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Senza il 9 ci pensa il 90: doppietta di Krstovic, colpo dell’Atalanta in casa del Bologna
Foto Getty

Il forfait di Scamacca offre l’occasione al montenegrino, che dopo 108 giorni ritrova i gol decisivi. La Dea vince 2-0 al Dall’Ara lo scontro diretto per inseguire la Champions League

Bologna. Manca il 9? Ci pensa il 90. È sempre più l’Atalanta dei centravanti, dei giocatori che trovano nuova linfa e fiducia. Vedasi Nikola Krstovic: non segnava da 108 giorni, sembrava nel più classico dei buchi neri in cui finiscono le punte in crisi. Poi basta un freddo, a tratti freddissimo tardo pomeriggio a Bologna: una doppietta che porta tre punti pesantissimi per la rincorsa all’Europa.

L’Atalanta espugna il Dall’Ara, vince 2-0, aggiunge un altro mattoncino salendo a 28 punti in classifica al termine del girone d’andata e si tiene a -8 dal quarto posto valido per la Champions, mentre gli asterischi di Como (33) e Bologna (26) lasciano ancora aperti gli scenari fino ai recuperi. Una cosa è certa: questa Dea ha una grandissima fame di restare nella massima competizione europea. E in questo avvio di 2026 praticamente perfetto ha deciso di dimostrarlo, dando decisi segnali di svolta. Anzi, di Champions.

atalanta esultanza trasferta

La partita

Il forfait di Scamacca a causa di un edema al flessore destro conseguente di una contusione contro la Roma obbliga Palladino a cambiare centravanti nella sua formazione, per la seconda volta in 11 partite: l’inserimento obbligato di Krstovic va di pari passo con il cambio in difesa, dove Ahanor rivela Kolasinac, anche lui fermato da una contusione al ginocchio. Per il resto, lato nerazzurro ci sono solo conferme — comprese le partenze in panchina di Maldini e Brescianini, oggetti di trattative di mercato rispettivamente con Lazio e Fiorentina.

Italiano risponde con quattro ex in campo – Zortea, Freuler, Orsolini e Cambiaghi, a cui si aggiungono Holm e Sulemana in panchina – per provare a invertire un trend che l’ha visto raccogliere solo 2 punti nelle ultime 5 giornate, ma è l’Atalanta a prendere subito in mano il pallino del gioco e creare almeno 4 situazioni pericolose nei primi 10 minuti, la più clamorosa con Krstovic che calcia addosso a Ravaglia, ma anche due appoggi sbagliati nella misura da Zalewski.

Zalewski Bologna Atalanta

Il piano gara però crea grossi problemi al Bologna, che ha bisogno di parecchio tempo prima di capire come uscire dalla pressione nerazzurra: Dallinga emula il collega montenegrino e spara in cielo il possibile 1-0 da pochi passi, errore tecnico in linea con l’andamento macchinoso del match. Che si sblocca quando il più talentuoso in campo, Charles De Ketelaere, accende la luce e da destra offre a Krstovic un pallone con scritto “spingere”. E pure se il suo interno non è ottimale per potenza e pulizia, è sufficiente per siglare il vantaggio, già sfiorato poco prima da Ahanor di testa.

Il Bologna cerca soluzioni dalla panchina e sceglie Rowe rinunciando a Orsolini: 100 secondi e l’inglese chiama Carnesecchi alla prima parata, ma è un fuoco di paglia, visto che l’Atalanta quando ha spazio per ripartire lo fa bene. Anzi, benissimo: all’ora di gioco è ancora Krstovic a concludere col sinistro dal limite trovando la doppietta personale, replicando quanto successo quasi quattro mesi fa a Torino e scatenando le urla dei 175 nel settore ospiti (numero condizionato dalle limitazioni per la sicurezza e dall’orario non certo conciliante).

La mezz’ora finale non è di assedio rossoblù, anche se Carnesecchi ha il suo da fare per guadagnarsi l’ennesimo voto alto in pagella, con parate importanti su Rowe e Ferguson, mentre Palladino pesca dalla panchina Hien, Musah, Samardzic e anche Brescianini (in odore di Fiorentina) per mantenere alta l’intensità di una squadrea trascinata ancora dalle sortite offensive di un De Ketelaere che è l’mvp ‘ombra’ del match. Per Palladino – acclamato dal tifo atalantino a fine gara – sono 8 vittorie in 11 partite, 5 nelle ultime 6: ora le sfide contro Torino, Pisa e Parma per iniziare al meglio il girone di ritorno, centrare il filotto e avvicinarsi ancora di più ai piani alti della classifica.

Nikola 🫶 pic.twitter.com/2EiXE66C2G

— Atalanta B.C. (@Atalanta_BC) January 7, 2026

Bologna-Atalanta 0-2

Marcatori: 37′ e 60′ Krstovic

Bologna (4-3-3): Ravaglia, Zortea, Vitik, Heggem, Miranda; Fabbian (72′ Castro), Freuler (72′ Moro), Ferguson; Orsolini (46′ Rowe), Dallinga (59′ Immobile), Cambiaghi (80′ Dominguez). A disp. Pessina, Franceschelli, De Silvestri, Holm, Casale, Lucumi, Lykogiannis, Sulemana, Pobega, Odgaard. All. Italiano

Atalanta (3-4-3): Carnesecchi; Scalvini (68′ Hien), Djimsiti, Ahanor; Zappacosta, De Roon, Ederson (77′ Brescianini), Bernasconi; De Ketelaere (84′ Kamaldeen), Krstovic (77′ Samardzic), Zalewski (68′ Musah). A disp. Sportiello, Rossi, Pasalic, Maldini. All. Palladino

Arbitro: Di Bello

Ammoniti: Palladino (88′, all.) per proteste

Espulsi: –

Note: recupero tempo pt 1′, st 5′

I gol

0-1 Krstovic (37’) – De Ketelaere va in fuga sulla destra dopo un triangolo con Zappacosta, si porta a spasso la difesa e serve un pallone in mezzo per Krstovic che è tutto solo, abbandonato da Vitik, e può battere col destro Ravaglia, pur non colpendo benissimo.

0-2 Krstovic (60′) – De Roon lancia in avanti di testa una palla vagante a centrocampo, Krstovic scatta in posizone regolare, controlla e col sinistro dal limite trova il rasoterra che batte Ravaglia.