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Assisi 2026: dai luoghi di san Francesco prende avvio il progetto “Pietre di Pace”

Un percorso che unisce il pellegrinaggio francescano ad Assisi, nell’Ottavo Centenario del Transito di san Francesco, e l’inizio di un progetto pluriennale di pace ispirato a Papa Giovanni XXIII

Sotto il Monte G. XXIII. Nasce dal Santuario di Sotto il Monte Giovanni XXIII, luogo natale di Papa Giovanni e cuore vivo della memoria del suo messaggio, il progetto “Pietre di Pace“, un cammino di fraternità universale e un segno concreto di speranza condivisa. Non un monumento, ma un percorso vivente, destinato a crescere nel tempo: l’idea è semplice e profondamente simbolica, raccogliere pietre provenienti dai luoghi del mondo legati alla vita e al messaggio di Papa Giovanni XXIII e collocarle progressivamente nel Giardino della Pace del Santuario, trasformando la memoria in impegno e la storia in responsabilità condivisa.

Sotto il Monte è il luogo dove tutto ebbe inizio. Qui, il 25 novembre 1881, nacque Angelo Giuseppe Roncalli e in questa terra semplice e fedele imparò la mitezza, la fiducia e la bontà che avrebbero segnato tutta la sua vita. Dalla Bergamasca al mondo, Papa Giovanni XXIII rimase sempre figlio di questa terra, che ancora oggi custodisce il suo cuore spirituale e la sua eredità universale. Il Santuario di Sotto il Monte è un santuario a cielo aperto, fatto di luoghi, silenzi e memoria: la casa natale, la chiesa del battesimo, Ca’ Maitino, la Via Crucis, la chiesa parrocchiale, la Cripta “Oboedientia et Pax”. Al centro di questo insieme si trova il Giardino della Pace, spazio di bellezza e di raccoglimento che custodisce la statua di Papa Giovanni nell’abbraccio aperto verso l’umanità: è qui che Pietre di Pace prenderà forma.

Le pietre raccolte non saranno semplicemente collocate, ma “piantate” nel terreno del camminamento che conduce alla statua di San Giovanni XXIII, dando origine a veri e propri tappeti di pietra. Ogni posa sarà accompagnata da celebrazioni, incontri e momenti di preghiera, mentre nei luoghi visitati verrà lasciata una targa commemorativa, come segno di un legame nuovo tra terre e popoli. Le tappe previste sono quattordici, tutte legate alla biografia e al messaggio di Papa Giovanni: Assisi, Terra Santa, Bulgaria, Turchia, Grecia, Belgio, Olanda, Germania, Francia, Spagna, Bergamo, Venezia, Roma e Cuba. Insieme, queste pietre comporranno una vera e propria biografia universale della pace, capace di unire passato, presente e futuro.

Il progetto prenderà avvio nel 2026 da Assisi, città che custodisce nel suo nome e nella sua storia il cuore della pace evangelica. Assisi non è una tappa tra le altre, ma un punto di partenza carico di
memoria e profezia: qui, il 4 ottobre 1962, Papa Giovanni XXIII si recò in pellegrinaggio per affidare a san Francesco l’imminente Concilio Vaticano II, compiendo un gesto storico alla vigilia di un evento destinato a cambiare il volto della Chiesa e del mondo. Nel 2026 Assisi celebrerà anche l’Ottocentesimo anniversario del transito di san Francesco (1226–2026) e, in questo contesto, la prima pietra di Pietre di Pace assumerà un valore particolare, come segno di un legame profondo tra due testimoni di mitezza e fraternità: san Francesco e san Giovanni XXIII.

Ad accompagnare e rendere visibile l’avvio del progetto sarà il pellegrinaggio ad Assisi, promosso dal Santuario di Sotto il Monte Giovanni XXIII in collaborazione con Ovet Viaggi e in programma dall’1 al 4settembre 2026. Le iscrizioni sono già aperte presso la Casa del Pellegrino di Sotto il Monte e sul sito del Santuario www.papagiovanni.org. Non si tratterà soltanto di un viaggio, ma di un vero cammino spirituale condiviso, pensato per permettere ai partecipanti di attraversare alcuni dei luoghi più significativi della spiritualità francescana e di viverli come tappe di ascolto, di preghiera e di fraternità.

Il pellegrinaggio toccherà La Verna, luogo delle stigmate; Assisi, con i luoghi di Francesco e Chiara; la Valle Santa di Rieti, con Fonte Colombo e Greccio, culla della Regola e del presepe; e la
Porziuncola, cuore della prima fraternità francescana. Ogni tappa sarà occasione per rileggere la testimonianza di san Francesco alla luce del messaggio di pace e di dialogo di Papa Giovanni XXIII,
creando un ponte ideale tra due figure che, in epoche diverse, hanno indicato all’umanità la via della fraternità evangelica.

All’interno del pellegrinaggio è previsto il momento inaugurale del progetto Pietre di Pace, che si svolgerà in dialogo con la Chiesa di Assisi e le istituzioni del territorio: una delegazione di giovani di Sotto il Monte sarà incaricata di raccogliere la prima pietra, in rappresentanza dell’intera comunità, come gesto simbolico che segna l’inizio del cammino. Il pellegrinaggio, aperto a tutti, unirà così generazioni e provenienze diverse in un’unica esperienza di fede, in cui il camminare insieme diventa già forma concreta di pace.

Pietre di Pace è un progetto pluriennale, pensato per svilupparsi nel tempo, intrecciando spiritualità, cultura e dialogo nel solco della Pacem in terris e della visione profetica di Giovanni XXIII. Il Giardino della Pace diventerà così un luogo in movimento, capace di accogliere le voci del mondo. Da Assisi a Sotto il Monte, ogni pietra sarà un frammento di dialogo, un segno di fiducia, una preghiera condivisa: un cammino che ricorda a tutti che la pace non si annuncia, ma si costruisce insieme, passo dopo passo. Come ricordava Papa Giovanni XXIII nel suo radiomessaggio per il Santo Natale del 1962: “Ora della terra la ricchezza più preziosa e più degna di essere ricordata è la pace.”

“Pietre di Pace nasce dal desiderio di custodire e rendere vivo il messaggio di Papa Giovanni XXIII, che ci invita a costruire la pace non con parole astratte, ma con gesti semplici e condivisi. Raccogliere una pietra, portarla con sé e deporla nel Giardino della Pace significa ricordare che la pace ha bisogno di mani, di passi e di responsabilità quotidiane, capaci di unire luoghi e persone in un unico cammino. In un tempo spesso segnato da divisioni e paure, questo gesto ci richiama alla concretezza del Vangelo e alla forza silenziosa della fraternità vissuta. Il pellegrinaggio ad Assisi, sulle orme di san Francesco, è per noi il modo più vero per iniziare questo percorso: camminando insieme, pregando insieme, impariamo già a costruire fraternità e a riconoscerci parte di un’unica umanità.” Afferma Monsignor Giulio Albani, rettore e parroco di Sotto il Monte.