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Influenza al picco, il medico: “Tante polmoniti dopo la fase acuta, ambulatori affollati”

Il dottor Ivan Carrara, segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) – Bergamo, traccia il punto sull’andamento della stagione influenzale

“Probabilmente siamo arrivati al picco dell’influenza: come ci aspettavamo, tante persone sono sintomatiche e i sintomi stanno durando parecchio”. Così il dottor Ivan Carrara, segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) – Bergamo, traccia il punto sull’andamento della stagione influenzale.

“In genere – aggiunge il medico – i pazienti manifestano febbre alta e dolori alle ossa, ossia la tipica sintomatologia dell’influenza. Stiamo vedendo, però, tante polmoniti anche dopo la fase acuta. A distanza di una settimana, la temperatura torna a salire e subentrano polmoniti batteriche o bronchiti batteriche. Negli ultimi giorni gli ambulatori dei medici sono affollati proprio per la diffusione di certe complicanze”.

Abbiamo intervistato il dottor Carrara per saperne di più.

Come sta andando la stagione influenzale?

Probabilmente siamo arrivati al picco. Come ci aspettavamo, i casi sono moltissimi: ci troviamo nel momento di massimo contagio. Tante persone sono sintomatiche e i sintomi stanno durando parecchio. In molti casi proseguono diversi giorni, i pazienti che hanno avuto forme influenzali severe faticano a riprendersi e hanno bisogno di un po’ di tempo per superarle. Stiamo riscontrando anche polmoniti da influenza, dovute soprattutto alla variante K (influenza che può comportare polmonite virale, ndr), ma l’incidenza è piuttosto limitata. Durante le feste la circolazione dei virus è aumentata e ci attendiamo che anche nella prossima settimana ci saranno numerosi contagi. Aver effettuato la vaccinazione antinfluenzale aiuta parecchio perché i vaccinati che contraggono l’influenza manifestano sintomi più blandi.

In questo caso i sintomi sono meno severi?

Si, lo vediamo nelle famiglie dei pazienti. Chi si è vaccinato ha sintomi virali che risultano più leggeri e si risolvono prima. La raccomandazione a vaccinarsi, dunque, era corretta per coprire innanzitutto i soggetti fragili e più in generale tutta la popolazione. E nei più piccoli la somministrazione del vaccino sta consentendo di ridurre le bronchioliti.

Quali sono i sintomi più frequenti dell’influenza?

In genere le persone manifestano febbre alta e dolori alle ossa, ossia la tipica sintomatologia dell’influenza. Stiamo vedendo, però, tante polmoniti anche dopo la fase acuta. In questi pazienti, dopo una settimana, la temperatura torna a salire e subentrano polmoniti batteriche o bronchiti batteriche.

A che cosa sono dovute?

Queste polmoniti e bronchiti avvengono perché le persone che hanno avuto sintomi importanti rimangono suscettibili ad altre infezioni anche a distanza di diversi giorni. In tali situazioni è facile contrarre forme virali gastroenteriche o altri virus che determinano per esempio laringiti e faringiti, ma anche infezioni più severe. Negli ultimi giorni gli ambulatori dei medici sono affollati proprio per la diffusione di certe complicanze.

E che cosa si può fare per evitarle?

Un’indicazione utile è quella di evitare di frequentare gli ambienti particolarmente affollati. Altri consigli consistono nel lavarsi spesso le mani e indossare la mascherina quando si deve andare in luoghi dove ci sono maggiori rischi come gli ambulatori o gli ospedali.

Integratori e vitamine possono aiutare?

Non danno grossi aiuti. Può essere utile, invece, prestare attenzione all’alimentazione, mangiando maggiori quantitativi di frutta e verdura per avere il necessario apporto di vitamine e i principi nutritivi per affrontare al meglio i malanni di stagione.