Il rimpianto di Palladino: “Abbiamo preso gol nel nostro momento migliore. Ho abbracciato Djimsiti”
L’Inter passa a Bergamo, il tecnico rammaricato: “Nel primo tempo abbiamo scelto di stare più bassi, partita decisa dagli episodi”. Ederson: “Nel secondo tempo abbiamo avuto la sensazione di poter vincere”
Bergamo. Una sconfitta che fa doppiamente male: sia per come è arrivata, per un errore individuale di uno dei pilastri della squadra, sia perché forse senza quello svantaggio ci sarebbe stata la possibilità di giocarsela anche per vincere, visto l’ottimo approccio nel secondo tempo.
L’Atalanta perde 0-1 con l’Inter in casa, per la nona volta consecutiva nello scontro diretto, e si porta dietro diversi rimpianti per un 2025 che poteva essere chiuso in maniera diversa: 5 vittorie e altrettante sconfitte, più 7 pareggi per 22 punti, a -10 (momentaneo) dalla zona Champions. E per mister Raffaele Palladino i rimpianti non mancano.
Atalanta-Inter 0-1, la conferenza di Palladino
L’errore di Djimsiti – “Non mi sento di condannarlo, tutt’altro. Ha fatto un errore che in 300 partite non aveva mai fatto, ma ha disputato una grande partita e non dipende sicuramente dalla settimana che ha avuto. Capita, bisogna accettarlo: ho detto ai ragazzi che ci abbiamo provato fino alla fine, contro una squadra forte, sicuramente è stata una partita preparata in maniera diversa visti gli ultimi anni contro l’Inter, dispiace ma bisogna essere bravi ad azzerare subito, già dalla prossima partita”.
Il piano-gara – “Giocando negli ultimi 3 anni con l’Inter ho capito che andandola a prendere alta loro attaccano gli spazi mettendo le punte in verticale: vogliono essere attaccati. Il nostro piano nel primo tempo voleva essere quello che abbiamo messo in campo, ma con intensità diversa: siamo stati passivi, ma nella riconquista non abbiamo gestito bene. Nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio, siamo entrati con una qualità diversa. È un peccato aver preso gol quando stavamo venendo fuori e stavamo riequilibrando i valori”.
L’attacco in difficoltà – “Siamo stati sterili negli ultimi metri, potevamo fare scelte migliori, l’Inter ha grandi difensori, bravi, fisici, strutturati, non era facile entrare nella loro difesa. Non siamo riusciti a far loro male, ma la mentalità mi è piaciuta. Volevamo dedicare la vittoria a Pasalic, non ce l’abbiamo fatta, ma la squadra ha dato tutto”.
L’occasione finale di Samardzic – “Ho finito con 4 attaccanti, abbiamo avuto l’occasione all’88’: purtroppo devi essere perfetto. L’errore ci può stare, bisogna accettarlo: vien da dire peccato, pensiamo subito alla prossima”.
Gli episodi – “Ho ricevuto risposte importanti nel secondo tempo, ma la partita di oggi è condizionata da episodi. Abbiamo preso gol e non siamo riusciti a pareggiarla all’88’. Certo, l’Inter ha avuto prima altre occasioni per andare in vantaggio, ma si sa che in queste occasioni gli episodi fanno la differenza. Abbiamo vinto 6 delle ultime 9 partite, stiamo continuando la nostra crescita. Oggi usciamo con rammarico dal match, dobbiamo capire che contro queste squadre i dettagli fanno la differenza. Bisogna fare la partita perfetta, non concedere nulla. O vinciamo, o impariamo. Oggi ci portiamo a casa la lezione e la analizzeremo in maniera costruttiva”.
I singoli – “Musah è duttile, mi piace come si applica, è intelligente, può giocare da centrocampista, da esterno, da quinto, abbiamo finito con un 4-2-3-1 facendogli fare il terzino, ha interpretato bene la partita di oggi. Zappacosta aveva fastidio già verso il 35’ del primo tempo, abbiamo preferito non rischiare avendo già fuori Bellanova. Scalvini è stato in ballottaggio fino all’inizio, la partita non ha permesso di vederlo in campo e prima o poi avrà la sua occasione”.
Le parole di Ederson
L’occasione mancata – “Abbiamo avuto quella sensazione di poter vincere, soprattutto nel secondo tempo più che nel primo: abbiamo scelto nel primo tempo di metterci dietro, di capire i movimenti loro e soffrire. Nel secondo tempo abbiamo creato situazioni che non abbiamo sfruttato bene, abbiamo avuto quella sensazione”.
La partita – “Sono stati intensi, abbiamo cercato di supportare Scamacca, loro sono una squadra forte, ci siamo riusciti meglio nel secondo tempo. Abbiamo avuto una bella occasione con Samardzic, ma loro hanno fatto gol e noi no. Magari meritavano di più, ma il calcio si gioca nei 90 minuti”.
Riscattarsi – “Abbiamo incontrato una squadra forte, con un centrocampo tra i migliori del nostro campionato. Noi come squadra siamo forti. Sempre brutto perdere davanti ai nostri tifosi in questo momento in cui serviva una vittoria contro una squadra forte, ma il calcio ci offre sempre una nuova opportunità, dobbiamo avere la giusta mentalità ma la strada è quella giusta. Dobbiamo avere continuità nel vincere le partite, giochiamo meglio di qualche mese fa”.
Le parole di Chivu
La partita – “Abbiamo ottenuto una vittoria su un campo che non è mai semplice, contro una squadra che era in ripresa, in salute: sapevamo che non sarebbe stato facile, abbiamo cercato di fare il nostro gioco. Nel primo tempo ci hanno concesso diverse cose soprattutto a destra, ma ci è mancata tanta lucidità, l’ultimo filtrante spesso l’abbiamo sbagliato. La squadra però ha fatto un gran lavoro e anche i subentrati hanno fatto molto bene, soprattutto Pio Esposito con l’assist, ma anche gli altri”.




