Da Čechov a “Notre Dame de Paris”: il 2026 dello spettacolo a Bergamo
Dal teatro di figura di Zaches ai musical cult, dall’operetta ai grandi classici: molteplici proposte, che spaziano tra i generi, all’insegna della qualità
Bergamo. Classici intramontabili, dalla Prosa al Musical, ma anche metateatro e comicità mainstream: il 2026 si preannuncia un anno ricco di proposte, per quanto riguarda lo spettacolo a Bergamo.
A partire dal teatro di figura, con “Cappuccetto Rosso” di Zaches Teatro protagonista, il 5 gennaio, al Teatro Tascabile: dalla fiaba classica, si mostra il bosco come luogo di disubbidienza, che impone di affrontare le proprie paure e, di conseguenza, crescere. Spazio poi al musical, con i cult “La febbre del sabato sera” (ChorusLife Arena, 9 gennaio) e “Aggiungi un posto a tavola” (ChorusLife Arena, 16), ma anche all’operetta, con “La vedova allegra”, di Lehár, messa in scena da Corrado Abbati al Donizetti domenica 11. Un’umanità confusa che affronta, in una clinica di riabilitazione, l’angoscia e la paura del fallimento è quella mostrata in “Salveremo il mondo prima dell’alba”, spettacolo di Carrozzeria Orfeo (e primo del nuovo anno per gli Altri Percorsi della Stagione del Donizetti) che andrà in scena il 15 gennaio al Teatro Sociale. Due giorni dopo, il 17, debutta al Donizetti “Crisi di nervi. Tre atti unici di Anton Čechov”, con la regia di Peter Stein: tre atti unici, scherzi scenici, pieni di sarcasmo, assurdità e crudeltà, che hanno preparato la strada per le grandi opere dell’autore russo. Lo stesso giorno, in scena a Performatorio, Diana Anselmo, performer sordo, con “You Have to Be Deaf to Understand”, con cui donare una traduzione sorda e riappropriata all’omonima poesia di Willard J. Madsen, attraverso una traslazione scenica che utilizza una forma poetica propria delle lingue dei segni. Il 20 gennaio, tra stand up comedy e prosa, la ChorusLife Arena ospita Beatrice Arnera con il suo “Intanto ti calmi”, con cui affronta la paura della morte, la brutalità dell’amicizia e altre disgrazie. Arena che ospita anche, il 22, Neri Marcorè con il musical “Sherlock Holmes” e il monologo di Pablo Trincia “L’uomo sbagliato”, su un caso di mala giustizia (24 gennaio). Sempre sabato 24, il Teatro Caverna propone “Petter – Prigioniero politico”, spettacolo di e con Simone Azzu e Martino Corrias, che racconta la vicenda di Petter Moen, personaggio centrale della resistenza norvegese. Il 30 gennaio, poi, il Teatro Donizetti ospita la “Carmen” di Bizet, allestita dai Teatri di OperaLombardia.
Mercoledì 4 febbraio, Ale&Franz portano a Bergamo (al Donizetti) il loro “Capitol’ho”, spettacolo nel quale ripercorrono la loro trentennale carriera, tra personaggi iconici e nuovi ospiti, tutti sempre strambi e surreali. Il giorno successivo, il teatro cittadino propone “Il fu Mattia Pascal”, con Giorgio Marchesi, che, dal romanzo di Pirandello, riflette sul rapporto con la propria identità. Venerdì 6 febbraio il Teatro Prova ospita “Bravissime”, una produzione ATIR con la regia di Marcela Serli, che mostra il dramma delle bambine costrette a confrontarsi con l’imperativo della perfezione fisica e del successo ad ogni costo. Dal 6 febbraio, Lella Costa porta al Donizetti “Lisistrata”, un adattamento della commedia di Aristofane. Domenica 15 febbraio Awed, Dose e Dadda tornano alla ChorusLife Arena con il loro “Esperienze D.M.”, mentre il 17 sarà la volta di un altro ritorno, quello di Giuseppe Giacobazzi con la sua “Osteria Giacobazzi”. Giovedì 19 febbraio il Teatro Sociale ospita “Deserance”, con l’archetipo del viaggio e dell’erranza di una compagnia descritto dal Circo Zoè, mentre alla ChorusLife Arena Paolo Crepet propone un monologo provocatorio e visionario sul valore del pensiero libero. Sabato 21 febbraio al Donizetti Daniele Russo sarà protagonista de “Il caso Jekyll”, mentre, sempre a ChorusLife, verrà proposto “We Will Rock You”, con i successi dei Queen. ChorusLife Arena che venerdì 27 ospita i Legnanesi con i loro “Promossi sposi”.
Marzo si apre al Donizetti con il metateatro di “Rigoletto. Il mistero del teatro” (1), con Bergonzoni protagonista di “Arrivano i dunque” (per Altri Percorsi, il 3) e “Arlecchino muto per spavento”, omaggio alla Commedia dell’Arte di Stivalaccio Teatro (dal 7). La ChorusLife Arena ospita poi un trittico di comici, con Enrico Brignano (10), Paolo Cevoli (12) e Angelo Pintus (13). Sempre venerdì 13 marzo il Teatro Caverna propone “L’ultimo rigore di Faruk” (con Damiano Grasselli), in cui si narra la fine della Jugoslavia in un errore dal dischetto, mentre al Teatro Nuovo di Treviglio andrà in scena Ippolita Baldini con “Una ballata per Chiara”, un ritratto ironico di Santa Chiara d’Assisi. Martedì 24 marzo Raul Cremona presenta il proprio percorso comico in “Bravissssssimo!” (al Donizetti), mentre giovedì 26 marzo il Teatro Sociale ospita “Ilva Football Club”, dove la storia della più grande acciaieria d’Europa si intreccia a quella di una piccola squadra di calcio nata proprio sotto la sua ombra. Sabato 28 marzo il Donizetti ospita “All’ombra di Narciso”, spettacolo di Roberta Brozzone che racconta storie di ragazzi che uccidono nell’epoca della rabbia, mentre domenica 29 andrà in scena “La Bajadera”, operetta di Emmerich Kalman (produzione Teatro Musica Novecento).

Aprile si apre, al Donizetti, con il monologo di Giovanni Scifoni “Fra’: San Francesco la superstar del Medioevo” (1), mentre c’è grande attesa per l’arrivo del Cirque du Soleil con “OVO”, un viaggio straordinario nel microcosmo degli insetti (da giovedì 9 alla ChorusLife Arena). Un gradito ritorno invece per Gabriele Lavia che, al Donizetti con “Lungo viaggio verso la notte”, reinterpreta il capolavoro del drammaturgo statunitense Eugene O’Neill. La ChorusLife Arena si animerà poi con un buon numero di comici (PanPers il 17, Maurizio Battista il 18, Angelo Duro il 23 e Nino Frassica il 24), mentre Filippo Caccamo porta al Donizetti (mercoledì 22) il suo “Fuori di Tela”. Torna poi l’operetta al Donizetti con “Al cavallino bianco” domenica 26 aprile, mentre, lo stesso giorno, il Teatro Caverna propone il suo racconto della resistenza al femminile “Il sapore delle castagne secche”.

A maggio, poi, la ChorusLife Arena ospiterà ancora gli spettacoli di Panariello (“E se domani”, mercoledì 6) e Katia Follesa (“No vabbè mi adoro”, venerdì 8). Da segnalare, inoltre, “Le nostre donne” (giovedì 7 al Teatro Nuovo di Treviglio), commedia francese raffinata e dissacrante del franco-tunisino Eric Assous con Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri e, sabato 9 maggio, il “Riccardo III” di Shakespeare al Donizetti, con Maria Paiato nei panni di re Riccardo.
Verso la fine dell’anno, poi, si aspetta l’arrivo alla ChorusLife Arena di “Notre Dame de Paris” (dal 9 ottobre): un classico contemporaneo, dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, scritto da Luc Plamondon con la musica di Riccardo Cocciante.
Una programmazione variegata, per tutti i gusti, che segnala una notevole vivacità nel campo, in attesa di conoscere le novità dai vari festival e le nuove proposte per la seconda metà del 2026.


