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Emergenza in aeroporto, due persone colte da mancamento. Viscardi: “L’unico avviso solo per la messa”

Volontari della protezione civile e staff dello scalo al lavoro per supportare i passeggeri. Il direttore del Duc: “Nessuna comunicazione chiara, persone abbandonate a loro stesse. L’unico annuncio dagli altoparlanti è stato per la messa”

Orio al Serio. L’emergenza che dalla serata di sabato 3 gennaio perdura all’aeroporto non è ancora del tutto rientrata. A causarla, come ha spiegato Sacbo nella mattinata di domenica 4 gennaio, è stato un problema tecnico al sistema di avvicinamento strumentale (ILS) Enav, generatosi poco prima delle ore 18 e risolto intorno alla mezzanotte, combinato alle contestuali condizioni di bassa visibilità in pista.

Di quelli programmati nella fascia oraria interessata, 34 voli sono stati dirottati su altri scali, 21 cancellati e 8 ritardati e rischedulati. Di conseguenza, sono stati cancellati 26 voli previsti in partenza, mentre 6 sono stati operati da altri scali e altri 7 riprogrammati nella giornata di domenica 4 gennaio.

Le difficoltà allo scalo orobico però permangono e hanno coinvolto migliaia di passeggeri che hanno trascorso la notte in aeroporto, accampati in ogni angolo dello scalo, dalle panchine ai gate fino ai corridoi nell’area partenze e arrivi.

aeroporto di orio al serio

Il personale Sacbo e quello addetto alla sicurezza aeroportuale ha provveduto ad attivare nell’immediato il piano di assistenza ai passeggeri, con il supporto della Protezione Civile di Dalmine e Zingonia: sono state distribuite tantissime bottiglie d’acqua. Due persone hanno avuto un leggero mancamento ricevendo pronta assistenza.

“Ci scusiamo con i passeggeri per i disagi subiti, ringraziando loro per la comprensione e la collaborazione che hanno permesso al personale aeroportuale di portare la dovuta assistenza” ha spiegato Giovanni Sanga, presidente di Sacbo.

Il giorno dopo

I disagi non si sono però arrestati con il passare delle ore: numerosi voli sono stati ritardati di mezz’ora in mezz’ora anche nella mattinata di domenica. “Nessuno ha avvisato le persone di cosa succede, la gente che aspetta da ore non sa a cosa siano dovuti i ritardi” spiega NicolaViscardi, presidente del Distretto Urbano del Commercio, in una Instagram Story, raccontando la propria esperienza in attesa di un volo programmato alle 8:50 e ritardato continuamente senza indicazioni.

“C’è una gestione dell’emergenze non all’altezza: centinaia di passeggeri abbandonati a loro stessi, senza comunicazioni chiare, nel periodo in cui tantissimi son qui con la famiglia, bimbi e anziani al seguito. Si conoscono i guasti da 14-15 ore, tutti i gate hanno posticipato di mezz’ora in mezz’ora i voli. Eppure l’unico annuncio degli altoparlanti è stato: ‘Tra 10 minuti c’è la Santa Messa alla cappella dell’Aeroporto’. Non un bel biglietto da visita per i viaggiatori e per la nostra città”.