Saldi invernali, ecco il decalogo per acquistare senza rischi
Per abbigliamento e calzature sconti medi intorno al 18-19%. L’Unione Nazionale Consumatori invita a diffidare degli sconti troppo elevati e a controllare sempre il prezzo effettivo
Da sabato 3 gennaio partono i saldi invernali in gran parte delle regioni italiane. Secondo l’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori, i ribassi previsti quest’anno saranno superiori a quelli estivi dello scorso anno, ma inferiori rispetto ai saldi invernali del 2025.
Per abbigliamento e calzature, la riduzionemedia dei prezzi si attesta al 18,6%, con l’abbigliamento che registra il -18,9% e le calzature il -17%. Tra gli indumenti, il ribasso più consistente riguarda gli articoli con sconti fino al 20,5%, mentre per accessori come cinture e guanti la riduzione media è dell’8,8%.
Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ricorda di prestare attenzione: “Suggeriamo ai consumatori di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare, senza lasciarsi ingannare da ribassi troppo elevati. La direttiva Omnibus – sottolinea Dona – ha reso più sicuro individuare sconti farlocchi, ma non li impedisce del tutto. Controllare etichette e confrontare i prezzi resta fondamentale”.
L’associazione ricorda inoltre che i prodotti difettosi possono essere sostituiti o riparati, e che la prova di acquisto può essere fornita anche senza scontrino, come previsto dalle nuove norme.
Tra i consigli pratici per gli acquisti: confrontare i prezzi tra più negozi, aprire l’armadio prima dei saldi per evitare acquisti superflui, prestare attenzione alle etichette, scegliere negozi di fiducia e stabilire un budget da rispettare. Tutti i commercianti devono accettare pagamenti elettronici, salvo problemi tecnici comprovati


