“Impossibile ricordare in poche righe l’enorme contributo che Claudio Berta ha dato in tutti i campi in cui si è impegnato” scrive Claudio Armati, storico sindaco di Ponteranica
Bergamo. Politica, scuola, cultura piangono Claudio Berta. Ci sono tutti i mondi che ha attraversato con la sua passione, dedizione e determinazione.
Nato a Torre Boldone il 21 settembre 1954, Claudio Berta si era laureato in Filosofia all’università Statale di Milano con un dottorato di ricerca in logica matematica. Insegnante di storia e filosofia dal 1990, ha lavorato al liceo Marie Curie di Zogno (oggi Istituto Turoldo) e al liceo Lussana di Bergamo. Berta dopo aver superato il concorso è entrato in ruolo come dirigente nel 2014 all’Istituto Caniana che ha guidato fino al 2020.
“Impossibile ricordare in poche righe l’enorme contributo che Claudio Berta ha dato in tutti i campi in cui si è impegnato – scrive Claudio Armati, storico sindaco di Ponteranica -. Dalla scuola, di cui è stato professore di storia e filosofia in molte scuole, da ultimo il liceo Lussana, poi dirigente dell’Istituto Caniana che ha saputo portare ai vertici delle istituzioni scolastiche bergamasche. Al comune di Ponteranica dove è stato consigliere comunale per ventiquattro anni, protagonista come assessore e vicesindaco per più periodi amministrativi, ideando e realizzando la prima stazione ecologica in Lombardia, istituendo la raccolta differenziata, introducendo servizi innovativi nel campo sociale, culturale, educativo ed assistenziale, programmando importanti opere pubbliche. All’impegno politico: sin da giovanissimo è stato uno degli attori della vita politica del PCI, seguendo tutte le fasi della sua evoluzione, sempre con grande capacità di analisi delle vicende storiche e animato da un forte spirito unitario. Il suo rigore, la sua modestia, il suo altruismo, l’attenzione a chi collaborava con lui, ha fatto sì che lasciasse ad altri gli onori e i riconoscimenti che avrebbe meritato. Una presenza essenziale ma silenziosa unita ad un rifiuto sistematico di ogni protagonismo: per questo le sue azioni sono rimaste sconosciute ai più, anche a coloro che ne hanno beneficiato. Ponteranica dovrà trovare un modo per ricordarlo e indicarlo come esempio”.
L’ultimo saluto sarà domenica alle 16, nella casa del Commiato di via san Bernardino a Bergamo.