, però, non avrebbero tenuto conto dell’occhio elettronico che sorveglia anche l’accesso secondario del cimitero: grazie alle immagini raccolte, ora nelle mani dei carabinieri per le indagini, è stato possibile risalire alla targa del mezzo utilizzato per mettere a segno il raid (che, a quanto pare, non risulterebbe rubato). Amara la sorpresa di chi, l’indomani mattina, si è ritrovato le tombe dei propri cari manomesse: l’invito a loro rivolto è quello di provvedere a formalizzare una denuncia.
“Abbiamo investito parecchio nella videosorveglianza – dichiara Gianmario Zanga, sindaco di Albano – . Pertanto, è meglio che i ladri stiano alla larga dal nostro paese. Colpire un luogo sacro come il cimitero significa aver raggiunto il limite dello scrupolo che una persona può avere. Qualche giorno fa, ad esempio, dal Santuario della Madonna delle Rose sono spariti dei pluviali in rame. L’invito che rivolgo alle famiglie danneggiate – aggiunge – è quello di sporgere denuncia alla polizia locale o ai carabinieri di Seriate”.

Analogo il colpo ai danni del cimitero di Brusaporto. A variare, questa volta, è il bottino, decisamente più consistente: il numero di manufatti rubati è pari a 15.
La sindaca Maria Cristina Galizzi, definendo l’atto “vergognoso”, ha fatto sapere che “i carabinieri di Seriate e la polizia locale Unione di Colli sono già a buon punto con le verifiche. Chiediamo a tutti i proprietari delle tombe oggetto di furto di denunciare presso la Polizia Locale Unione dei Colli”.



