Logo

Temi del giorno:

Mastri Caravaggini, finiti i lavori: scuola riaperta dopo un anno di cantiere

Concluso l’intervento di miglioramento sismico finanziato con fondi Pnrr. Investiti oltre 2,5 milioni di euro dal 2018

Caravaggio. Sono terminati i lavori di adeguamento statico e miglioramento sismico all’Istituto Mastri Caravaggini. Ad accogliere studenti, docenti e personale scolastico di rientro dopo le vacanze natalizie un edificio rinnovato e più sicuro dopo un intervento durato complessivamente un anno.

“Come fatto in questi anni, con grande pragmatismo e senza alcuna concessione alla retorica di tagli del nastro, – dichiara il sindaco Claudio Bolandrini – è stata consegnata a studenti, docenti e collaboratori scolastici una scuola ancora più sicura, funzionale e confortevole. L’intervento strutturale, concluso dopo un anno di lavori, ha consentito di raggiungere l’obiettivo di miglioramento sismico dell’istituto, come previsto e prescritto per l’edilizia scolastica nelle aree a rischio sismico dalle normative vigenti. L’aula magna – aggiunge – realizzata unendo tre aule, i nuovi bagni e i nuovi uffici di segreteria e aule docenti miglioreranno la qualità e la funzionalità delle attività scolastiche e amministrative”.

I lavori sono stati finanziati con un contributo a fondo perduto di 1,2 milioni di euro ottenuto nell’ambito della Missione 4 C1 del Pnrr e, in parte, con risorse proprie del Comune. Il cantiere è stato organizzato per non interrompere l’attività didattica: per garantire lo svolgimento regolare delle lezioni, l’edificio è stato affiancato da quattro container utilizzati come spazi aggiuntivi, anche per le attività laboratoriali.

mastri caravaggini

Dal punto di vista strutturale, l’intervento ha previsto la realizzazione di sei setti sismo-resistenti in acciaio dotati di dissipatori sismici di nuova concezione. Cinque setti sono stati collocati all’interno dell’edificio, integrati nei divisori e rivestiti in cartongesso, con una riduzione minima degli spazi delle aule. Un ulteriore setto è stato posizionato all’esterno, sul lato nord. I dissipatori utilizzati sono stati testati nei laboratori delle facoltà di Ingegneria delle università di Bergamo e Brescia.

“Sull’edificio, in questi anni, – conclude Bolandrini – sono stati eseguiti importanti lavori per un investimento complessivo di oltre 2,5 milioni di euro: la rimozione della copertura in eternit e il rifacimento del tetto, la messa a norma dell’impianto elettrico, l’efficientamento energetico con la sostituzione della caldaia e la sistemazione delle facciate con isolamento a cappotto e la sostituzione dei corpi illuminanti, l’applicazione di pellicole protettive a vetri, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la sistemazione di due laboratori altrimenti inagibili, il rifacimento della controsoffittatura con la messa in posa di pannelli antisfondellamento ignifughi”.

mastri caravaggini