Agricoltura e ambiente
Direttiva europea sui suoli, Confai: occasione per politiche concrete di tutela e prevenzione
Cattaneo: “Senza dati affidabili sulla salute del suolo è impossibile programmare scelte territoriali responsabili”
“La recente direttiva dell’Unione europea sul monitoraggio e la resilienza dei suoli rappresenta un passaggio importante per la gestione sostenibile del territorio, perché introduce un quadro organico per conoscere davvero in che stato si trovano i suoli europei e come proteggerli dal degrado”: lo afferma Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo, commentando l’adozione della Direttiva UE 2025/2360.
Secondo Confai, il nuovo impianto normativo rafforza il legame tra tutela ambientale e attività produttive. “Il suolo non è solo supporto fisico delle coltivazioni – osserva Cattaneo – ma garantisce servizi essenziali per tutti: produzione di alimenti, regolazione delle acque, stoccaggio del carbonio, difesa della biodiversità. Conoscere il reale stato di salute dei terreni e individuarne le criticità è il primo passo per prevenire erosione, inquinamento e perdita di fertilità”.
Confai richiama inoltre il recente contributo scientifico del CREA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, pubblicato sulla rivista digitale specializzata PianetaPSR a firma della ricercatrice Ilaria Falconi, che illustra con chiarezza gli obiettivi e la portata della nuova direttiva. L’articolo evidenzia come l’Unione Europea punti a costruire, entro i prossimi anni, un sistema di monitoraggio omogeneo per valutare la condizione chimica, fisica e biologica dei suoli e proporre interventi di recupero nelle aree più vulnerabili.
“In questa prospettiva – dichiara Leonardo Bolis, presidente di Confai Lombardia e Confai Bergamo, aderenti a CAI Agromec – il mondo agromeccanico può offrire un contributo decisivo. Tecnologie di lavorazione altamente rispettose dello stato dei suoli, agricoltura di precisione, gestione attenta dell’acqua e della sostanza organica sono strumenti che già oggi aiutano a conservare la fertilità dei terreni e a ridurne il degrado”.
Per Confai, la direttiva europea sarà efficace solo se accompagnata da misure attuative chiare e da un adeguato sostegno alle imprese. “Monitorare i suoli – conclude Bolis – significa anche mettere le aziende nelle condizioni di adottare pratiche corrette. Servono politiche nazionali sempre più stabili e interventi concreti: la salute del suolo non è un tema astratto, ma una condizione indispensabile per la produttività agricola, la sicurezza alimentare e la qualità dell’ambiente”.

