José è il primo nato del 2026 a Treviglio, il primo vagito a Bergamo è di André, Seriate in rosa con Melanie
Se Treviglio strappa il primato a Bergamo con il primo nato, Melanie colora di rosa il reparto di maternità dell’Ospedale Bolognini di Seriate
Due fiocchi azzurri per i primi nati in Bergamasca. Il podio spetta a Josè nato alle 2.15 all’ospedale di Treviglio. Il primo vagito all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è di Andrè Kadria che è nato alle 4.59. Si è fatta attendere fino alle 9.37 Melanie che è nata all’ospedale Bolognini di Seriate.

A Bergamo è nato André
Alle 4.59 all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, è nato Andrè Kadria. Il neonato pesa tre chili e qualcosa e sta bene insieme alla sua mamma, Sabahei Berisha, 35 anni. I genitori sono di origine albanese, vivono da tempo a Cologno al Serio e sono cittadini italiani. Per Sabahei si tratta del secondo figlio, entrambi maschietti: il primogenito ha due anni e tre mesi.

Il punto nascita dell’ospedale Papa Giovanni XXIII
“Il punto nascita dell’ASST Papa Giovanni XXIII ha ricevuto a dicembre 2025 la conferma dai dati di Agenas – Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali, del quinto posto in Italia per numero di parti. In Regione Lombardia l’Ospedale di Bergamo si è confermato come secondo punto nascita, dopo il Policlinico di Milano.
“Nel 2025 registriamo 3.994 nati, con un 45% di popolazione ostetrica a medio-alto rischio ed il 36% di ricoveri ad alta intensità di cura, confermando anche quest’anno la natura di riferimento del punto nascita di Bergamo per le donne da tutta la provincia e non solo. La nostra filosofia resta quella di favorire l’approccio più naturale possibile all’evento-parto. Il nostro triage ostetrico telefonico, una linea diretta sempre a disposizione delle mamme nelle fasi iniziali del travaglio, risponde ai dubbi e offre indicazioni corrette su quando presentarsi in Ospedale”.
Il ricorso al parto cesareo è limitato ai soli casi di reale necessità per la sicurezza della madre o del nascituro. Dopo la nascita viene promosso il ‘rooming-in’, cioè la presenza del neonato in stanza con la madre, la pratica dell’allattamento al seno e la presenza del padre negli ambienti di degenza.
La donna viene seguita lungo tutto il periodo della gravidanza da professionisti preparati per la gestione dei parti, anche di quelli più complessi. I nostri specialisti medici, ginecologi e neonatologi e il personale ostetrico, infermieristico e tutti gli operatori sanitari sono addestrati in un processo di formazione e di miglioramento continui per fare fronte ai margini di imprevedibilità che l’evento parto comporta, con l’obiettivo di assicurare alla donna e al nascituro un livello di sicurezza adeguato. Il nostro personale è preparato alla gestione di ogni evento, anche nelle situazioni di emergenza.
Nonostante i bambini siano nella maggior parte dei casi fortunatamente in buona salute, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII è sede di ambulatori di 2° e 3° livello per gravidanze con diverso grado di complessità o condizioni di rischio, come eventuali patologie della madre o anomalie, malattie o malformazioni congenite complesse del feto, in stretta sinergia con i professionisti delle varie discipline mediche e chirurgiche presenti in Ospedale. In caso si renda necessario prestare le prime cure al neonato, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII è dotato di una Patologia neonatale con Terapia Intensiva Neonatale, centro di riferimento in Regione Lombardia, che segue circa 600 neonati ogni anno, molti dei quali in condizioni di prematurità anche severa. Questo ci permette di affrontare qualsiasi problematica del nascituro di natura chirurgica, respiratoria, infettiva, cardiovascolare o di altra tipologia.
Dopo il parto, l’ASST Papa Giovanni XXIII promuove la cultura dell’allattamento ed ha attivato servizi di continuità assistenziale, attraverso le strutture consultoriali e servizi come l'”home visiting”, con la presenza di un’ostetrica a domicilio a supporto dei neo-genitori. L’obiettivo è quello di sostenere la genitorialità a 360° e accompagnare le famiglie in uno dei momenti più delicati e straordinari della vita”.




