Scamacca, l’infortunio non preoccupa: punta al rientro con il Torino
Out a Bologna per un edema al flessore destro, il numero 9 nerazzurro ha svolto lavoro individuale nella seduta di giovedì: come per Kolasinac, saranno decisive le sensazioni negli allenamenti di venerdì e sabato mattina
Un turno di pausa che visto col senno di poi sembra stato quasi fatto apposta per concedere minuti, gol e fiducia al suo vice, Nikola Krstovic, ma a partire dalla prossima sfida contro il Torino Gianluca Scamacca vuole già riprendersi il suo posto al centro dell’attacco dell’Atalanta.
Il numero 9 nerazzurro era stato fermato da un edema fibrillare al flessore destro, conseguenza di una contusione rimediata contro la Roma e che lo ha limitato nei giorni precedenti il match. Mister Palladino nel post gara ha spiegato come le sue condizioni non destassero comunque preoccupazione: “Non l’abbiamo voluto rischiare fino alla fine, non dovrebbe essere niente, da domani (oggi, ndr) rientrerà”.
Nell’allenamento di giovedì 8 gennaio a Zingonia, il classe 1999 non ha ancora ripreso a lavorare in gruppo, dopo aver smaltito il dolore e il gonfiore conseguente alla botta, ma ha già svolto una seduta di lavoro individuale. Di fatto quello di Bologna è stato come un turno di riposo forzato, nel quale comunque la sua assenza non si è sentita.
Per ora si resta in una fase interlocutoria del recupero. Saranno decisive le sensazioni nelle sedute di venerdì in giornata e di sabato mattina per capire se sabato sera Scamacca riuscirà tornare dal primo minuto, come già successo in 9 partite su 11 con mister Palladino in panchina, nel tridente insieme all’altro intoccabile De Ketelaere e a Nicola Zalewski, convincente in queste due uscite da ‘avanzato’ nel tridente.
Per quanto riguarda gli altri infortunati, anche Sead Kolasinac ha svolto lavoro individuale: non è ancora detto che la distrazione al collaterale mediale del ginocchio sinistro gli impedisca di esserci sabato, ma il suo impiego sarà valutato anche alla luce di quanto la difesa stia rendendo. Tradotto: il trio composto da Scalvini, Djimsiti ed Ahanor abbia fatto bene, senza dimenticare la presenza del roccioso Hien, che potrebbe anche rilevare il numero 42. Insomma, prudenza.
Sempre fermo anche Raoul Bellanova, il cui rientro potrebbe concretizzarsi a metà mese, ma che non sarà accelerato (ha svolto ancora terapie).
Lookman e Kossounou saranno invece entrambi impegnati sabato 10 gennaio nei quarti di Coppa d’Africa: in programma alle 17 Algeria-Nigeria e alle 20 Egitto-Costa d’Avorio.





