La crisi
|Venezuela, Piziali (Cesvi): “Forte incertezza, il nostro impegno continua. Lo staff è al sicuro”
L’organizzazione umanitaria, che porta il cuore bergamasco in decine di Paesi del mondo, è presente nello Stato sudamericano dal 1999 con diversi interventi: “Siano garantiti i diritti fondamentali delle persone e il rispetto del diritto internazionale”
“Stiamo seguendo con grande attenzione l’evolversi della situazione in Venezuela, segnata in queste ore da nuove tensioni, proteste diffuse e da un clima di forte incertezza che colpisce in modo diretto la popolazione civile”. Così Stefano Piziali, direttore di fondazione Cesvi Onlus, guarda alla crisi che si è aperta nello Stato sudamericano.
Nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 gennaio gli Stati Uniti hanno attaccato il Venezuela con un raid aereo sulla capitale Caracas e su altre aree del Paese provocando vittime. Le prime esplosioni sono state segnalate intorno alle 2.30 (ora locale di Caracas). Alcune testimonianze raccolte sui social e da giornalisti locali riferiscono che si sono verificate almeno sette detonazioni in vari punti della capitale e velivoli militari statunitensi sono stati osservati in volo a bassa quota sopra la città.
Obiettivi militari risultano colpiti nella capitale e negli Stati di Miranda, Aragua e La Guaira. Diverse immagini diffuse online mostrano centinaia di persone riversarsi in strada, allontanandosi dalle abitazioni, mentre le informazioni sulle vittime restano inizialmente frammentarie.
L’azione è culminata con l’annuncio della cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores: il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha specificato che “sono stati portati fuori dal Paese” e la ministra della giustizia americana Pam Bondi ha aggiunto che la coppia “è stata incriminata a New York per terrorismo e narcotraffico”.

Stefano Piziali afferma: “Stiamo seguendo con grande attenzione l’evolversi della situazione in Venezuela, segnata in queste ore da nuove tensioni, proteste diffuse e da un clima di forte incertezza che colpisce in modo diretto la popolazione civile. Possiamo confermare che tutto il personale locale di Cesvi nel Paese sta bene ed è al sicuro e, nonostante la situazione sia caratterizzata da grande confusione, le attività proseguono. Continuiamo infatti a lavorare nel pieno rispetto dei principi umanitari, chiedendo che siano garantiti i diritti fondamentali delle persone e il rispetto del diritto internazionale, a partire dalla protezione dei civili e delle fasce più vulnerabili, soprattutto donne, bambini e adolescenti particolarmente esposti a violenze, sfruttamento e gravi rischi di protezione”.
Le ultime ore in Venezuela sono caratterizzate da un aggravamento delle tensioni sociali e politiche, con un impatto crescente sulle condizioni di vita della popolazione, già duramente provata da anni di crisi economica, migrazione forzata e ridotto accesso ai servizi essenziali. Già prima degli eventi recenti, milioni di persone in Venezuela vivevano in condizioni di grave vulnerabilità, con bisogni umanitari significativi e persistenti, in particolare in termini di protezione, salute e accesso ai diritti fondamentali.
L’organizzazione umanitaria, che porta il cuore bergamasco in decine di Paesi del mondo, è impegnato in Venezuela dal 1999 ed è attiva con progetti umanitari multisettoriali focalizzati sulla protezione. Presente negli Stati di Falcón e Zulia e Amazonas, ha raggiunto nell’ultimo anno oltre 13.000 persone.
Gli interventi di Cesvi si concentrano sulla prevenzione e risposta alla violenza di genere, sulla protezione dell’infanzia, in particolare dei minori separati o “dejados atrás”, e sulla prevenzione e contrasto alla tratta di esseri umani, attraverso supporto psicosociale, assistenza legale, gestione dei casi e rafforzamento delle capacità delle istituzioni e delle comunità locali.
“In momenti come questi – conclude Piziali – è fondamentale che la comunità internazionale mantenga alta l’attenzione sul Venezuela e garantisca spazio umanitario, accesso sicuro agli aiuti e tutela dei diritti umani. Cesvi continuerà a fare la propria parte, al fianco delle comunità più colpite”.
I progetti Cesvi in Venezuela
Cesvi opera in Venezuela con un approccio integrato che combina protezione, salute, supporto psicosociale e rafforzamento dei sistemi locali. Dal 2022 l’organizzazione è impegnata in una risposta umanitaria focalizzata principalmente sulla protezione delle persone più vulnerabili, in particolare donne, bambini e adolescenti.
Le attività includono la prevenzione e la risposta alla violenza basata sul genere, attraverso supporto psicosociale individuale e di gruppo, gestione dei casi, assistenza legale, orientamento ai servizi e accesso a strutture protette per le situazioni ad alto rischio. Un’attenzione specifica è rivolta alla protezione dell’infanzia, con interventi a favore dei minori separati o non accompagnati, inclusa l’assistenza legale per il riconoscimento dell’identità, il supporto ai caregiver e il rafforzamento dei meccanismi di tutela comunitari.
Cesvi interviene inoltre nella prevenzione e nel contrasto alla tratta di esseri umani, attraverso attività di sensibilizzazione, assistenza integrata ai sopravvissuti e rafforzamento delle capacità delle istituzioni locali. I programmi sono affiancati da azioni di prevenzione, raccolta e analisi dei dati in coordinamento con Ocha, e da una componente di riduzione del rischio di disastri, per garantire una risposta tempestiva in caso di eventi naturali estremi.


