Centri anti-violenza di genere, registrate oltre 1.000 chiamate nel 2025 in Bergamasca
I dati nazionali: da gennaio a novembre 81 femminicidi. L’8 gennaio un presidio della Rete Bergamasca
Bergamo. Oltre 1.000 chiamate segnalate nel 2025. Per la precisione, 1.029. Sono i numeri delle segnalazioni effettuate ai centri anti violenza di genere sul territorio bergamasco.
A livello nazionale, l’ultimo rilevamento dell’Osservatorio Nazionale di Non Una di Meno disponibile segnalava a fine novembre 81 femminicidi a cui si aggiungono almeno 70 tentati femminicidi e i suicidi indotti di 3 donne, 2 persone trans, 1 persona non binaria e un ragazzo.
A novembre 2025 l’Istat ha pubblicato i dati preliminari sulla “Sicurezza delle donne”, indagine periodica prevista dalla legge 53 del 2022. Il 31,9% delle donne tra i 16 e i 75 anni ha subito almeno una violenza fisica o sessuale nella sua vita, per la più larga parte per mano di partner, ex partner e persone conosciute. In deciso aumento la percentuale delle giovani tra i 16 e i 24 anni che dichiarano di avere subito un episodio di violenza tra i 16 e i 24 anni.
“Questi dati servono a dare una dimensione generale del fenomeno. Soprattutto, evidenziano con la loro continuità e gravità l’urgenza assoluta di attivare una capillare ed estesa azione di educazione e trasformazione culturale che deve interessare le giovani generazioni a partire dalla scuola e tutta la popolazione adulta” sottolinea la Rete bergamasca contro la violenza di genere.
“È il momento di abbattere gli stereotipi, evidenziare e combattere tutte le forme di violenza – psicologica, economica, sociale, fisica – e creare le condizioni per lo sviluppo di una società paritaria in cui ogni persona possa essere libera, mettendo in gioco adeguate risorse e iniziative”.
Il primo presidio dell’anno sarà organizzato giovedì 8 gennaio in Largo Rezzara alle 18. Sarà l’occasione per disvelare uno dei due cartelli contro la violenza di genere posizionati in città grazie al coinvolgimento dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Bergamo. Il secondo cartello sarà posizionato in Piazzale Marconi, presso la stazione. Saranno una “presenza fissa” che riporta anche i contatti per chiedere aiuto come il 1522 e il numero del Centro Anti Violenza della città.


