Uno in difesa e uno in attacco: l’Atalanta contro l’Inter è condannata da due errori
Dopo un primo tempo troppo timido, nel secondo la Dea spinge, ma non trova la vittoria. Bene Musah tra i singoli, in difficoltà Scamacca e Zalewski
Un clamoroso errore difensivo ed uno in attacco condannano l’Atalanta alla sconfitta casalinga contro l’Inter.
Di fronte al pubblico delle grandi occasioni, la Dea vuole tornare a vincere contro i nerazzurri milanesi. I nostri però giocano un primo tempo troppo timido, eccessivamente guardingo contro i primi della classe. I meneghini tengono il pallino del gioco grazie alla classe dei propri giocatori, anche se non si rendono mai eccessivamente pericolosi. Solo verso la fine del tempo il potenziale offensivo dell’Inter si esprime al meglio, tanto che Thuram supera Carnesecchi ma l’arbitro, per fortuna nostra, annulla per un fuorigioco.
Nella ripresa Musah sostituisce Zappacosta per infortunio e su quella fascia spinge davvero bene. I nostri escono un po’ dal guscio e se la giocano alla pari con gli avversari creando un paio di occasioni, una delle quali finalizzata da CdK ma con gol annullato anche a noi per fuorigioco. Ma anche l’Inter si rende pericolosissima in avanti con Luis Enrique e Barella. Pericolo scampato per pochissimo.
Ma poi arriva la frittata: Djimsiti sbaglia un passaggio laterale (da non fare mai), Esposito ringrazia e serve a Lautaro che supera il nostro estremo difensore.
La Dea non ci sta, Palladino inserisce Samardzic e Sulemana e i nostri spingono davvero con convinzione. Ad un certo punto il pareggio sembra davvero fatto ma il serbo sbaglia un gol che ha dell’incredibile solo davanti alla porta. Purtroppo la partita finisce così ed è un peccato perché due marchiani errori la segnano indelebilmente.
L’Inter è indubbiamente la squadra più forte del campionato, ma stasera non ci ha asfaltato. Dobbiamo imparare a giocare con continuità per entrambi i tempi, mentre stasera i primi 45 minuti ci hanno visto col freno a mano tirato.
Tra i singoli mi è piaciuto Musah, che ha un’ottima gamba, mentre Scamacca ha avuto una serataccia non riuscendo praticamente mai a creare pericoli alla porta avversaria. Anche Zalewski, schierato dall’inizio, ha parecchio pasticciato. Imperdonabili gli errori di Djimsiti e di Samardzic, sempre più oggetto misterioso.
Si chiude così il 2025: a gennaio arriva la Roma dell’ex Gasperini. Un’occasione da sfruttare per tornare a fare punti in campionato.




