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Tentorio: “Piazzale Alpini da valorizzare, concerti non adatti”. Gandi: “No a un ritorno al passato”
Un concerto in piazzale Alpini

L’attuale concessione scade il 31 maggio 2027: la consigliera di FdI chiede limiti di rumore più stringenti dal 2026 e rilancia il tema sicurezza. Il vicesindaco: “Eventi più impattanti già ridotti del 50%, ma stiamo ripensando le modalità di fruizione”

Bergamo. Manca ancora un anno e mezzo alla scadenza dell’attuale contratto di gestione di piazzale Alpini, eppure la questione è già diventata tema di dibattito tra le fila dell’opposizione cittadina. La consigliera di FdI Ida Tentorio ha depositato un ordine del giorno in Consiglio comunale ritenendo necessario “affrontare l’argomento fin da subito per avere il tempo di predisporre soluzioni alternative, riqualificare la piazza e programmare ulteriori iniziative coerenti con la sua funzione urbana”.

Lo spazio, di proprietà del Comune, tramite bando pubblico è affidato in concessione per attività culturali e ricreative. Dal 1° giugno 2024 è gestito da un raggruppamento di operatori privati composto dalla Shining Production di Trezzo d’Adda e dalla Pinkbear di Osio Sotto: il contratto dura tre anni e andrà in scadenza il 31 maggio 2027.

Tentorio ribadisce il valore strategico dell’area per quanto riguarda la sicurezza. “Serve trasformare radicalmente la zona, oggi segnata dal degrado e dalla presenza diffusa di bande di ‘maranza’, e svuotarla delle attività incompatibili con la sua funzione monumentale – sostiene -. I locali in passato occupati da Bergamo Scienza potrebbe essere adibiti a stazione di polizia: l’aumento delle pattuglie risulterebbe ancor più efficace se accompagnato da una presenza stabile e direttamente affacciata sulla piazza”.

“La piazza vuota sarebbe un ritorno al passato, riporterebbe a galla situazioni complesse che abbiamo già affrontato”, ribatte Sergio Gandi, vicesindaco e assessore alla Cultura. Dieci anni fa, quando si discuteva di trovare un nuovo assetto per la piazza, in Comune Gandi rivestiva il ruolo di assessore alla Sicurezza. “Piazzale Alpini era diventato un enorme bivacco – ricorda -. Il presidio delle forze dell’ordine era costante, episodi di degrado e di consumo di stupefacenti riguardavano l’intera piazza. Le ‘bande di maranza’ citate da Tentorio avrebbero campo libero se non ci fossero le attività oggi presenti”.

Nuova recinzione a Piazzale degli Alpini a BergamoLa recinzione che circonda piazzale Alpini

Il centrodestra cittadino da tempo porta avanti una battaglia ‘contro’ i concerti nel piazzale per l’impatto acustico sulla vita del quartiere. “Un baccano inconcepibile in un’area così densamente abitata – sostiene Tentorio -. Bisogna individuare un’area verde idonea lontana dalle abitazioni: oltre la ferrovia ci sono campi oggi abbandonati che potrebbero essere usati per manifestazioni dopo averli circondati da alberi che attenuino l’impatto acustico verso le case”.

“Stiamo lavorando per una migliore gestione degli spazi, obiettivamente la piazza non è fruibile al meglio – afferma il vicesindaco e assessore alla cultura Sergio Gandi -. Fermo restando che feste e concerti rimarranno, stiamo ripensando le modalità di fruizione. Abbiamo bisogno di tempo, non ci sono soluzioni alternative. Oggi Porta Sud è area di cantiere: il suo sviluppo segue un masterplan già definito, a tempo debito si discuterà di dedicare delle aree a iniziative culturali”. L’Urban Center potrà cambiare destinazione d’uso solamente dopo il trasferimento di Bergamo Scienza, che si concretizzerà nel 2027 terminati i lavori nella nuova sede di piazza della Libertà.

Tentorio chiede all’amministrazione di stabilire, già per il 2026, limiti di rumore coerenti con la zonizzazione acustica comunale. “Abbiamo già ridotto del 50% gli eventi più impattanti – puntualizza Gandi -. Vogliamo contenere il più possibile i disagi per i residenti, ma riteniamo che piazzale Alpini debba continuare a svolgere la funzione culturale attuale”.

Capodanno si avvicina, la festa in piazza risulta già sold-out. “Dimostrazione che il programma funziona – sostiene l’assessore -. È un dovere verso la città garantire una location dove festeggiare l’ultimo dell’anno: quando non c’era piazzale Alpini, per organizzare la festa in altri luoghi ricevevamo preventivi vicini al doppio dei 90 mila euro spesi quest’anno. Serve ragionevolezza nel coniugare sostenibilità economica e organizzativa”.

Infine, la consigliera di FdI chiede di “liberare il monumento all’Alpino, oggi collocato a pochi metri dai palchi con evidente svilimento del suo valore simbolico, dal caravanserraglio che lo circonda. A breve si discuterà dell’individuazione delle sedi delle adunate del 2028 e soprattutto del 2029, anno della centesima Adunata Nazionale dell’Ana: sarebbe triste e paradossale vedere negato tale riconoscimento a una provincia ricca di alpini”.