Spaccio, tre pusher in manette: sequestrati 180 grammi di hashish e 27 grammi di coca
Tre operazioni distinte dei carabinieri hanno permesso di arrestare tre spacciatori, uno appena diciottenne
Treviolo. Sono tre gli arresti per droga effettuati nella giornata di mercoledì 7 gennaio a Treviolo, Scanzorosciate e Gazzaniga.
Nel primo caso i carabinieri della stazione di Curno si sono imbattuti in un’auto ferma nel parcheggio di un parco di Treviolo noto per l’attività di spaccio. Aveva i fari spenti e il motore acceso, così i militari si sono avvicinati per un controllo. Il conducente, D.C., 26 anni, senza fissa dimora e disoccupato, è stato perquisito. Addosso aveva un panetto di hashish da 80 grammi parzialmente porzionato, un taglierino sporco di sostanza stupefacente, un bilancino di precisione e un rotolo di cellophane. Il giovane aveva un precedente specifico per il quale gli era stata concessa la messa alla prova ai servizi sociali, terminata luglio. Ai suoi polsi sono scattate le manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per il possesso di un’arma impropria. Il giudice ha convalidato l’arresto, disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma tre volte alla settimana e rinviato il processo al prossimo 12 febbraio.
Il secondo arresto è avvenuto grazie alla segnalazione di un cittadino rispetto a un’auto sospetta a Scanzorosciate, una Fiat Cinquecento a bordo della quale veniva probabilmente svolta attività di spaccio. I carabinieri di Seriate hanno intercettato la vettura in via Matteotti, hanno fatto inversione e le si sono messi alla calcagna. L’auto si è fermata in via Cervi e il conducente è scappato a piedi ma è stato raggiunto e fermato in una strada a fondo chiuso. Mentre fuggiva, ha lanciato un borsello nero che è stato recuperato: all’interno c’erano 24 palline di cocaina per un peso totale di 27 grammi e 435 euro. J.M., marocchino di 39 anni, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e giovedì 8 gennaio è stato accompagnato in tribunale. Davanti al giudice l’arrestato si è scusato, dicendo che si è ritrovato a spacciare perché lavora come saldatore in nero, ma lo pagano poco e spesso in ritardo. Avendo due figli e una moglie in Marocco, ha pensato di guadagnare dedicandosi all’attività di pusher. Il suo arresto è stato convalidato, è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di firma tre volte alla settimana e il processo è stato rinviato al prossimo 23 febbraio.
L’ultimo arresto è quello di un neo diciottenne, A.T., residente a Gazzaniga. I carabinieri di Fiorano al Serio, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno notato una Volkswagen sospetta circolare a Gazzaniga con a bordo due soggetti. L’hanno seguita e l’hanno fermata ad Albino. Il conducente è riuscito a fuggire a piedi mentre A.T. è stato subito raggiunto, bloccato e perquisito. Addosso aveva un panetto di hashish di 102 grammi, una dose di cocaina e una chiave inglese. A casa sua è stata trovata una piccola quantità di fumo, un bilancino di precisione e dei coltelli sporchi di stupefacente. Accompagnato in tribunale, il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il suo arresto è stato convalidato, è stato disposto l’obbligo di firma due volte alla settimana e il processo è stato rinviato al 16 febbraio.



